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IMPORTANTE: aggiornamento DVR e commento alle recenti modifiche al D.Lgs 81/08 –

Come già anticipato nella precedente newsletter, con la pubblicazione della Legge europea (2013) bis – Legge 30 ottobre 2014, n.161 in materia di sicurezza sul lavoro sono state introdotte alcune novità sulla tempistica di redazione del DVR in caso di modifiche al ciclo produttivo o di apertura di nuova impresa.

A tal proposito trasmettiamo un chiarimento pratico su come procedere per evitare di ritrovarsi inadempienti rispetto alle nuove tempistiche.

Tempo che fuggeOggi, in caso di rielaborazione della valutazione di rischi, il datore di lavoro, malgrado i 30 giorni utili per l’aggiornamento formale del documento di valutazione dei rischi, dovrà dare immediata evidenza documentale dell’aggiornamento delle misure di prevenzione e comunicare tali dati all’RLS. La stessa procedura vale anche in caso di azienda di nuova costituzione in relazione agli obblighi di prima redazione del DVR.

Questa modifica, apparentemente cosmetica, rende inutile il termine di 30 giorni per l’aggiornamento della valutazione dei rischi poichè la documentazione probatoria provvisoria, da formalizzare PRIMA dell’introduzione delle modifiche, ha,  di fatto, i medesimi contenuti della valutazione dei rischi vera e propria.

La gentile clientela che si appoggia a Bernieri Consulting per la tenuta e l’aggiornamento del DVR può contare sull’aggiornamento dell’intero DVR in tempi rapidi e anticipati rispetto all’implementazione delle modifiche al ciclo produttivo. L’unico vincolo operativo è il preciso rispetto del flusso di comunicazioni per permetterci di elaborare il documento.

Per poter rispettare le nuove tempistiche, si richiede formalmente di essere coinvolti a livello preliminare su ogni possibile variazione aziendale, rilevante ai fini della sicurezza.

Esempi di casi che comportano l’obbligo di aggiornamento del DVR:

  • variazione dei luoghi di lavoro (trasferimenti, ampliamenti, rifacimento layout, ecc)
  • introduzione di nuove mansioni
  • introduzione di nuove forme contrattuali (job sharing, somministrati, stagionali, ecc) o ricorso a lavoratori con particolari esigenze (stranieri, minorenni, ecc.)
  • modifica o introduzione di nuovi attrezzi di lavoro o macchine o processi industriali o sostanze chimiche o nuovi fattori di rischio fisico (radiazioni, vibrazioni, sorgenti luminose, rumore)
  • variazione dell’organizzazione del lavoro (introduzione di lavoro notturno, di turni, ecc)
  • variazione dei DPI adottati in azienda
  • avvio di nuovi appalti esterni (lavori presso committenti o presso sedi esterne all’azienda)
  • avvio di nuovi appalti interni (lavori in azienda affidati a fornitori esterni)
  • variazioni del nominativo dell’RLS, del Medico Competente, degli addetti alla gestione delle emergenze, del Datore di Lavoro
  • infortuni significativi o denunce di malattia professionale

Ricordiamo che, per legge,  la rielaborazione della valutazione dei rischi è sempre obbligatoria in caso di:

  • modifiche del processo produttivo/organizzazione lavorative ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori
  • modifiche in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione o della protezione
  • infortuni significativi
  • necessità emerse a seguito di sorveglianza sanitaria

Grazie

Christian Bernieri

 

Per ogni ulteriore informazione è possibile contattate la segreteria organizzativa al numero 0236579619.

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