D.Lgs 231/01 – modifiche e nuovi reati dalla legge comunitaria 2009

Il Parlamento ha approvato (il 12 maggio scorso) in via definitiva la cosiddetta “Legge Comunitaria 2009”, un provvedimento recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee.

L’art. 19 attribuisce al Governo la delega (della durata di 9 mesi) a recepire la direttiva 2008/99/CE  (in materia di tutela penale dell’ambiente) e la direttiva 2009/123/CE  (relativa all’inquinamento provocato dalle navi).

In particolare, saranno introdotti come reati presupposto della responsabilità ex d.lgs. 231/01 i seguenti:

a) lo scarico, l’emissione o l’immissione illeciti di un quantitativo di sostanze o radiazioni ionizzanti nell’aria, nel suolo o nelle acque che provochino o possano provocare il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell’aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora;

b) la raccolta, il trasporto, il recupero o lo smaltimento di rifiuti, comprese la sorveglianza di tali operazioni e il controllo dei siti di smaltimento successivo alla loro chiusura nonché l’attività effettuata in quanto commerciante o intermediario (gestione dei rifiuti), che provochi o possa provocare il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell’aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora;

c) la spedizione di rifiuti, qualora tale attività rientri nell’ambito dell’articolo 2, paragrafo 335, del regolamento (CE) n. 1013/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2006, relativo alle spedizioni di rifiuti, e sia effettuata in quantità non trascurabile in un’unica spedizione o in più spedizioni che risultino fra di loro connesse;

d) l’esercizio di un impianto in cui sono svolte attività pericolose o nelle quali siano depositate o utilizzate sostanze o preparazioni pericolose che provochi o possa provocare, all’esterno dell’impianto, il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell’aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora;

e) la produzione, la lavorazione, il trattamento, l’uso, la conservazione, il deposito, il trasporto, l’importazione, l’esportazione e lo smaltimento di materiali nucleari o di altre sostanze radioattive pericolose che provochino o possano provocare il decesso o lesioni gravi alle persone o danni rilevanti alla qualità dell’aria, alla qualità del suolo o alla qualità delle acque, ovvero alla fauna o alla flora;

f) l’uccisione, la distruzione, il possesso o il prelievo di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette, salvo i casi in cui l’azione riguardi una quantità trascurabile di tali esemplari e abbia un impatto trascurabile sullo stato di conservazione della specie;

g) il commercio di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette o di parti di esse o di prodotti derivati, salvo i casi in cui l’azione riguardi una quantità trascurabile di tali esemplari e abbia un impatto trascurabile sullo stato di conservazione della specie;

h) qualsiasi azione che provochi il significativo deterioramento di un habitat all’interno di un sito protetto;

i) la produzione, l’importazione, l’esportazione, l’immissione sul mercato o l’uso di sostanze che riducono lo strato di ozono;

j) lo scarico di sostanze inquinanti effettuati dalle navi se effettuato intenzionalmente, temerariamente o per negligenza grave;

k) l’istigazione, il favoreggiamento e il concorso nella commissione dei reati sopra indicati.

Inoltre, con delega di 12 mesi, viene richiesto al governo di introdurre tra i reati presupposto ex D.Lgs 231/01 relativi alle seguenti fattispecie:

l) frodi e falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti

m) reati connessi al favoreggiamento dell’ingresso, del transito e del soggiorno illegali

n) traffico illecito di stupefacenti.

Sino ad oggi, la totalità dei reati presupposto inclusi nel D.Lgs 231/01 ha natura dolosa. Recentemente, con l’introduzione dei reati di lesioni personali colpose commessi con violazione della normativa antinfortunistica, è stato introdotto un elemento qualitativamente differente e di difficile gestione rispetto al catalogo degli altri reati.

Evidenziamo che, con le imminenti modifiche, avverrò l’introduzione di responsabilità amministrativa connessa a nuovi fatti colposi o, addirittura, riconducibili a fattispecie di responsabilità oggettiva.

Bernieri Consulting è a disposizione per assistere le aziende nella realizzazione e implementazione di sistemi di gestione esimenti della responsabilità amministrativa ex D.lgs 231/01.

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