Appalti e responsabilità solidale: controlli esimenti e precisazioni inps

Nel D.L. sviluppo, in sede di conversione in legge, vengono specificati gli adempimenti che possono far venire meno la responsabilita’  solidale dell’appaltatore, nonché il committente, negli appalti di opere o di servizi nel settore privato. (Decreto-legge 13 maggio 2011 , n. 70 convertito in legge con  legge di conversione 12 luglio 2011, n. 106, pubblicato sulla Gazzzetta Ufficiale 12 luglio 2011, n. 16)

In caso di appalto di opere o di servizi, il committente imprenditore o datore di lavoro è obbligato in solido con l’appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, al versamento all’erario delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e dell’imposta sul valore aggiunto scaturente dalle fatture inerenti alle prestazioni effettuate nell’ambito dell’appalto, ove non dimostri di avere messo in atto tutte le cautele possibili per evitare l’inadempimento

La responsabilità solidale viene meno se l’appaltatore verifica, acquisendo la documentazione prima del versamento del corrispettivo, che gli adempimenti di cui sopra, scaduti alla data del versamento, sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore.

L’attestazione dell’avvenuto adempimento degli obblighi può essere rilasciata anche attraverso un’asseverazione da parte di:

  1.  gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro;
  2.  i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;
  3.  le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori (con limitazioni)
  4.  i centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati;
  5.  gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, fra cui i notai.

Il committente può sospendere il pagamento del corrispettivo fino all’esibizione della predetta documentazione da parte dell’appaltatore.

L’inosservanza delle modalità di pagamento previste a carico del committente è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 a euro 200.000 se gli adempimenti di cui al richiamato comma 28 non sono stati correttamente eseguiti dall’appaltatore e dal subappaltatore.

 

 

Solidarietà contributiva in caso di appalto: le istruzioni Inps.

L’Inps, con circolare n.106 del 10 agosto 2012, al fine di uniformare i comportamenti ispettivi sul territorio, ha riepilogato le novità normative in tema di appalti, a seguito dell’entrata in vigore della L. n.44/12, fornendo inoltre le istruzioni operative.

L’Istituto ricorda che dal 29 aprile il committente è obbligato in solido con l’appaltatore e con i subappaltatori, entro il limite di due anni dalla cessazione dell’appalto, sia per le retribuzioni che per le contribuzioni, anche per le somme dovute a titolo di interesse moratorio. Il regime complessivamente previsto per il committente obbligato in solido dal 29 aprile viene esteso anche all’appaltatore chiamato in solidarietà. Il vincolo solidale viene meno dopo due anni dalla cessazione dell’appalto o del subappalto. La solidarietà scatta per tutti i lavoratori interessati, a prescindere dalla tipologia contrattuale, e per quelli in nero.

Viene precisato che il debito contributivo nascente da solidarietà non pregiudica il rilascio del Durc regolare. L’Istituto precisa che le disposizioni fornite con la circolare annullano e sostituiscono le eventuali precedenti disposizioni adottate in ambito territoriale; l’Inps si riserva inoltre di fornire ulteriori istruzioni operative a seguito delle novità introdotte dalla L. n.92/12.

La circolare integrale dell’INPS è scaricabile dal seguente link: CLICCA QUI circolare Inps 106 completa con allegati