Attrezzature di lavoro – linee guida delle regioni

Il Coordinamento tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e Province Autonome, gruppo di lavoro interregionale “Macchine e impianti”, ha elaborato e pubblicato le “Prime indicazioni operative modifiche apportate dal D.Lgs. 106/2009 al Titolo III del D. Lgs. 81/2008, in relazione alle modifiche apportate al Titolo III del D.Lgs. 9 aprile 2008 dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106, “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”

Con questo documento, le Regioni, forniscono le prime indicazioni operative, in attesa dell’emanazione delle necessarie circolari esplicative e dei decreti attuativi da parte dei competenti Ministeri secondo quanto prescritto dal D.Lgs 81/08.

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Eccone il contenuto in sintesi:

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Verifiche periodiche di attrezzature di lavoro (art. 71)

Si ritiene suscettibile di interpretazione non univoca l’art. 44 comma d) del D.Lgs. 106/2009 in rapporto all’art. 71 comma 12 del D.Lgs. 81/2008, per il quale sono attesi i necessari chiarimenti da parte  dei ministeri competenti. Nel frattempo si ritiene giuridicamente inapplicabile l’art. 71 comma 11 come modificato, in quanto ancora non sono stati definiti i requisiti di abilitazione degli organismi pubblici e privati.
In attesa di tale definizione, il soggetto titolato ad effettuare la verifica di primo impianto (di cui all’art.   4 del D.M. 329/2004)  per le attrezzature a pressione installate ed assemblate dall’utilizzatore, è esclusivamente l’ISPESL (per  effetto dell’art. 9 comma 6 lett. e D.Lgs. 81/2008). Per le attrezzature a pressione certificate come insiemi vale quanto previsto dal D.M. 329/04 (art. 5 e 6 ).
Per le verifiche periodiche delle attrezzature in pressione si fa riferimento al D.M. 329/04 e alla normativa tecnica previgente.

Relativamente alle competenze e alle procedure per l’effettuazione della prima verifica periodica delle attrezzature di sollevamento:

  • Macchine messe in servizio prima del 15 maggio 2008: si applica la procedura della Circolare MICA n° 162054/97.
  • Macchine messe in servizio dopo il 15 maggio 2008: si applica la procedura dell’art. 71 comma 11 D.Lgs. 81/2008 come modificato dal D.Lgs. 106/2009. L’ASL può intervenire su richiesta del datore di lavoro, trascorsi 60 giorni dalla richiesta all’ISPESL, solo previa verifica che l’ISPESL non abbia effettivamente avviato le procedure per l’effettuazione della prima verifica periodica. Tale verifica può  avvenire,  ad esempio, acquisendo copia della lettera di richiesta di verifica periodica e della ricevuta di ritorno, in caso di RAR,  o di timbro autentico di ricevuta da parte dell’Ispesl competente per territorio.

Si considera ancora non applicabile il regime di verifiche periodiche previsto per gli ascensori da cantiere, per le piattaforme autosollevanti su colonne e per i carrelli semoventi a braccio telescopico, in quanto devono ancora essere emanati i relativi regolamenti attuativi (ex. Art. 71 comma 13 D.Lgs. 81/2008).

Si evidenzia che il soggetto obbligato dall’art. 71 comma 11 è il datore di lavoro, che pertanto è tenuto a richiedere l’effettuazione delle verifiche periodiche. La mancata esecuzione delle verifiche periodiche, determinata dalla mancata richiesta di verifica periodica alle scadenze di legge, è punita con la sanzione amministrativa ai sensi dell’art. 87 comma 4.