ATTREZZATURE e IMPIANTI: OBBLIGO DI VERIFICA PERIODICA

Sempre più spesso, a seguito dei controlli ispettivi e delle verifiche sull’applicazione delle norme in materia di sicurezza, riscontriamo che le imprese trascurano le verifiche periodiche obbligatorie.

Si tratta di adempimenti a carico del datore di lavoro, e consistono nell’OBBLIGO di sottoporre ATTREZZATURE DI LAVORO (sollevatori, muletti, carriponte, ecc), IMPIANTI (messa a terra, parafulmini, ecc) a VERIFICHE PERIODICHE da parte di enti abilitati oltre che a regolare MANUTENZIONE (art. 64 del Dlg.s 81/2008) oltre che a registrazione di ogni intervento in appositi registri.

In caso di MANCATO CONTROLLO  e  OMISSIONE delle VERIFICHE PERIODICHE il datore di lavoro rischia sanzioni anche di carattere penale.

Per agevolare le imprese assistite, abbiamo predisposto uno specifico servizio con il quale ci occuperemo della programmazione delle verifiche periodiche, della individuazione dell’ente di riferimento, dell’organizzazione degli interventi e della gestione della documentazione necessaria. I clienti interessati possono presentare la richiesta di attivazione del servizio, assegnando  a Bernieri Consulting il presidio delle procedura sopra riportate.

Il servizio non è incluso nel contratto di consulenza standard ma può essere attivato al costo fisso di € 150/annui + iva a prescindere dal numero di impianti o attrezzature da gestire. 

Per maggiori informazioni e per attivare il servizio,  si prega di contattare la segreteria organizzativa al numero 0236579619 o scrivere una email a VERIFICHE@BERNIERICONSULTING.COM

ALLEGATI DISPONIBILI UNICAMENTE ALLE AZIENDE CLIENTI – SI PREGA DI CONTATTARCI PER RICEVERE I FILE E LE GUIDE.

 

 

A beneficio delle aziende che intendono presidiare autonomamente le manutenzioni e le verifiche periodiche di impianti e attrezzature, inviamo un dettaglio tecnico con tutti gli elementi necessari per procedere.

IMPIANTI

Con riferimento agli impianti elettrici, il DPR 462/01, sancisce l’obbligo di omologazione degli stessi, che consiste e presuppone verifiche periodiche da parte degli organismi abilitati. Tali verifiche hanno periodicità quinquennale, nel caso di impianti di messa a terra; biennale per gli impianti installati in luoghi di lavoro con pericolo di esplosione, quali cantieri o locali adibiti ad uso medico.

Il DPR 22 ottobre 2001, n. 462 “Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi”,  disciplina ed individua i procedimenti relativi alle installazioni e ai dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, nonché agli impianti elettrici di messa a terra e agli impianti elettrici in luoghi con pericolo di esplosione collocati nei luoghi di lavoro.

Sono stati a tal fine emanati più decreti volti ad adeguare le vigenti prescrizioni in materia di realizzazione degli impianti.

Lo stesso  D.Lgs. 81/2008, che ha abrogato, tra gli altri, il DPR 547/55, ha lasciato ferme le disposizioni del DPR 462/01  in materia di “verifiche periodiche”, introducendo tuttavia, un ulteriore regime di controllo degli impianti elettrici e degli impianti di protezione dalle scariche atmosferiche a carico del datore di lavoro e rinviando ad un successivo decreto le modalità ed i criteri per l’effettuazione delle “verifiche” e dei “controlli” sopra richiamati.

Da ultimo, sempre per ciò che concerne gli impianti, occorre precisare che, con la legge 30 luglio 2010, n. 122 di conversione con modificazioni del D.L. 78/2010, le funzioni già svolte dall’ISPESL sono state assegnate ed attribuite all’INAIL, ivi compresa l’attività di verifica degli impianti di cui al DPR 462/01.

Alleghiamo alla presente la normativa di riferimento, l’elenco degli organismi abilitati, nonché la guida tecnica ufficiale (INAIL).

 

ATTREZZATURE

In relazione alle attrezzature di lavoro, come previsto dall’art. 71 del Dlg.s 81/2008, all’atto della scelta delle attrezzature di lavoro, il datore di lavoro prende in considerazione:

a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere;

b) i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;

c) i rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse;

d) i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature già in uso.

Il datore di lavoro deve inoltre adottare adeguate misure tecniche ed organizzative, affinché le attrezzature di lavoro siano:

1) installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d’uso;

2) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza di cui all’articolo 70 e siano corredate, ove necessario, da apposite istruzioni d’uso e libretto di manutenzione;

3) assoggettate alle misure di aggiornamento dei requisiti minimi di sicurezza stabilite con specifico provvedimento regolamentare adottato in relazione alle prescrizioni di cui all’articolo 18, comma 1, lettera z);

4) Ne siano curati tenuta e aggiornamento.

Nello specifico, il datore di lavoro deve garantire che:

  • Le attrezzature di lavoro la cui sicurezza dipende dalle condizioni di installazione siano sottoposte a un controllo iniziale (dopo l’installazione e prima della messa in esercizio) e ad un controllo dopo ogni montaggio in un nuovo cantiere o in una nuova località di impianto, al fine di assicurarne l’installazione corretta e il buon funzionamento;
  • Le attrezzature soggette a influssi che possono provocare deterioramenti suscettibili di dare origine a situazioni pericolose siano sottoposte:
    • Ad interventi di controllo periodici, secondo frequenze stabilite in base alle indicazioni fornite dai fabbricanti, ovvero dalle norme di buona tecnica, o in assenza di queste ultime, desumibili dai codici di buona prassi;
    • Ad interventi di controllo straordinari al fine di garantire il mantenimento di buone condizioni di sicurezza, ogni volta che intervengano eventi eccezionali che possano avere conseguenze pregiudizievoli per la sicurezza delle attrezzature di lavoro, quali riparazioni, trasformazioni, incidenti, fenomeni naturali o periodi prolungati di inattività.
  • Gli interventi di controllo di cui alle lettere a) e b) sono volti ad assicurare il buono stato di conservazione e l’efficienza a fini di sicurezza delle attrezzature di lavoro e devono essere effettuati da persona competente.
  • I risultati dei controlli di cui al comma 8 devono essere riportati per iscritto e, almeno quelli relativi agli ultimi tre anni, devono essere conservati e tenuti a disposizione degli organi di vigilanza.
  • Qualora le attrezzature di lavoro di cui al comma 8 siano usate al di fuori della sede dell’unità produttiva devono essere accompagnate da un documento attestante l’esecuzione dell’ultimo controllo con esito positivo.

In aggiunta a tali controlli, il datore di lavoro dovrà sottoporre le attrezzature di lavoro riportate in Allegato VII del D.lgs. 81/2008 a verifiche periodiche volte a valutarne l’effettivo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza, con la frequenza indicata nell’allegato stesso.

Per la prima verifica il datore di lavoro si avvale dell’INAIL, che vi provvede nel termine di quarantacinque giorni dalla richiesta. L’INAIL, se impossibilitato a svolgere direttamente la prima verifica, entro i 45 giorni può attivare il Soggetto Abilitato indicato dal Datore di Lavoro nel modulo di richiesta e iscritto all’elenco Ministero de Lavoro e Politiche sociali.

Una volta decorso inutilmente il termine di quarantacinque giorni sopra indicato, il datore di lavoro può incaricare direttamente il Soggetto Abilitato tramite lettera di incarico diretto.

Le successive verifiche sono effettuate su libera scelta del datore di lavoro dalle ASL o, ove ciò sia previsto con legge regionale, dall’ARPA, o da soggetti pubblici o privati abilitati che vi provvedono secondo le modalità di cui al comma 13, art. 71 del Dlg. S 81/2008 (periodicità secondo Allegato VII del Dlg.s 81/2008.

Per l’effettuazione delle verifiche l’INAIL può avvalersi del supporto di soggetti pubblici o privati abilitati. I verbali redatti all’esito delle verifiche di cui al presente comma devono essere conservati e tenuti a disposizione dell’organo di vigilanza. Le verifiche di cui al presente comma sono effettuate a titolo oneroso e le spese per la loro effettuazione sono poste a carico del datore di lavoro.
Segnaliamo che per la mancata richiesta di verifica periodica, è prevista a carico del datore di lavoro e del dirigente, una sanzione amministrativa pecuniaria da 548,00 a 1972,80 euro (art. 87, co. 4, lett . b). Si configura inoltre l’aggravamento della responsabilità penale in caso di infortunio.

Ricordiamo che i clienti assistiti da consulenza diretta potranno presentare la richiesta di attivazione del servizio, assegnando  a Bernieri Consulting il presidio delle procedure sopra riportate.

Per maggiori informazioni e per attivare il servizio,  si prega di contattare la segreteria organizzativa al numero 0236579619 o scrivere una email a VERIFICHE@BERNIERICONSULTING.COM

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