Sicurezza – Autocertificazione su provvedimenti: i chiarimenti del Ministero.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con lettera circolare n.1472 del 12 maggio 2010, chiarisce alcuni punti in materia di verifica della presentazione e della veridicità dell’autocertificazione della mancata violazione, da parte del
datore di lavoro o del dirigente responsabile, delle disposizioni penali e amministrative in materia di tutela delle condizioni di lavoro accertata con provvedimenti amministrativi o giurisdizionali definitivi
. Gli istituti, per confermare la fruizione di benefici ai datori di lavoro, chiederanno alla DPL la verifica della presentazione dell’autocertificazione sopra riportata e se entro 30 giorni la Direzione non risponde dovranno concedere il beneficio.
Inoltre viene chiarito che se durante una verifica viene accertata la mancata o incompleta presentazione dell’autocertificazione, gli ispettori inviteranno il datore di lavoro a presentarla o integrarla.
Il Ministero sottolinea che la presentazione o integrazione tardiva configura un adempimento formale non ostativo alla fruizione dei benefici a condizione che i requisiti autocertificati sussistano alla data di fruizione del beneficio.
Il Ministero, in accordo con Inps e Inail, sottoporrà le ditte a campione a controlli sulla veridicità del dichiarato entro i 30 giorni succitati, ma tali verifiche potranno essere effettuate anche successivamente.

In caso di riscontro di irregolarità, il Ministero si attiverà per ottenere il recupero delle somme indebitamente percepite, degli interessi legali e per l’applicazione delle sanzioni previste.