Autorizzazione formazione salvamento mare e piscine: entrata in vigore del Decreto 206 DEL 29 LUGLIO 2016

In data 2 dicembre 2016, è entrato in vigore il Decreto del 29 luglio 2016 n.206, pubblicato in GU n.269 del 17 novembre 2016, che riporta il Regolamento recante norme per l’individuazione dei soggetti autorizzati alla tenuta dei corsi di formazione al salvamento in acque marittime, acque interne e piscine e al rilascio delle abilitazioni all’esercizio dell’attività di assistente bagnante.

LE DISPOSIZIONI DI CUI AL PRESENTE REGOLAMENTO SI APPLICANO DAL 1 GENNAIO 2017.

Di seguito riportiamo alcuni punti fondamentali.

  • L’attività di addestramento e formazione per assistente bagnante marittimo è riservata ai soli soggetti autorizzati dallo Stato, ovvero “i soggetti in possesso di autorizzazione statale alla data di entrata in vigore del presente decreto e ogni altro soggetto autorizzato dal Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto”.
  • L’attività di addestramento e formazione per assistente bagnante in acque interne e piscine è riservata sia ai soggetti autorizzati dallo Stato che a scuole, istituti di formazione, associazioni sportive, e ogni altro soggetto autorizzato dalle Regioni e dalle Province autonome di Trento e Bolzano.
  • Il corso, della durata minima di 100 ore, appare così strutturato:
    • modulo teorico pari a 20 ore:
      • nozioni fondamentali in materia di responsabilità’ dell’assistente bagnante; nozioni fondamentali in materia di sicurezza nelle acque interne e nelle piscine;
      • nozioni di meteorologia e di tecnica marinaresca
      • nozioni fondamentali di tutela ambientale e sanitaria delle acque di balneazione, comprese le piscine
      • nozioni fondamentali in materia di responsabilità’ dell’assistente bagnante; nozioni fondamentali in materia di sicurezza balneare, con riferimento all’ordinanza di sicurezza balneare del Capo del circondario marittimo; nozioni fondamentali in materia di ricerca e soccorso in mare; nozioni fondamentali sulle correnti marine; nozioni fondamentali sui fondali marini;
      • linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità’ per la sicurezza degli ambienti acquatici di balneazione.
    • modulo pratico pari a 50 ore:
      • tecniche  specifiche di nuoto e di voga per  finalità di salvamento (per il solo rilascio dell’abilitazione all’esercizio dell’attività di assistente bagnante marittimo);
      • tecniche di recupero di soggetto in stato di pericolo in acqua;
      • tecniche di primo soccorso e di rianimazione cardiopolmonare.
    • tirocinio di 30 ore presso piscine, centri di formazione o stabilimenti balneari.
    • per ciascuna sessione d’esame, viene predisposto apposito verbale che, redatto in triplice copia, viene firmato dalla commissione, conservato presso la Capitaneria di porto e trasmesso alla Regione di competenza territoriale;
  • Obbligo di rinnovo annuale del “certificato di idoneità psicofisica allo svolgimento dell’attività di salvamento in acque interne, piscine e marittime rilasciato da struttura sanitaria pubblica”.

Seguono le disposizione transitorie finali:

 “…E’ abrogato il foglio d’ordini del Ministro delle comunicazioni 6 maggio 1929, n. 43 e le circolari del Ministero della marina mercantile 9 settembre 1960 n. 35, 21 marzo 1964 n. 68 e 4 maggio 1984 n. 200. 3. A coloro che hanno conseguito, in base alle disposizioni previgenti, il certificato di abilitazione all’esercizio del mestiere di bagnino, il brevetto di assistente bagnanti, il brevetto di salvamento acquatico, rilasciati dai soggetti autorizzati dallo Stato, valido per le acque interne e le piscine, compete l’abilitazione di assistente bagnante in acque interne e piscine. 4. A coloro che hanno conseguito, in base alle disposizioni previgenti, il certificato di abilitazione all’esercizio del mestiere di bagnino, il brevetto di assistente bagnanti, il brevetto di salvamento acquatico, rilasciati dai soggetti autorizzati dallo Stato, valido per il mare, compete l’abilitazione di assistente bagnante marittimo…”