Bando ISI 2013: finanziamenti dall’Inail per le aziende

inail_103170É da poco uscito il Bando Isi – Inail 2013: l’Istituto mette a disposizione 07.359.613 euro per le imprese che investono in sicurezza.
Come noto, l’articolo 11 del D.Lgs n.81/08 prevede il finanziamento da parte dell’Inail di progetti di investimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro da parte delle piccole, medie e micro imprese, volti anche a sperimentare soluzioni innovative e strumenti di natura organizzativa e gestionale ispirati ai principi di responsabilità sociale delle imprese.

In attuazione di tale norma, il bando Isi 2013 riguarda:

1. progetti di investimento;
2. progetti di responsabilità sociale e per l’adozione di modelli organizzativi;
3. progetti per la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature di lavoro messe in servizio anteriormente al 21 settembre 1996 con attrezzature rispondenti ai requisiti di cui al Titolo III del D.Lgs. n.81/08 s.m.i. e di ogni altra disposizione di legge applicabile in materia.
Ecco i requisiti richiesti per la domanda, gli importi finanziabili, l’iter per la domanda e i passaggi successivi.
L’estratto di avviso pubblico è pubblicato sulla G.U. del 13 dicembre 2013. A tale avviso bisogna fare riferimento nonché all’Avviso regionale di pertinenza dell’azienda richiedente (ovvero dove intende realizzare il progetto). Tutta la documentazione è reperibile sul sito istituzionale dell’Inail. Il bando è riservato a soggetti iscritti nel Registro delle Imprese o, nel caso di impresa artigiana, all’Albo delle Imprese Artigiane.
I bandi fanno riferimento alla necessità di possesso del Durc. In realtà, possono partecipare anche le imprese che non sono, al momento della richiesta, in situazione di regolarità contributiva; infatti i bandi prevedono l’obbligo di applicazione dell’art.31 c. 8 del Decreto del Fare (D.L. n.69/13). Esso prevede che, in caso di mancanza dei requisiti per il rilascio del Durc, gli Enti preposti al rilascio, prima dell’emissione del certificato o dell’annullamento del documento già rilasciato, invitano l’interessato, mediante posta elettronica certificata o con lo stesso mezzo per il tramite del consulente del lavoro, a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a quindici giorni, indicando analiticamente le cause della irregolarità.
Di particolare importanza è il requisito relativo alla necessità di assenza di contributi pubblici per il progetto. È evidente, infatti, la finalità del legislatore di non convogliare ulteriori risorse pubbliche su chi ne abbia già beneficiato.

Per essere ammesso al finanziamento il datore di lavoro non deve, altresì, avere ottenuto, a seguito della verifica amministrativa e tecnica della documentazione a conferma della domanda on line, il provvedimento di ammissione al contributo per uno degli Avvisi pubblici Inail 2010, 2011 o 2012.
Va poi ricordato che il finanziamento soggiace alle regole europee in materia di aiuti di stato di cui al Regolamento CE n.1998/06 della Commissione del 15 dicembre 2006, pertanto le imprese dovranno:
• prima di presentare la domanda verificare il rispetto delle condizioni poste dal Regolamento afferente il proprio settore.
• una volta ammesse al contributo, in sede di rendicontazione, compilare l’apposito modulo per la dichiarazione de minimis scaricabile dalla procedura informatica e differenziato per settori.

Il bando dettaglia quali siano le spese ammesse: il contributo, in conto capitale, è pari al 65% di tali spese, con un massimo di 130.000 euro.
Nella sostanza, l’iter del procedimento è in 3 fasi:
1. accesso alla procedura on line e compilazione della domanda;
2. invio della domanda on line;
3. invio della documentazione a completamento della domanda.
La prima fase ha inizio il giorno 21 gennaio e durerà fino all’8 aprile 2014. Da tale data, le imprese registrate avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà loro, attraverso la compilazione di campi obbligatori, di effettuare simulazioni relative al progetto da presentare, verificare il raggiungimento della soglia di ammissibilità (fissata ad un minimo di 120 punti) e salvare la domanda inserita.
A partire dal 10 aprile 2014, le imprese che abbiano raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità prevista e salvato la propria domanda potranno accedere all’interno della procedura informatica per effettuare il download del proprio codice identificativo che le identificherà in maniera univoca. La stessa procedura, mediante un’apposita funzionalità, rilascerà un documento contenente tale codice che dovrà essere custodito dall’impresa ed utilizzato nel giorno dedicato all’inoltro telematico.
Si tratta di un documento fondamentale, che dovrà essere utilizzato nel fatidico click day, che costituisce la seconda fase dell’iter. Quando è fissata la corsa (informatica..) al finanziamento? Per ora non si sa, stante che la data e l’orario dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande saranno pubblicate sul sito Inail a partire dal 30 aprile 2014.

Le date potranno essere differenziate per ambiti territoriali, in base al numero di domande pervenute ed alla loro distribuzione territoriale. 

Le regole tecniche per l’inoltro delle domande online saranno pubblicate sul sito www.inail.it almeno una settimana prima della data di apertura dello sportello informatico.
Ovviamente, in base alla celerità di invio nel fatidico click day, verrà redatta una graduatoria e le imprese utilmente collocate saranno ammesse al finanziamento. Esse dovranno;
• completare la documentazione;
• ultimare il progetto entro 12 mesi da quando l’Inail ha comunicato l’esito favorevole della verifica tecnico – amministrativa.
Va notato che il bando esplicitamente prevede che ogni azienda ammessa al finanziamento debba consentire qualsivoglia verifica da parte dell’Istituto, che opererà anche in loco sia tramite i professionisti della Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione sia attraverso il servizio ispettivo.
È da ricordare che l’impresa, il cui progetto comporti un contributo di ammontare pari o superiore a € 30.000,00, può richiedere un’anticipazione fino al 50% dell’importo del contributo stesso, compilando l’apposita sezione del modulo di domanda online. L’Istituto si cautelerà, peraltro, richiedendo, nel caso di acconto, fideiussione bancaria o assicurativa irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, rilasciata secondo gli schemi riportati in allegato ai bandi.
Va segnalato, infine, che le imprese destinatarie del finanziamento potranno avvalersi della assistenza delle sedi Inail per l’intera durata del procedimento; l’Istituto sta organizzando una campagna informativa con numerosi incontri, anche a livello territoriale, con le varie associazioni di categoria.