Batterie al piombo: obbligo di dotarsi di dispositivi assorbenti e implicazioni sulla sicurezza del lavoro

Con l’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 24 gennaio 2011, n.20 (G.U. n.60 del 14 marzo 2011), vengono fissati i requisiti dei dispositivi assorbenti e neutralizzanti di cui ogni azienda deve dotarsi, qualora detenga o utilizzi batterie al piombo.

Fin da subito è bene notare che sussiste l’obbligo di dotarsi dei suddetti dispositivi, ma non è prevista alcuna sanzione in caso di inadempimento. Naturalmente, in tutti i casi di verifica ispettiva finalizzata al rilascio di autorizzazioni, concessioni, permessi, cpi,  ecc, pur in assenza di specifica sanzione, l’inadempimento potrebbe risultare ostativo rispetto al buon esito della verifica da parte degli enti preposti.

Le disposizioni contenute nel citato decreto assumono un particolare rilievo, non solo sotto il profilo ambientale, ma anche per la gli aspetti connessi alla salute e sicurezza del personale addetto alla manipolazione degli accumulatori o designati per l’intervento in caso di spandimento. Infatti, gli interventi da adottare in caso di fuoriuscita di soluzione acida dagli accumulatori devono essere necessariamente inseriti nel documento di valutazione dei rischi (ex art.28 del D.Lgs. 81/2008), previste all’interno del piano di gestione delle emergenze ed essere oggetto di informazione, formazione e addestramento per i lavoratori esposti.

Ecco cosa prevede in dettaglio il decreto in relazione alle dotazioni necessarie:

Caratteristiche dei materiali assorbenti
Le sostanze assorbenti o neutralizzanti devono essere preventivamente testate da università o centri specializzati, sulla base di norme tecniche individuate da appositi DM non ancora pubblicati. Fino alla pubblicazione di questo DM, si possono utilizzare le sostanze attualmente in commercio e comunemente utilizzate per l’assorbimento di sostanze acide (es: sabbia, carbonato di sodio, seppiolite).

Quantità minime di sostanze assorbenti
In funzione delle attività svolte, le quantità minime di sostanze assorbenti sono le seguenti:
(solo le fattispecie più comuni, i casi particolari sono stati volutamente omessi)

ambienti contenenti stabilmente accumulatori (sala batterie, gruppi di continuità, ecc): le sostanze devono essere sufficienti ad estinguere completamente tutta la soluzione presente in almeno due elementi di ogni batteria presente, sulla base del contenuto di soluzione attestato da una dichiarazione del fabbricante l’accumulatore.

ambienti contenenti accumulatori portatili (es: stoccaggio, ricarica, manutenzione): la quantità di assorbente dev’essere sufficiente per trattare la soluzione contenuta in una batteria ogni trenta in dotazione all’impianto, con riferimento alla batteria di maggior capacità e conseguentemente con la maggior quantità di soluzione acida.

– stazioni di ricarica per mezzi a batteria (es: carrelli elevatori, trasportatori a pianale, veicoli elettrici ecc…) e utilizzo di veicoli a batteria in aree private (es: magazzini, aree portuali ecc…):

– fino a 5 batterie: quantità di sostanza necessaria per trattare il 50% della quantità di soluzione della batteria con contenuto maggiore;
– fino a 20 batterie: quantità di sostanza necessaria per trattare il 100% della quantità di soluzione acida della batteria con contenuto maggiore;
– oltre 20 batterie: quantità di sostanza necessaria per trattare il 200% della quantità di soluzione acida della batteria con contenuto maggiore.
Se oltre alla ricarica si effettua anche la sostituzione, occorre raddoppiare queste quantità. Inoltre chi utilizza questi mezzi deve possedere, per ogni accumulatore, la dichiarazione del fabbricante riportante la quantità di soluzione acida presente in ogni accumulatore.

aree stoccaggio batterie d’avviamento:
– vendita all’ingrosso (agenzie di rappresentanza): 200 litri di sostanza assorbente;
– vendita al dettaglio (ricambisti, concessionarie auto / moto): 100 litri;
– attività di ricarica e sostituzione di accumulatori: 25 litri.

 

 

Il documento integrale è accessibile per i clienti che hanno sottoscritto il servizio Professional Newsletter CLICCA QUI PER ACCEDERE
PER ABBONARTI ORA ALLE PROFESSIONAL NEWSLETTER, CLICCA QUI

.

.