Calzature di sicurezza: ritiro dal mercato di un modello cancerogeno.

Attenzione: anche le calzature di sicurezza possono comportare rischi ulteriori ed invisibili: è il caso di un noto modello di calzatura antinfortunistica (marca Security Line, modello “new landa nr“) che è stato recentemente analizzato e respinto alla frontiera per l’elevato contenuto di Cromo (VI) presente nella pelle della scarpa (valore misurato 5,5 mg/kg) e che, quindi,  espone il lavoratore ad esposizione ad agenti cancerogeni. Sottolineiamo che la calzatura è realizzata ed importata dalla Spagna e non da paesi notoriamente a rischio.

Il valore massimo è stabilito in quasi la metà di quello rilevato:

EN ISO 20347 5.4.9 – Contenuto di CROMO (VI) – Quando misurato secondo quanto previsto dal test descritto nella ISO 17075, la quantità di Cr VI nelle calzature di pelle non deve superare 3,0 mg/kg

Dettagli tecnico:

Secondo quanto previsto dal Regolamento (UE) 2016/425 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016 sui dispositivi di protezione individuale ed in conformità alla norma tecnica EN ISO 20345, è necessario, ai fini di garantire la protezione degli utilizzatori, evitare l’immissione sul mercato di DPI non conformi o che presentano un rischio.

Con particolare riferimento ai dispositivi impiegati per evitare il contatto di una parte o di tutto il corpo con sostanze dannose o con agenti biologici nocivi, impedendone la penetrazione, riportiamo quanto indicato nel Regolamento sopra menzionato.

”i materiali costitutivi e gli altri componenti di questi tipi di DPI devono essere scelti o concepiti e combinati in modo tale da garantire per quanto possibile una chiusura ermetica totale che ne consenta, se necessario, un uso quotidiano eventualmente prolungato o, nel caso ciò non sia possibile, una chiusura stagna limitata con conseguente limitazione della durata di impiego. Qualora, per la loro natura e per le condizioni prevedibili di impiego, talune sostanze e miscele pericolose per la salute o agenti biologici nocivi avessero un potere di penetrazione elevato e limitassero quindi il tempo di protezione offerto dai DPI, questi ultimi devono essere sottoposti a prove di tipo convenzionale che permettano di classificarli in funzione delle loro prestazioni.”