Cantieri privati: la Ue chiarisce gli obblighi su Art. 90 D.Lgs 81/08

La Corte di Giustizia Ue, con la sentenza n.C-224/09 del 7 ottobre 2010, ha dichiarato che l’art.90 del D.Lgs. n.81/08, c.d. T.U. sicurezza, non è conforme alla direttiva europea n.92/577CEE nella parte in cui deroga all’obbligo del committente o responsabile dei lavori di nominare un coordinatore per la sicurezza e la salute anche in cantieri privati. La pronuncia della Corte afferma che tale obbligo vale per i cantieri di lavoro privati in cui siano presenti più imprese, indipendentemente dal fatto che i lavori siano soggetti o meno al permesso di costruire, e deve essere assolto all’atto della progettazione dell’opera o prima dell’esecuzione dei lavori. La sentenza chiarisce inoltre che il piano di sicurezza e salute deve essere redatto non in base al numero imprese presenti nel cantiere, come prescritto dall’art.91 del T.u. Sicurezza, ma solo nel caso in cui i lavori comportino particolari rischi o qualora sia richiesta una notifica preliminare.

L’ambito di applicazione della norma citata è circoscritto ai cantieri edili propriamente detti.

Si delinea pertanto una modifica del testo di legge (art. 90 del D.Lgs 81/08) volto a recepire quanto chiarito dalla Corte.

La sentenza integrale, con un completo excursus normativo nazionale e comunitario sull’argomento è accessibile nella sezione Professional Newsletter.

Il documento integrale è accessibile per i clienti che hanno sottoscritto il servizio Professional Newsletter CLICCANDO QUI

SE NON SEI ABBONATO ALLE PROFESSIONAL NEWSLETTER, CLICCA QUI

.

Licenza CC - Bernieri Consulting