CASSAZIONE su responsabilità organizzativa

La Corte di cassazione, con la sentenza n. 21810/2010, ha confermato la responsabilità penale dell’amministratore e del titolare di una ditta che avevano costretto uno dei loro autisti a turni tali da provocarne il crollo fisico. In particolare, l’uomo si era addormentato in autostrada provocando un incidente mortale. Secondo la difesa le responsabilità affermate dalla quarta sezione penale sarebbero ti tipo oggettivo, nonostante si tratti di responsabilità di tipo penale e dunque personale e, generalmente, non trasferibile ad altro soggetto.

Secondo la Cassazione, è stato riscontrato il nesso causale fra l’incidente mortale e la turnazione degli automobilisti, spesso costretti a guidare per cinquanta ore di seguito. Quindi, secondo la Corte, i soci e gli amministratori di una ditta di autotrasporti rispondono di omicidio colposo qualora il conducente di uno degli autocarri di loro proprietà provochi un incidente mortale determinato dalla stanchezza, perché non sono stati rispettati i tempi massimi di guida dei conducenti loro sottoposti, cosí creando condizioni tali da rendere “prevedibile” il verificarsi di incidenti, determinati da colpi di sonno o da inefficienza fisica del conducente.

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