Charimenti dalla Cassazione sulla responsabilità dell’RSPP e del preposto e dirigente DI FATTO

La Corte di Cassazione, sezione Penale Sez 4, in occasione della sentenza  del 11 giugno 2010, n. 22564, torna sul ruolo effettivo e sulla responsabilità dell’RSPP nonchè sull’applicazione dell’articolo 299 del D.lgs 81/08 in relazione al ruolo di fatto di dirigente e preposto.

Ecco un estratto significativo della sentenza:

…Infatti, dalla deposizione del teste L.R. in data *** emerge che l’imputato, la mattina in cui accaddero i fatti, dispose la lavorazione a seguito della quale scaturì l’infortunio letale, diede istruzioni sul lavoro da compiere ed interloquì al riguardo anche con il lavoratore deceduto cui fornì specifiche spiegazioni sul da farsi. Tale dato probatorio di altissimo rilievo è stato completamente pretermesso dal Giudice dell’udienza preliminare. Esso da un lato si mostra coerente con il ruolo contrattuale in seno all’azienda che, come esposto dal giudice di merito, implicava anche un incarico di direzione e sovraintendenza incompatibile con la veste di semplice operaio; e dall’altro è consonante con il ruolo delineato nel contratto d’appalto. Ne emerge, in breve, che il M. esercitò in concreto il ruolo di cui si parla, giacché programmò ed organizzò la lavorazione e diede puntuali istruzioni al dipendenti. Dunque, sia sul piano contrattuale che su quello dell’effettuale svolgimento del ruolo demandatogli, emerge, allo stato delle acquisizioni disponibili, che l’imputato era titolare di una posizione di garanzia che cumulava i ruoli di preposto e dirigente. D’altra parte, sempre alla luce della richiamata deposizione, emerge che il ridetto M. non si preoccupò minimamente di fornire istruzioni sulle cautele da adottare a causa della presenza della linea elettrica, nè esercitò alcuna azione di controllo e vigilanza, così ponendo in essere una condotta che appare non priva di rilievo ai fini della configurazione della colpa.”

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