CLP: in lombardia sono disciplinati i criteri di verifica delle aziende e le procedure sanzionatorie

La Regione Lombardia si è dotata di due strumenti fondamentali per l’attuazione dei recenti obblighi di Classificazione, Etichettatura e Confezionamento (CLP) introdotti a livello nazionale e comunitario dal Regolamento CE 1272/2008.

 

Decreto n. 5028 del 7/6/2012 – Linee guida per la gestione delle segnalazioni di non conformità ai Regolamenti Reach e Clp

Le linee guida sono rivolte alle ASL e sono finalizzate a:

– fornire indicazioni operative per l’avvio e l’esecuzione di controlli conseguenti alla ricezione di segna/azioni di non conformità ai Regolamenti REACH e CLP e alle norme correlate, rilevate in qualsiasi punto della catena distributiva;

– garantire la corretta gestione dei casi in cui la non conformità, accertata a seguito dei controlli, può costituire un’emergenza, in quanto situazione di pericolo per la salute dei consumatori e/o dei lavoratori e/o per l’ambiente da affrontare con tempestività e risolutezza;

– assicurare trasparenza all’espressione di una valutazione di non conformità, assunta come elemento d’origine per l’emanazione di provvedimenti sanzionatori, quali – ad esempio – il ritiro o il richiamo dal mercato (in qualsiasi punto della catena distributiva) di sostanze – in quanto tali o in quanto componenti di miscele – o articoli (di seguito, unicamente sostanze);

– descrivere i flussi informativi per una corretta comunicazione della non conformità, segnalata od accertata, e del|’eventuale emergenza, dall’ambito locale (ASL) a quello regionale (Direzione Generale Sanità, in quanto Autorità per i controlli REACH) verso il livello centrale (Ministero della Salute, in qualità di Autorità Competente nazionale);

– favorire all’interno del Dipartimento di Prevenzione Medico (DPM) l’individuazione di ruoli, funzioni e competenze in grado di fornire una risposta adeguata, efficiente ed appropriata alla ricezione di segnalazioni di non conformità ai Regolamenti citati e all’avvio, all’esecuzione e gestione dei controlli necessari a verificarne 0 escluderne la fondatezza.

 

 

 

 

Decreto n. 4398 del 21/5/2012 – Metodologia di selezione delle imprese oggetto di controllo di conformità circa l’applicazione dei Regolamenti Reach e Clp Decreto n. 4398 del 21/5/2012 – Metodologia di selezione delle imprese oggetto di controllo di conformità circa l’applicazione dei Regolamenti Reach e Clp

I criteri per individuare le aziende da assoggettare a controllo, in sintesi, sono i seguenti:

– importazione di sostanze, intendendo l’avvenuta introduzione fisica nel territorio doganale della Comunità di una o più sostanze chimiche;

– fabbricazione o importazione di una o più sostanze con proprietà tossicologiche, intendendo prioritarie le sostanze classificate come pericolose in base ai criteri di classificazione tossicologica (CLP) ovvero le sostanze dotate di capacità lesiva grave e/o irreversibile (es. Frasi R della serie 40-49 e della serie 60-68 e le frasi H della serie 300 con particolare attenzione alle sostanze CMR, segnalate come pericolose senza caratterizzazione o come N.P. senza giustificazione adeguata);

– tonnellaggio annuo di sostanze importate/fabbricate > 1000 calcolato sulla base dei volumi medi di produzione o di importazione dei tre anni solari precedenti;

– importazione di miscele intendendo l’avvenuta introduzione fisica nel territorio doganale della Comunità di una o più miscele;

– importazione/fabbricazione di miscele con proprietà tossicologiche, intendendo prioritarie le miscele classificate come pericolose in base ai criteri di classificazione tossicologica (CLP ) ovvero miscele contenenti sostanze dotate di capacità lesiva grave e/o irreversibile (es. Frasi R della serie 40-49 e della serie 60-68 e le frasi H della serie 300 con particolare attenzione alle sostanze CMR, segnalate come pericolose senza caratterizzazione o come N.P. senza giustificazione adeguata);

– tonnellaggio annuo di miscele importate/fabbricate > 1000 calcolato sulla base dei volumi medi di produzione o di importazione dei tre anni solari precedenti;

– destinazione d’uso della miscela importata/fabbricata intendendo prioritaria quella destinata al consumatore finale.

 

I due provvedimenti sono liberamente scaricabili dal sito della regione Lombardia.

Gli abbonati possono scaricare i documenti direttamente dai seguenti link:

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