Decreto del FARE e novità in materia di sicurezza: da oggi norme definitive

Decreto del FareOggi è stato pubblicato in gazzetta ufficiale il testo definitivo del Decreto del Fare, dopo la prima stesura (peraltro immediatamente vigente) e dopo le numerosissime modifiche apportate dai due rami del parlamento.

Prima nota: testo vigente e modifiche intercorse.

Dal giorno della prima pubblicazione sono trascorsi due mesi esatti e solo ora si può legger il testo definitivo e ora vigente a seguito della conversione in legge

Per quanto riguarda le modifiche al D.Lgs 81/08, trattandosi di materia penale, sottolineiamo l’importanza della versione finale rispetto a quella iniziale, in ossequio al principio del Favor Rei.

Dettaglio: l’art. 2 del codice penale stabilisce che “Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo la legge del tempo in cui fu commesso, non costituiva reato” e che  “Nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituiva reato”. Questi principi si applicano anche ai decreti legge.

In particolare, nel caso di un decreto convertito in legge con modificazioni, vi sono interessanti profili giuridici che riguardano la legge applicabile: tutti gli illeciti penali commessi precedentemente all’entrata in vigore di una legge più favorevole (come il decreto legge nella prima formulazione) beneficiano del maggior favore della nuova norma anche se questa viene successivamente abrogata (come nel caso del decreto convertito in legge con modificazioni che cancellano o modificano eventuali norme contenute nella prima stesura).

Per scelta, abbiamo omesso di pubblicare ogni notizia in merito al decreto se non in questo momento in cui il testo definitivo è ora ufficiale. Le numerose e frammentarie notizie, continuamente rettificate, non contribuiscono a fare chiarezza in un momento di transizione come quello attuale.

Seconda nota: futuri scenari

Il Governo aveva inserito inizialmente un ingente numero di novità riguardanti la sicurezza del lavoro nel decreto in oggetto ma sono state quasi integralmente stralciate e rinviate ad un decreto “monotematico” di modifica del D.Lgs 81/08 che potremmo vedere nei prossimi mesi. Ad oggi non è utile anticipare alcun contenuto di questo futuro decreto che sarà modificato su impulso di più parti.

 

Novità ufficiali e definitive in materia di sicurezza del lavoro.

 

Pubblichiamo il testo ufficiale appena apparso in gazzetta in due versione

SENZA NOTE: FARE_69_13_Senzanote

CON LE NOTE: FARE_69_13 CON NOTE

Testo dell’articolo 32 del Decreto del FARE:

 

 
               Semplificazione di adempimenti formali 
                        in materia di lavoro 

  1. Al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono  apportate  le
seguenti modificazioni: 
    0a) all'articolo 3, il comma 12-bis e' sostituito dal seguente: 
  «12-bis. Nei confronti dei volontari di cui alla  legge  11  agosto
1991, n. 266, dei  volontari  che  effettuano  servizio  civile,  dei
soggetti che prestano la propria attivita', spontaneamente e a titolo
gratuito o con mero rimborso di spese, in favore  delle  associazioni
di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000,  n.  383,  e
delle associazioni sportive dilettantistiche di  cui  alla  legge  16
dicembre 1991, n. 398, e all'articolo  90  della  legge  27  dicembre
2002, n. 289, e successive modificazioni, nonche'  nei  confronti  di
tutti i soggetti di cui all'articolo 67, comma  1,  lettera  m),  del
testo unico di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  22
dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni,  si  applicano  le
disposizioni di cui all'articolo 21 del presente decreto. Con accordi
tra i soggetti e le  associazioni  o  gli  enti  di  servizio  civile
possono essere individuate le modalita' di attuazione della tutela di
cui al primo periodo. Ove uno dei soggetti di cui  al  primo  periodo
svolga la sua prestazione nell'ambito di  una  organizzazione  di  un
datore di lavoro, questi e' tenuto a fornire al soggetto  dettagliate
informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei  quali
e' chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e  di  emergenza
adottate in relazione alla sua attivita'. Egli e' altresi' tenuto  ad
adottare le misure utili a eliminare o, ove cio' non  sia  possibile,
ridurre al minimo i rischi da interferenze  tra  la  prestazione  del
soggetto e altre attivita' che si svolgano nell'ambito della medesima
organizzazione»; 
  0b) all'articolo 6, comma 8, lettera g), la parola:  «definire»  e'
sostituita dalle seguenti: «discutere in ordine ai» e dopo le parole:
«con decreto del  Presidente  della  Repubblica,»  sono  aggiunte  le
seguenti: «su proposta del Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali,»; 
  a) all'articolo 26, i commi 3 e 3-bis sono sostituiti dai seguenti: 
  «3. Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione  e  il
coordinamento di cui al comma 2, elaborando  un  unico  documento  di
valutazione dei rischi che indichi le misure adottate  per  eliminare
o, ove  cio'  non  e'  possibile,  ridurre  al  minimo  i  rischi  da
interferenze  ovvero  individuando,  limitatamente  ai   settori   di
attivita' a basso rischio di infortuni e  malattie  professionali  di
cui all'articolo 29, comma 6-ter, con riferimento  sia  all'attivita'
del datore di lavoro  committente  sia  alle  attivita'  dell'impresa
appaltatrice e dei lavoratori autonomi,  un  proprio  incaricato,  in
possesso  di  formazione,  esperienza  e  competenza   professionali,
adeguate e specifiche in relazione all'incarico conferito, nonche' di
periodico aggiornamento e  di  conoscenza  diretta  dell'ambiente  di
lavoro, per sovrintendere a tali  cooperazione  e  coordinamento.  In
caso di redazione del documento esso  e'  allegato  al  contratto  di
appalto o di opera e deve essere adeguato in funzione dell'evoluzione
dei  lavori,  servizi  e  forniture.  A   tali   dati   accedono   il
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli organismi locali
delle organizzazioni sindacali dei lavoratori  comparativamente  piu'
rappresentative    a    livello    nazionale.     Dell'individuazione
dell'incaricato di cui al primo periodo o della sua sostituzione deve
essere data immediata evidenza nel contratto di appalto o  di  opera.
Le disposizioni  del  presente  comma  non  si  applicano  ai  rischi
specifici propri dell'attivita'  delle  imprese  appaltatrici  o  dei
singoli lavoratori autonomi. Nell'ambito di applicazione  del  codice
di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, tale  documento
e' redatto, ai fini  dell'affidamento  del  contratto,  dal  soggetto
titolare del potere decisionale e di  spesa  relativo  alla  gestione
dello specifico appalto. 
  3-bis. Ferme restando le disposizioni  di  cui  ai  commi  1  e  2,
l'obbligo di cui al comma 3 non  si  applica  ai  servizi  di  natura
intellettuale, alle mere forniture di materiali  o  attrezzature,  ai
lavori  o  servizi  la  cui  durata  non  e'   superiore   a   cinque
uomini-giorno, sempre che essi non comportino  rischi  derivanti  dal
rischio di incendio di livello elevato,  ai  sensi  del  decreto  del
Ministro dell'interno  10  marzo  1998,  pubblicato  nel  supplemento
ordinario n. 64 alla Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7  aprile  1998,  o
dallo svolgimento di attivita'  in  ambienti  confinati,  di  cui  al
regolamento di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  14
settembre 2011, n. 177,  o  dalla  presenza  di  agenti  cancerogeni,
mutageni o biologici, di amianto o di  atmosfere  esplosive  o  dalla
presenza dei rischi particolari di cui all'allegato XI  del  presente
decreto. Ai fini del presente comma,  per  uomini-giorno  si  intende
l'entita' presunta dei  lavori,  servizi  e  forniture  rappresentata
dalla somma delle giornate di lavoro necessarie all'effettuazione dei
lavori, servizi o  forniture  considerata  con  riferimento  all'arco
temporale di un anno dall'inizio dei lavori.»; 
    a-bis) all'articolo 27, il comma 1 e' sostituito dal seguente: 
  «1.  Con  il  decreto  del  Presidente  della  Repubblica  di   cui
all'articolo 6, comma 8, lettera g), sono individuati i settori,  ivi
compresi  i  settori  della  sanificazione  del   tessile   e   dello
strumentario chirurgico, e i criteri finalizzati alla definizione  di
un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi,
con riferimento alla tutela della  salute  e  sicurezza  sul  lavoro,
fondato  sulla  base  della  specifica   esperienza,   competenza   e
conoscenza, acquisite anche attraverso percorsi formativi  mirati,  e
sulla base delle attivita' di cui all'articolo 21, comma  2,  nonche'
sull'applicazione   di   determinati    standard    contrattuali    e
organizzativi nell'impiego della manodopera, anche in relazione  agli
appalti e alle tipologie di lavoro flessibile, certificati  ai  sensi
del titolo VIII, capo I, del decreto legislativo 10  settembre  2003,
n. 276, e successive modificazioni»; 
    b) all'articolo 29: 
  1) ai commi 5 e 6 sono premesse le seguenti parole: «Fermo restando
quanto previsto al comma 6-ter,»; 
  2) dopo il comma 6-bis sono inseriti i seguenti: 
  «6-ter. Con decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali, da adottare, sulla base delle indicazioni della  Commissione
consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro  e  previa
intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo  Stato,
le regioni e le province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  sono
individuati settori di attivita'  a  basso  rischio  di  infortuni  e
malattie professionali, sulla base di criteri e parametri  oggettivi,
desunti  dagli  indici  infortunistici  dell'INAIL  e  relativi  alle
malattie professionali di settore e specifiche della singola azienda.
Il decreto di cui al primo periodo reca in allegato il modello con il
quale, fermi restando i relativi obblighi, i datori di  lavoro  delle
aziende  che  operano  nei  settori  di  attivita'  a  basso  rischio
infortunistico possono dimostrare di aver effettuato  la  valutazione
dei rischi di cui agli articoli 17 e 28 e al presente articolo. Resta
ferma  la  facolta'  delle  aziende  di   utilizzare   le   procedure
standardizzate previste dai commi 5 e 6 del presente articolo. 
  6-quater. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al
comma  6-ter  per  le  aziende  di  cui  al  medesimo  comma  trovano
applicazione le disposizioni di cui ai commi 5, 6 e 6-bis.»; 
  b-bis). All'articolo 31, comma 1,  dopo  le  parole:  «servizio  di
prevenzione    e    protezione»    e'    inserita    la     seguente:
«prioritariamente»; 
  c) all'articolo 32, dopo il comma 5, e' inserito il seguente: 
  «5-bis. In tutti i casi di formazione e aggiornamento, previsti dal
presente  decreto  legislativo,  in  cui  i  contenuti  dei  percorsi
formativi si sovrappongano, in tutto o in parte,  a  quelli  previsti
per il responsabile e per gli  addetti  del  servizio  prevenzione  e
protezione, e' riconosciuto credito formativo  per  la  durata  ed  i
contenuti  della  formazione  e   dell'aggiornamento   corrispondenti
erogati. Le modalita' di riconoscimento del  credito  formativo  e  i
modelli per mezzo dei quali e' documentata l'avvenuta formazione sono
individuati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo  Stato,
le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentita  la
Commissione consultiva permanente di cui all'articolo 6. Gli istituti
di istruzione e universitari provvedono  a  rilasciare  agli  allievi
equiparati ai lavoratori, ai sensi dell'articolo 2, comma 1,  lettera
a), e dell'articolo 37, comma  1,  lettere  a)  e  b),  del  presente
decreto,  gli  attestati  di  avvenuta  formazione  sulla  salute   e
sicurezza sul lavoro»; 
    d) all'articolo 37, dopo il comma 14 e' inserito il seguente: 
  «14-bis. In tutti i casi di formazione ed  aggiornamento,  previsti
dal presente decreto legislativo per dirigenti, preposti,  lavoratori
e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in cui  i  contenuti
dei percorsi formativi si sovrappongano, in  tutto  o  in  parte,  e'
riconosciuto il credito formativo per la durata  e  per  i  contenuti
della formazione  e  dell'aggiornamento  corrispondenti  erogati.  Le
modalita' di riconoscimento del credito formativo  e  i  modelli  per
mezzo dei quali e' documentata l'avvenuta formazione sono individuati
dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e
le province autonome di Trento e di Bolzano, sentita  la  Commissione
consultiva  permanente  di  cui  all'articolo  6.  Gli  istituti   di
istruzione  e  universitari  provvedono  a  rilasciare  agli  allievi
equiparati ai lavoratori, ai sensi dell'articolo 2, comma 1,  lettera
a), e dell'articolo 37, comma  1,  lettere  a)  e  b),  del  presente
decreto,  gli  attestati  di  avvenuta  formazione  sulla  salute   e
sicurezza sul lavoro»; 
    e) l'articolo 67 e' sostituito dal seguente: 
  «Art.  67  (Notifiche  all'organo  di  vigilanza   competente   per
territorio). - 1. In  caso  di  costruzione  e  di  realizzazione  di
edifici o locali da adibire a lavorazioni  industriali,  nonche'  nei
casi di ampliamenti e di  ristrutturazioni  di  quelli  esistenti,  i
relativi lavori devono essere eseguiti nel rispetto  della  normativa
di  settore  e  devono  essere  comunicati  all'organo  di  vigilanza
competente per territorio i seguenti elementi informativi: 
  a) descrizione dell'oggetto delle lavorazioni  e  delle  principali
modalita' di esecuzione delle stesse; 
  b) descrizione delle caratteristiche dei locali e degli impianti. 
  2. Il datore di lavoro effettua la comunicazione di cui al comma  1
nell'ambito delle istanze, delle segnalazioni  o  delle  attestazioni
presentate allo sportello unico per le attivita'  produttive  con  le
modalita' stabilite dal regolamento di cui al decreto del  Presidente
della Repubblica 7 settembre 2010, n. 160. Entro novanta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente  disposizione,  con  decreto
del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro  per
la  pubblica  amministrazione  e  la  semplificazione,   sentita   la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni  e  le
province autonome di Trento e di Bolzano, sono  individuate,  secondo
criteri di semplicita' e  di  comprensibilita',  le  informazioni  da
trasmettere e sono approvati i modelli uniformi da utilizzare  per  i
fini di cui al presente articolo. 
  3. Le amministrazioni che ricevono le comunicazioni di cui al comma
1 provvedono a trasmettere in via telematica all'organo di  vigilanza
competente per territorio  le  informazioni  loro  pervenute  con  le
modalita' indicate dal comma 2. 
  4. L'obbligo di comunicazione di cui  al  comma  1  si  applica  ai
luoghi di  lavoro  ove  e'  prevista  la  presenza  di  piu'  di  tre
lavoratori. 
  5. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al  comma
2 trovano applicazione le disposizioni di cui al comma 1.»; 
    f) all'articolo 71, il comma 11 e' sostituito dal seguente: 
  «11. Oltre a quanto previsto dal  comma  8,  il  datore  di  lavoro
sottopone le attrezzature di lavoro  riportate  nell'allegato  VII  a
verifiche  periodiche  volte  a  valutarne   l'effettivo   stato   di
conservazione e di efficienza ai fini di sicurezza, con la  frequenza
indicata nel medesimo allegato. Per la prima verifica  il  datore  di
lavoro  si  avvale  dell'INAIL,  che  vi  provvede  nel  termine   di
quarantacinque giorni dalla messa in servizio dell'attrezzatura.  Una
volta decorso inutilmente il termine di quarantacinque  giorni  sopra
indicato, il datore di lavoro puo' avvalersi, a  propria  scelta,  di
altri soggetti pubblici o privati abilitati secondo le  modalita'  di
cui al comma 13. Le successive verifiche sono  effettuate  su  libera
scelta del datore di lavoro dalle ASL o, ove cio'  sia  previsto  con
legge  regionale,  dall'ARPA,  o  da  soggetti  pubblici  o   privati
abilitati che vi provvedono secondo le modalita' di cui al comma  13.
Per  l'effettuazione  delle  verifiche  l'INAIL  puo'  avvalersi  del
supporto di soggetti pubblici o privati abilitati. I verbali  redatti
all'esito delle verifiche di cui  al  presente  comma  devono  essere
conservati e tenuti  a  disposizione  dell'organo  di  vigilanza.  Le
verifiche di cui al presente comma sono effettuate a titolo oneroso e
le spese per la loro effettuazione sono poste a carico del datore  di
lavoro»; 
  g) all'articolo 88, comma 2, la lettera g-bis) e' sostituita  dalla
seguente: 
  «g-bis) ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche,
gas, acqua,  condizionamento  e  riscaldamento,  nonche'  ai  piccoli
lavori la cui durata presunta non e' superiore a dieci uomini-giorno,
finalizzati   alla   realizzazione   o   alla   manutenzione    delle
infrastrutture per servizi, che non espongano i lavoratori ai  rischi
di cui all'allegato XI»; 
  g-bis) all'articolo 88, dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente: 
  «2-bis. Le disposizioni di cui al presente titolo si applicano agli
spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni
fieristiche tenendo conto delle particolari  esigenze  connesse  allo
svolgimento delle relative attivita',  individuate  con  decreto  del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali,  di  concerto  con  il
Ministro della salute, sentita la Commissione  consultiva  permanente
per la salute e sicurezza sul lavoro, che deve essere adottato  entro
il 31 dicembre 2013»; 
    h) al capo I del titolo IV, e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente
articolo: 
  «Art. 104-bis (Misure di semplificazione nei cantieri temporanei  o
mobili). - 1. Con decreto del Ministro del lavoro e  delle  politiche
sociali, di concerto con  il  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti e con il Ministro della  salute,  da  adottare  sentita  la
Commissione consultiva permanente  per  la  salute  e  sicurezza  sul
lavoro, previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti
tra lo Stato, le regioni e  le  province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano, sono individuati modelli semplificati per la  redazione  del
piano operativo di sicurezza di cui all'articolo 89, comma 1, lettera
h), del piano di sicurezza e di  coordinamento  di  cui  all'articolo
100, comma 1, e del fascicolo  dell'opera  di  cui  all'articolo  91,
comma 1, lettera b), fermi restando i relativi obblighi.»; 
  i) all'articolo 225, comma 8, e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente
periodo:  «Tale  comunicazione  puo'   essere   effettuata   in   via
telematica, anche  per  mezzo  degli  organismi  paritetici  o  delle
organizzazioni sindacali dei datori di lavoro.»; 
  l) all'articolo 240, comma 3, e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente
periodo:  «Tale  comunicazione  puo'   essere   effettuata   in   via
telematica, anche  per  mezzo  degli  organismi  paritetici  o  delle
organizzazioni sindacali dei datori di lavoro.»; 
  m) all'articolo 250, comma 1, e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente
periodo: «Tale notifica puo' essere  effettuata  in  via  telematica,
anche per mezzo degli organismi  paritetici  o  delle  organizzazioni
sindacali dei datori di lavoro.»; 
  n) all'articolo 277, comma 2, e' aggiunto,  in  fine,  il  seguente
periodo:  «Tale  comunicazione  puo'   essere   effettuata   in   via
telematica, anche  per  mezzo  degli  organismi  paritetici  o  delle
organizzazioni sindacali dei datori di lavoro.». 
  2. I decreti di cui agli articoli 29, comma 6-ter  e  104-bis,  del
decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81,  introdotti  dal  comma  1,
lettere  b),  ed   h),   del   presente   articolo   sono   adottati,
rispettivamente, entro novanta giorni e sessanta giorni dalla data di
entrata in vigore del presente decreto. 
  3. Dall'attuazione della disposizione di cui al  comma  1,  lettera
f), del presente articolo non devono derivare nuovi o maggiori  oneri
per la finanza pubblica. Le Amministrazioni interessate adempiono  ai
compiti derivanti dalla medesima disposizione con le  risorse  umane,
strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente. 
  4. Dopo il comma 2  dell'articolo  131  del  codice  dei  contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di  cui  al  decreto
legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e' inserito il seguente: 
  «2-bis. Con decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali, di concerto con  il  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti e con il Ministro  della  salute,  sentita  la  Commissione
consultiva permanente per la salute e sicurezza  sul  lavoro,  previa
intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo  Stato,
le regioni e le province  autonome  di  Trento  e  di  Bolzano,  sono
individuati modelli  semplificati  per  la  redazione  del  piano  di
sicurezza sostitutivo del piano di sicurezza e coordinamento  di  cui
al comma 2, lettera b), fermi restando i relativi obblighi». 
  5. Il decreto previsto dal  comma  4  e'  adottato  entro  sessanta
giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 
  6.  Al  testo  unico   delle   disposizioni   per   l'assicurazione
obbligatoria  contro  gli  infortuni  sul  lavoro   e   le   malattie
professionali di cui al decreto del Presidente  della  Repubblica  30
giugno 1965, n. 1124, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) l'articolo 54 e' abrogato a decorrere dal centottantesimo giorno
successivo alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 9  aprile  2008,  n.
81; 
  b) all'articolo 56: 
      1) il primo comma e' sostituito dal seguente: 
  «A   decorrere   dal   1°   gennaio   2014,    l'INAIL    trasmette
telematicamente, mediante il Sistema  informativo  nazionale  per  la
prevenzione  nei  luoghi  di  lavoro,  alle  autorita'  di   pubblica
sicurezza, alle aziende sanitarie locali,  alle  autorita'  portuali,
marittime e consolari, alle direzioni territoriali del  lavoro  e  ai
corrispondenti  uffici  della  Regione  siciliana  e  delle  province
autonome di Trento e di Bolzano  competenti  per  territorio  i  dati
relativi alle denunce di infortuni sul lavoro mortali e di quelli con
prognosi superiore a trenta giorni»; 
  2) al secondo comma, l'alinea e' sostituito dal seguente: «Nel piu'
breve tempo possibile, e in ogni  caso  entro  quattro  giorni  dalla
presa visione, mediante accesso  alla  banca  dati  INAIL,  dei  dati
relativi alle  denunce  di  infortuni  di  cui  al  primo  comma,  la
direzione territoriale del lavoro  -  settore  ispezione  del  lavoro
procede, su richiesta del lavoratore infortunato, di un superstite  o
dell'INAIL, ad un'inchiesta al fine di accertare:»; 
  3) dopo il quarto comma e' aggiunto il seguente: 
  «Agli adempimenti di cui al presente articolo si  provvede  con  le
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili  a  legislazione
vigente,  senza  nuovi  o  maggiori  oneri  a  carico  della  finanza
pubblica.». 
  7. Le modalita' di comunicazione previste dalle disposizioni di cui
al comma 6  si  applicano  a  decorrere  dal  centottantesimo  giorno
successivo alla  data  di  entrata  in  vigore  del  decreto  di  cui
all'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 9  aprile  2008,  n.
81, e successive modificazioni, che definisce le regole tecniche  per
la realizzazione e il funzionamento del Sistema informativo nazionale
per la prevenzione (SINP) nei luoghi di lavoro. 
  7-bis. All'articolo 82 del codice dei contratti pubblici relativi a
lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12  aprile
2006, n. 163, dopo il comma 3 e' inserito il seguente: 
  «3-bis. Il prezzo piu' basso e' determinato al  netto  delle  spese
relative al costo del  personale,  valutato  sulla  base  dei  minimi
salariali  definiti  dalla  contrattazione  collettiva  nazionale  di
settore  tra  le  organizzazioni  sindacali  dei  lavoratori   e   le
organizzazioni   dei   datori   di   lavoro   comparativamente   piu'
rappresentative sul piano nazionale, delle voci retributive  previste
dalla contrattazione integrativa di secondo livello e delle misure di
adempimento alle disposizioni in materia di salute  e  sicurezza  nei
luoghi di lavoro». 
  7-ter. Il comma 5 dell'articolo 9 della legge 11 marzo 1988, n. 67,
e successive modificazioni, si interpreta nel senso che il  pagamento
dei contributi previdenziali e  assicurativi  in  misura  ridotta  e'
riconosciuto anche alle cooperative e relativi  consorzi  di  cui  al
comma 1 dell'articolo 2 della legge  15  giugno  1984,  n.  240,  non
operanti in zone svantaggiate o di montagna, in misura  proporzionale
alla quantita' di prodotto coltivato  o  allevato  dai  propri  soci,
anche avvalendosi di contratti agrari di natura associativa di cui al
libro V, titolo II, capo II, del codice civile, in zone di montagna o
svantaggiate e successivamente conferito alla cooperativa. Non si da'
luogo  alla  ripetizione   di   eventuali   versamenti   contributivi
effettuati antecedentemente alla data  di  entrata  in  vigore  della
presente disposizione.