Decreto Sviluppo: la sicurezza del lavoro rimarrà senza DUVRI

La bozza di decreto legge per lo sviluppo (in fase di stesura da parte del Governo) prevede  rilevanti modifiche alla normativa in materia di sicurezza del lavoro:

  • “misure di semplificazione degli adempimenti relativi alla informazione, formazione e sorveglianza sanitaria previsti dal d.lgs 81/08 applicabili alle prestazioni che implichino una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative nell’anno solare di riferimento”;
    Questa misura escluderebbe l’obbligo di formazione per tutti i lavoratori a termine, temporanei, stagionali, somministrati, i cui contratti siano di breve durata.

 

  • la possibilità di effettuare la cooperazione per l’attuazione delle misure di prevenzione e il coordinamento degli interventi di protezione e prevenzione previsti dal d.lgs 81/08, art. 26, individuando un proprio incaricato, in possesso di adeguata formazione, esperienza e competenza, per sovraintendere a tale cooperazione e coordinamento.
    Questa misura risulta, di fatto alternativa alla redazione del DUVRI( documento unico di valutazione dei rischi da interferenze) e potrebbe comportare la supervisione diretta da parte di una figura assimilabile al preposto per l’esecuzione di tutti gli appalti, le forniture e i lavori affidati a ditte esterne, fatta esclusione per i lavori edili.

 

  • l’obbligo di redazione del DUVRI o di designazione di un incaricato, di cui sopra, non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di materiali o attrezzature, ai lavori o servizi la cui durata non sia superiore a dieci giorni – uomo, sempre che non si sia in presenza di specifici fattori di rischio dettagliatamente indicate (presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive,  …)
    La misura estende il campo di non applicazione del DUVRI e delle principali misure di coordinamento a 10 uomini-giorno (es. 5 giorni x 2 uomini, oppure 3 giorni x 3 uomini). Attualmente, la medesima esenzione si applica per i lavori di durata inferiore ai due giorni, senza specificare l’entità dei lavoratori impiegati.

Le misure, così come presentate, sembrano avere poco a che fare con lo sviluppo, tuttavia, rappresentano un nuovo cambio di norme che, per essere efficaci, richiedono stabilità, conoscibilità e condivisione, oltre che una parvenza di logica sistematica e coerenza.

Il testo non è ancora una legge e non è definitivo.(alla data del 03/11)  subirà certamente una serie di modifiche ed integrazioni. Riteniamo utile tuttavia anticipare i contenuti che riguardano la sicurezza, la privacy e la responsabilità amministrativa d’impresa.

Segnaliamo infine che il Decreto Sviluppo ha preso la veste di un maxiemendamento alla legge stabilità approvato nei giorni scorsi.

Ciò significa che le misure saranno oggetto di discussione parlamentare prima dell’entrata in vigore.