E’ ufficiale: proroghe e modifiche alla sicurezza del lavoro e privacy approvate in via definitiva.

Nella seduta del 29 luglio l’Assemblea della Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto legge n. 78 del 31 maggio 2010.

Il D.L. 78/2010, così come modificato dopo l’iter parlamentare, presenta una serie di articoli che incidono e modificano il panorama normativo in materia di sicurezza del lavoro.

Viene ufficialmente prorogato 31/12/2010 l’obbligo di valutazione del rischio stress lavoro correlato, di cui agli articoli 28 e 29 del D.lgs 81/08, sia per il settore pubblico che per il settore privato;

Viene ufficialmente prorogato 31/12/2010  l’art. 3 comma 2 del D.Lgs 81/08, ovvero, il campo di applicazione del testo unico in materia di sicurezza per quanto riguarda le forze armate, la protezione civile, settore penitenziario, navi, aerei, soccorso, ecc. e ulteriormente differito il termine per l’emanazione dei relativi decreti attuativi.

Viene modificato l’articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n.241, introducendo la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) che sostituirà integralmente ogni atto autorizzativo.  Si deve ancora comprendere a fondo la portata della norma e valutare le implicazioni connesse al coordinamento con altre disposizioni di legge, ma in sede di prima lettura, appare evidente che vengono meno i requisiti autorizzativi relativi a:

  • Certificato prevenzione incendi (per le attività soggette)
  • Deroga della ASL per l’utilizzo di locali seminterrati
  • Valutazioni previsionali di impatto acustico

Vengono soppressi numerosi enti trai quali l’ISPESL, trasferendo all ‘INAIL organico e funzioni.

Inoltre, nel decreto in materia di semplificazioni, la cui approvazione è prevista a nelle prossime ore, è contenuta la riforma della denuncia di malattia professionale e infortunio che ABROGA la TENUTA DEL REGISTRO INFORTUNI.

L’obbligo di denuncia degli infortuni all’autorità di pubblica sicurezza diventa necessaria solo per gli infortuni che comportano inabilità al lavoro per più di QUINDICI giorni. (attualmente l’adempimento è necessario per prognosi superiori a TRE giorni).

L’autorità di Pubblica sicurezza, per gli infortuni mortali o con prognosi oltre i 30 giorni, dovrà darne notizia alla direzione provinciale del lavoro (attualmente, ne doveva dare notizia al “pretore” per l’avvio del procedimento penale)

Viene modificato il D.Lgs 81/08 in modo da spostare al 31/12/2010 il termine per l’emanazione di un decreto attuativo sulla tenuta informatica della documentazione riguardante la sicurezza. Viene modificato anche l’iter di formazione di tale decreto.

Infine, in materia di trattamento dei dati personali, viene modificato il D.Lgs 196/03 (articolo 120) in modo tale da consentire agli entri previdenziali l’accesso libero alla banca di dati dei sinistri istituita presso l’ISVAP ai fini dell’esercizio del diritto di surrogazione.

L’articolo 34 comma 1bis del D.Lgs 196/03, recentemente introdotto per semplificare gli adempimenti, viene modificato e affiancato dal comma 1 ter. Si amplia così notevolmente la platea dei soggetti che può usufruire delle semplificazioni, senza dover elaborare il DPS.

Viene chiarita la portata dei trattamenti effettuati per correnti finalità amministrative… includendo: ogni trattamento connesso allo svolgimento delle attività di natura organizzativa, amministrativa, finanziaria e contabile, a prescindere dalla natura dei dati trattati. In particolare, perseguono tali finalità le attività funzionali all’adempimento di obblighi contrattuali e precontrattuali, alla gestione del rapporto di lavoro in tutte le sua fasi, alla tenuta della contabilità e all’applicazione delle norme in materia fiscale, sindacale, previdenziale assistenziale, di salute, igiene e sicurezza sul lavoro.

Si rileva che questa modifica influisce direttamente su tutti i provvedimenti che si collegano a questa definizione e ambito di applicazione delle semplificazioni, in particolare al provvedimento in materia di amministratore di sistema.

L’articolo 130 viene modificato (comma 3 bis) in modo da legittimare qualsiasi telefonata o invio pubblicitario per posta ordinaria, a meno che l’utente non iscriva i propri dati nel registro delle opposizioni, vietando quindi sia le telefonate che l’invio di posta cartacea.

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