Identificazione dei mezzi di trasporto dei materiali nei cantieri

L’articolo 4 della nuova legge antimafia (L. n.136/10), al fine di rendere facilmente individuabile la proprietà degli automezzi adibiti al trasporto dei materiali per l’attività dei cantieri, impone di indicare nella bolla di consegna del materiale anche il numero di targa e il nominativo del proprietario degli automezzi utilizzati. In mancanza, la norma non prevede specifiche sanzioni e, presumibilmente, si applicheranno quelle già previste per l’incompletezza dei documenti di trasporto dalla normativa previgente, che il nuovo precetto va ad integrare.

Al riguardo, si osserva che la norma fa riferimento ai cantieri edili e non ai soli lavori pubblici. Pertanto dovrà essere applicata anche nei cantieri privati.

Tale obbligo, tra l’altro, prescinde dalla natura dell’attività d’impresa esercitata dal proprietario dell’automezzo, che potrebbe non essere un’impresa edile, bensì un’impresa di trasporto o di altro genere (si pensi alle consegne dirette da parte dei venditori della merce).
Il trasporto dei materiali per l’attività dei cantieri, inoltre, può essere effettuato sia con automezzi tipicamente dedicati ai trasporti del settore edile, sia con automezzi utilizzati anche per altre consegne. In quest’ultimo caso l’impresa potrebbe essere tenuta ad integrare solo una parte delle bolle, a seconda del destinatario della merce.