Imminente procedura di infrazione per l’Italia in materia di sicurezza del lavoro

La Commissione europea sta valutando in questi giorni l’apertura di una nuova procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per violazione della direttiva 89/391/CEE.

L’unità “Salute sicurezza e igiene sul luogo di lavoro”, della Commissione Europea Occupazione, Affari Sociali, Pari Opportunità, ha presentato la denuncia lo scorso anno.

La Commissione ha il compito di adottare formalmente la decisione di aprire la procedura di infrazione. L’infrazione contestata riguarderebbe: “la deresponsabilizzazione del datore di lavoro ( eventuale violazione dell’art.5 della direttiva europea); posticipazione dell’obbligo  di valutazione del rischio di stress legato al lavoro ( possibile violazione dell’art.6, par.5 punto A) in combinato disposto con l0’art.5 della direttiva; proroga dei termini impartiti per la redazione del documento di valutazione dei rischi per una nuova impresa o per modifiche sostanziali apportate a un’impresa esistente ( possibile violazione dell’art.9, par.1, punto A), in combinato disposto con l’art.6, par.3, punto A della direttiva.”
Nel corso dei prossimi giorni, probabilmente in gennaio, sarà presa la decisione in merito e, se del caso, avviata la procedura di infrazione.

Le norme dichiarate in violazione della direttiva dovranno necessariamente subire delle modifiche.

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