Importante sentenza su controlli datoriali e poteri dispositivi del Garante Privacy

Una sentenza del Tribunale di Roma chiarisce alcuni aspetti controversi sull’applicazione dello statuto dei lavoratori alle nuove tecnologie.

Si afferma che le nuove tecnologie, pur essendo atte a monitorare ogni aspetto del lavoro dell’utente, non possono essere fatte rientrate automaticamente tra gli strumenti di controllo previsti dall’articolo 4 della L.300 del 1970 (Statuto dei lavoratori).

Ulteriori ed importanti considerazioni nei magistrati chiariscono i limiti e le condizioni che possono determinare l’illiceità dell’uso o la necessità dell’accordo sindacale previsto dallo statuto.

La medesima sentenza affronta un importante tema: il potere dispositivo e normativo del Garante Privacy, da molti contestato e oggetto di un’incertezza generale non priva di ragioni e fondamento.

Viene chiarito che, per la corte, i provvedimenti del Garante hanno forza di legge e valore erga omnes.

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