Inail e sconto prevenzione: scadenza al 28 febbraio per le richieste ex art.24

porcellino-199x300Autoliquidazione rinviata, riduzione di presunto che prima rimane al 17 febbraio e poi slitta al 16 maggio, Bandi Isi… In queste settimane l’Inail è al centro dell’attenzione di aziende e consulenti.

Tra gli appuntamenti fissi e ricorrenti vi è la richiesta di sconto per prevenzione. Si tratta del c.d. OT24, ovvero la richiesta di riduzione sul premio per la aziende “virtuose” prevista dall’art.24 delle Modalità di applicazione delle Tariffe dei premi Inail (D.M. 12.12.2000).

 

LA NORMA E LO SCONTO
La norma indicata, così come modificata dal D.M. 3 dicembre 2010, prevede la possibilità per le aziende, attive da almeno un biennio e che abbiano effettuato interventi finalizzati al miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene dei luoghi di lavoro, di presentare all’Inail un’istanza di riduzione del tasso medio di tariffa. Nel caso di accoglimento della richiesta lo sconto si tradurrà in una riduzione a percentuale sul tasso medio e determinerà, pertanto, un risparmio economico sul premio da corrispondere all’Inail.
Lo sconto è decisamente interessante, poiché varia a seconda del numero dei lavoratori anno.
Più esattamente, la tabella è la seguente:

fino a 10 lavoratori anno = 30%
da 11 a 50 = 23%
da 51 a 100 = 18%
da 101 a 200 = 15%
da 201 a 500 = 12%
oltre 500 = 7%

PREREQUISITI
La domanda presuppone in primis il possesso di prerequisiti: si tratta della regolarità contributiva e assicurativa, nonché dell’osservanza delle norma in materia di prevenzione degli infortuni e di igiene del lavoro. Èuna statuizione normativa che risponde a una logica precisa: da un lato non premiare le aziende irregolari contributivamente, che praticano in definiva una concorrenza sleale, e dall’altro, poiché è richiesto un quid plurisin materia di sicurezza, riservare in primisil beneficio a chi osserva le normative obbligatorie.
In merito al primo prerequisito va detto che nel caso in cui vengano accertate un’irregolarità contributiva (anche nei confronti di Inps e, per l’edilizia, Cassa Edile) ovvero assicurativa (intesa come mancata o omessa comunicazione all’Inail di una variazione di natura ed estensione del rischio Inail che comporti il versamento di un premio inferiore a quello effettivamente dovuto), l’azienda verrà invitata dall’Inail alla regolarizzazione della posizione entro un termine non superiore a 15 giorni e, in caso di mancato riscontro, non verrà ammessa alla fruizione della riduzione.
Inoltre, il datore di lavoro non potrà essere ammesso alla riduzione qualora non risulti in regola con tutte le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e igiene sul lavoro alla data del 31 dicembre 2013. Infatti lo sconto “per prevenzione”, come già accennato, viene riconosciuto per interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro che vanno oltre quelli minimi individuati e previsti dalle normative in materia di sicurezza sul lavoro e che costituiscono, pertanto, un plusvalore per la sicurezza e igiene sul luogo di lavoro.

Al fine della sussistenza del prerequisito non rilevano le irregolarità derivanti da accertamenti ancora non definitivi o sui quali insista un contenzioso amministrativo o giudiziario. Chi ha pertanto, ad esempio, una causa con gli Enti previdenziali per addebiti contestati, può chiedere il beneficio, fermo restando che l’esito negativo del contenzioso avrà effetto anche sullo sconto, pur se già ottenuto.
L’oscillazione per prevenzione (art.24 M.A.T.), inoltre, rientra tra i “benefici normativi e contributivi” previsti dal D.M. 24 ottobre 2007. Va quindi ricordato che è necessaria l’applicazione integrale della parte economica e normativa degli accordi e dei contratti collettivi nazionali e regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, nonché degli altri obblighi di legge.

È necessaria altresì l’inesistenza, a carico del datore di lavoro o del dirigente responsabile, di provvedimenti, amministrativi o giurisdizionali, definitivi in ordine alla commissione delle violazioni, in materia di tutela delle condizioni di lavoro, di cui all’allegato A del D.M. 24 ottobre 2007 o il decorso del periodo indicato dallo stesso allegato per ciascun illecito (c.d. cause ostative). A tal proposito, ovviamente, l’Istituto verificherà ex post la veridicità della dichiarazione.

 
PUNTEGGIO

Quanto al requisito vero e proprio, la richiesta è suddivisa in sezioni (da A a P) indicanti il macrosettore in cui collocare l’intervento migliorativo svolto. Ogni sezione contempla poi al suo interno diverse tipologie di interventi, ad ognuno dei quali viene attribuito un punteggio. Per fruire dello sconto è necessario che la somma dei punteggi attribuiti ai diversi interventi dia un totale complessivo pari almeno a 100.

Inoltre gli interventi devono essere relativi ad almeno due sezioni diverse, ad eccezione degli interventi previsti nella sezione A.
La domanda deve essere inoltrata esclusivamente con modalità telematica attraverso la sezione  Servizi online presente sul sito www.inail.it – sezione Punto cliente, entro il 28 febbraio 2014.
Le aziende che abbiano varie unità produttive ricadenti in diversi ambiti territoriali Inail dovranno inoltrare per ognuna di esse domande diverse in relazione alla sede Inail competente per zona. Esse possono compilare un modello unico per le unità produttive allocate nell’ambito della stessa sede territoriale Inail, sempre che siano stati attivati per tutte le unità gli stessi interventi di miglioramento.

 
Verifiche e contenzioso
Le verifiche in ordine alla sussistenza dei requisiti saranno svolte:
• dal servizio ispettivo Inail in ordine alla regolarità contributiva e assicurativa;
• dalla Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione (CONTARP) con riferimento alla parte afferente la sicurezza lavoro.
È necessario che le aziende conservino la documentazione riguardante gli interventi svolti, per esibirla in caso di accesso in azienda o inviarla all’Istituto qualora venga richiesta.
L’Inail comunica l’esito della richiesta con provvedimento motivato entro 120 giorni dalla data della domanda.
Nel caso di richiesta non accolta è possibile presentare ricorso al Presidente dell’Inail entro 30 giorni. Il contenzioso viene deciso entro centoottanta giorni, previa una fase di possibile composizione del contenzioso presso la Direzione Regionale.
La decisione del Presidente è definitiva. All’azienda che ha visto la propria richiesta respinta rimane tuttavia la strada giudiziale.

 

Per ogni ulteriore informazione e per abbonarsi è possibile contattate la segreteria organizzativa al numero 0236579619.

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