La nomina del RSPP e responsabilità penale del Datore di Lavoro

La nomina del RSPP non esclude la responsabilità penale del datore di lavoro, e non la estende automaticamente all’RSPP stesso.
La Cassazione penale, con la recente sentenza 26 agosto 2010 n.32357, ha stabilito che la nomina del responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) non esclude, in caso di infortunio sul lavoro di un dipendente, la responsabilità penale del datore di lavoro.
La figura del RSPP è qualificabile come consulente del datore di lavoro e non è titolare di alcuna posizione di garanzia rispetto all’osservanza della normativa per la sicurezza sul luogo di lavoro: pertanto, la designazione del RSPP, anche se obbligatoria, non “equivale a delega di funzioni utile ai fini dell’esenzione del datore di lavoro da responsabilità per la violazione della normativa antiinfortunistica”.
Nel caso oggetto della decisione, il datore di lavoro è stato condannato in quanto era stata omessa la predisposizione, in occasione di lavori comportanti il rischio di caduta, della necessaria strumentazione per la prevenzione, risultando irrilevante il comportamento dello stesso lavoratore che, comunque, aveva contribuito al verificarsi della caduta.

Il testo del provvedimento è il seguente:  sentenza 32357

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