Le procedure standardizzate non sono obbligatorie ma facoltative.

Sintesi: le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi non sono obbligatorie ma facoltative. Resta il divieto di ricorrere all’autocertificazione dal 31/12/2012.

L’imminente pubblicazione delle Procedure Standardizzate per la redazione del Documento di Valutazione dei Rischi per le aziende fino a 10 dipendenti (e, a scelta, utilizzabile anche per le aziende sotto i 50) introduce un problema: sussiste l’obbligo di utilizzare solo le procedure standardizzate oppure si tratta di una facoltà, potendo utilizzare procedure non standardizzate, comunemente impiegate per valutare  i rischi in aziende più complesse?

Il Testo Unico in materia di sicurezza negli ambienti di lavoro attribuisce al datore di lavoro l’obbligo indelegabile della valutazione dei rischi e la conseguente relazione del documento di valutazione dei rischi. A tal proposito l’art. 29 del d.Lgs 81/08 individua le modalità con cui effettuare la valutazione del rischio affermando che “ i datori di lavoro che occupano fino a 10 lavoratori effettuano la valutazione dei rischi (…) sulla base di procedure standardizzate”. Queste procedure verranno usate dalle aziende composte  fino a 10 lavoratori che potevano avvalesi dell’autocertificazione di valutazione dei rischi, possibilità che è stata limitata dall’articolo al 30 giugno 2012, termine prorogato dal decreto legge 12 maggio 2012, n.57, convertito con legge 12 luglio 2012, n.101, ai tre mesi successivi all’emanazione del citato decreto interministeriale relativo alle “procedure standardizzate” di valutazione dei rischi o, comunque, non oltre il 31 dicembre 2012.

La procedura standardizzata corrisponde ad uno strumento utile all’azienda per redigere un documento di valutazione dei rischi conforme a quanto previsto dal testo unico sulla sicurezza. L’art. 28, infatti, enuncia che “la scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di lavoro che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità in modo da garantire la completezza e l’idoneità quale strumento operativo di pianificazione degli interventi aziendali e di prevenzione”, per cui le procedure che consentono di preparare un documento di valutazione dei rischi coerente è espressione di adempimento degli obblighi in materia di valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro.

In sintesi le aziende con meno di 10 lavoratori disporranno di procedure standardizzate capaci di affermare il rispetto delle disposizioni in materia di valutazione dei rischi. Se un’azienda con meno di 10 lavoratori ha un proprio documento di valutazione (quindi senza essersi avvalsa dell’autocertificazione), tale documento non dovrà essere sottoposto a rielaborazioni secondo le procedure standardizzate ma sarà perfettamente valido ed efficacie e dovrà solo far riferimento ai normali obblighi di aggiornamento del documento di valutazione dei rischi.