Mancanza di sicurezza del lavoro, orari di lavoro o ferie non rispettate possono costituire sfruttamento.

Nel testo della manovra del 13 Agosto 2011, viene introdotto il reato di sfruttamento anche in caso di inadempimenti in materia di sicurezza del lavoro, mancato rispetto degli orari di lavoro, riposi, ferie, ecc. Le sanzioni sono elevatissime: fino a 8 anni di reclusione e fino a 2.000 Euro per ogni lavoratore coinvolto.

 

(DECRETO-LEGGE 13 agosto 2011, n. 138 Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. (GU n. 188 del 13-8-2011 )

Art. 12 Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro

1. Dopo l’articolo 603 del codice penale sono inseriti i seguenti:

 

«Art. 603-bis (Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro). – Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, chiunque svolga un’attivita’ organizzata di intermediazione, reclutando manodopera o organizzandone l’attivita’ lavorativa caratterizzata da sfruttamento, mediante violenza, minaccia, o intimidazione, approfittando dello stato di bisogno o di necessita’ dei lavoratori, e’ punito con la reclusione da cinque a otto anni e con la multa da 1.000 a 2.000 euro per ciascun lavoratore reclutato. Ai fini del primo comma, costituisce indice di sfruttamento la sussistenza di una o piu’ delle seguenti circostanze:

1) la sistematica retribuzione dei lavoratori in modo palesemente difforme dai contratti collettivi nazionali o comunque sproporzionato rispetto alla quantita’ e qualita’ del lavoro prestato;

2) la sistematica violazione della normativa relativa all’orario di lavoro, al riposo settimanale, all’aspettativa obbligatoria, alle ferie;

3) la sussistenza di violazioni della normativa in materia di sicurezza e igiene nei luoghi di lavoro, tale da esporre il lavoratore a pericolo per la salute, la sicurezza o l’incolumita’ personale;

4) la sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza, o a situazioni alloggiative particolarmente degradanti.