Ministero: armadietti e disciplina normativa

Il Ministero del lavoro, in seguito ad interpellanza, ha colto l’occasione per precisare alcuni punti relativi alla corretta gestione di armadietti e spogliatoi, in relazione a quanto previsto dal D.Lgs 81/08 in materia di sicurezza del lavoro, dal D.Lgs 196/03 in materia di protezione dei dati personali e dalla L. 300/70 in materia di videosorveglianza, controlli a distanza e ispezioni.

Ecco, per estratto, alcuni punti particolarmente interessanti:



Nel procedere ad una disamina della fattispecie in questione, è opportuno effettuare una previa analisi della normativa dettata in materia dal Titolo II, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.,  e, in particolare,  dall’allegato IV  allo stesso  decreto che  al  punto 1.12 stabilisce che  “il datore di lavoro è tenuto ad apprestare appositi locali aziendali a spogliatoi  ed a metterli a disposizione dei dipendenti, allorquando costoro debbano indossare indumenti di lavoro specifici e destinati alla protezione ed alla tutela della loro salute e quando per ragioni di salute o di decenza non si può loro chiedere di cambiarsi in altri locali”.

L’espressione “indumenti di lavoro specifici”, ivi contenuta, fa riferimento a divise (o abiti)  indossati  dai lavoratori  al fine di  tutelare la  loro  integrità fisica  nonché ad altri indumenti  necessari, in ragione della particolare natura della prestazione  lavorativa, per eliminare o quanto meno ridurre i rischi ad essa correlati o a rendere migliori le condizioni igieniche dei luoghi di lavoro.

Deve pertanto escludersi  –  come ha osservato  la Corte  di Cassazione nella sentenza del 6 maggio 2008  –  dall’ambito di  applicazione  della  citata  disposizione ”qualsiasi riferimento a divise od a forme di abbigliamento, funzionalizzate ad  altre e diverse esigenze”  (quali, ad esempio,  le divise da indossare, allo scopo di consentire la mera identificazione dei lavoratori da parte del datore di lavoro).
Nelle aziende che occupano fino a 5 dipendenti, tuttavia, lo spogliatoio può essere unico per entrambi i sessi. In tal caso bisognerà prestabilire opportuni turni da concordarsi nell’ambito dell’orario di lavoro.

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