Modifiche al Codice Privacy: contrassegno per disabili

L’Aula del Senato ha approvato il disegno di legge n.1720 recante disposizioni in materia di sicurezza stradale. L’articolo 42 modifica una norma del Codice della Privacy (D.Lgs 196/03) e rende formalmente possibile l’adozione, anche in Italia, dopo quasi 12 anni, del modello di Contrassegno Unificato Disabili Europeo. L’omogeneità dei vari contrassegni europei per le auto di persone disabili è prevista da una raccomandazione del Consiglio dell’Unione Europea (n° 8546/98 – fascicolo interistituzionale n° 95/0353 -SYN), del 18 Maggio 1998, che ne definisce la forma e stabilisce che sia azzurro chiaro, tranne il simbolo della sedia a rotelle, bianca su fondo azzurro scuro.

In Italia non è stato possibile adottare il contrassegno poichè il pittogramma della carrozzina identifica chiaramente un dato sensibile relativo al possessore: la disabilità. E’ infatti vietato adottare, nei contrassegni, simboli o diciture dai quali possa desumersi la speciale natura dell’autorizzazione. Questo principio, tuttavia, è palesemente e costantemente violato dalla massima parte dei comuni e degli enti preposti all’emissione di tali contrassegni.

Il Governo ha assunto il preciso impegno, una volta approvato il disegno di legge n. 1270 in seconda lettura dalla Camera, di emanare idonea norma di rango regolamentare, volta a rendere effettiva ed immediata l’adozione dello stesso Contrassegno Disabili Europeo.

Ecco l’articolo che modifica il Codice Privacy:

Art. 42. Modifiche all’articolo 74 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, concernente contrassegni su veicoli a servizio di persone invalide

1. All’articolo 74 del codice in materia di protezione dei dati personali, di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni: a) al comma 1, le parole: «di simboli o diciture dai quali può desumersi la speciale natura dell’autorizzazione per effetto della sola visione del contrassegno» sono sostituite dalle seguenti: “di diciture dalle quali può essere individuata la persona fisica interessata”; b) il comma 2 è sostituito dal seguente: “2. Per fini di cui al comma 1, le generalità e l’indirizzo della persona fisica interessata sono riportati sui contrassegni con modalità che non consentono la loro diretta visibilità se non in caso di richiesta di esibizione o di necessità di accertamento”.