Provvedimento del Garante Privacy per Google Street View

Il garante Privacy ha appena emesso e pubblicato un provvedimento riguardante il trattamento di dati effettuato da Google, nell’ambito del servizio Street View.

Ogni volta che le «Google car» (veicoli specificamente attrezzati per effettuare le riprese che generano i contenuti accessibili tramite il servizio Google Street View) circoleranno in Italia, Google dovrà informare i cittadini. In mancanza, la sanzione applicata sarà quella prevista dal Codice privacy: sanzione pecuniaria da 30mila a 180 mila euro per ogni violazione.

In ossequi all’obbligo di rendere un adeguata INFORMATIVA, le «Google cars» dovranno essere facilmente individuabili, attraverso cartelli o adesivi ben visibili, che indichino in modo inequivocabile che si stanno raccogliendo immagini fotografiche per il servizio Street View. E’ stato inoltre ordinato a Google di pubblicare sul proprio sito web, tre giorni prima che inizino le riprese, le località visitate dalle vetture di Street View. Per le grandi città sarà necessario indicare i quartieri in cui circoleranno le vetture. Lo stesso avviso dovrà essere pubblicato sulle pagine di cronaca locale di almeno due quotidiani e diffuso per mezzo di un’emittente radiofonica locale per ogni regione visitata.

Google pubblica già sul sito della società il nome delle città in cui passeranno le vetture alcune ore prima del loro passaggio. Ma secondo il Garante per la Privacy si tratta di informazione «del tutto insufficienti».

Google adotta delle tecniche di offuscamento di visi, targhe e insegne, tuttavia  tali misure sono giudicate dal Garante insufficienti:  «Si può comunque riconoscere chi viene ripreso dagli abiti, dagli accessori, da indizi sintomatici che rendono evidente l’identità delle persone».

E quindi si è deciso che al trattamento di dati effettuato da Google Street View si debbano applicare le norme del Codice privacy, visto che il servizio viene effettuato con strumenti (dalle vetture agli impianti fotografici) situati nel territorio italiano. Alla società californiana è stato anche imposto di nominare un proprio rappresentante sul territorio italiano al quale possano rivolgersi i cittadini per la tutela dei loro diritti.

Ecco le parole di Francesco Pizzetti, l’attuale Garante Privacy:
«Si è creato un forte allarme e anche ostilità in molti Paesi europei nei confronti delle riprese di Google. A Napoli una coppia si è separata dopo che la moglie aveva visto il marito affacciato da una finestra che non era la sua e il marito ha chiesto giustizia al Garante per la Privacy”
«Abbiamo ricevuto proteste persino da amministrazioni locali. Non c’è nessun dubbio che Street View possa rappresentare uno strumento molto utile nel settore turistico, permette di vedere le località di vacanza, aiuta a scegliere e ad organizzare un viaggio. Ma è anche vero che può essere eccessivamente invadente nella vita dei cittadini e dunque bisogna stabilire alcune regole».

il link al provvedimento è il seguente: http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1759972

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