Regione lombardia: circolare con le indicazioni sull’applicazione del documento interpretativo relativo all’accordo stato-regioni in materia di formazione per la sicurezza del lavoro.

La regione Lombardia ha emanato una circolare riguardante l’applicazione degli accordi della conferenza stato-regioni sulla formazione in materia di sicurezza del lavoro, con riferimento alle recenti linee interpretative.

Il contenuto della circolare riguarda:
1. Enti bilaterali ed organismi paritetici 
2. Procedure per la richiesta di collaborazione
3. Criteri per la scelta del percorso formativo per i lavoratori
4. Riconoscimento della formazione pregressa e regime transitorio
5. Modalità di erogazione dei percorsi 
6. Rilascio attestati
7. Ruolo dei Dipartimenti di Prevenzione Medica mediante i Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) 
Di particolare interesse è il Repertorio degli organismi paritetici costituiti in Lombardia
Il documento si chiude con la bozza degli elementi minimi contenuti negli attestati di formazione
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Estremi del documento:
Circolare regionale 17 settembre 2012 – n.7, “Indicazioni in ordine all’applicazione dell’Accordo tra il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, il Ministero della Salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sui corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi ai sensi dell’art. 34, commi 2 e 3 del d.lgs. 81/08 (rep. Atti n. 223/esr del 21 dicembre 2011) e per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’art. 37, comma 2 del d.lgs. 81/08 (rep. Atti n. 221/esr del 21 dicembre 2011)”.
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Implicazioni:

Tutti i corsi erogati da Bernieri Consulting, sia in aula che in modalità E-Learning o mista, sono validi sull’intero territorio nazionale e sono conformi a:

  • requisiti derivanti dal D.Lgs 81/08
  • requisiti derivanti dagli accordi originari approvati in Conferenza Stato-Regioni
  • requisiti forniti dalle linee interpretative e applicative della Conferenza Stato-Regioni
  • requisiti derivanti dalle circolari della Regione Lombardia

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Commento:

Sommessamente, rilevo che un atto normativo, produttivo di effetti anche di carattere penale, dovrebbe essere chiaro in partenza, comprensibile, inequivocabile e completo. Si chiama principio di certezza del diritto. …dovrebbe, appunto.

L’accordo stato-regioni, che già in partenza è un documento richiamato dal D.Lgs 81/08 come fonte secondaria di norme di dettaglio, è stato pubblicato ed immediatamente seguito da un secondo provvedimento emanato dagli stessi autori (conferenza stato regioni) di carattere interpretativo e di chiarimento sul significato del testo originario. Oggi, la regione Lombardia, ha emanato una propria circolare per l’applicazione delle norme contenute nel D.Lgs 81/08, nell’accordo stato regioni originario e di quelle contenute nel documento interpretativo successivamente predisposto. Penso che questo scenario sia kafkiano: favorisce interpretazioni fantasiose, propizia le antinomie, confonde chi è chiamato alla verifica degli adempimenti e esaspera che è chiamato ad applicare le norme.

Tralascio di commentare il fatto che la regione Lombardia ha immediatamente aggiunto un “Avviso di Rettifica” il 24 settembre per correggere alcuni errori grossolani nel testo della propria circolare.

Il titolo di questo articolo manifesta esattamente il mio pensiero sulla dissennatezza del nostro legislatore.

CB

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