Regolamento prevenzione incendi – DPR 151/2011 – SCIA per il CPI

 

Più semplici le procedure per ottenere il CPI: cambieranno dal 7 Ottobre 2011 con l’entrata in vigore del nuovo regolamento prevenzione incendi che potenzia l’istituto della SCIA.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto del presidente della repubblica n. 151 del 2011.
Il decreto che entra in vigore il 7 ottobre 2011, riguarda il Regolamento recante la semplificazione della disciplina dei procedimenti relativo alla prevenzione incendi.

Tale decreto pone sotto il regime dell’autocertificazione, cioè della SCIA, le attività che costituiscono la maggior parte di quelle considerate più pericolose per incendio o esplosione.
Per tali attività, una volta presentata l’autocertificazione sulla regolarità delle misure antincendio, il regolamento rimanda ad eventuali controlli a campione successivi all’avvio dell’attività.
Per le altre attività, che interessano un piccolo numero di insediamenti, rimane l’obbligo di esame progetto, classi B e C, e di sopralluogo per il CPI, classe C.

 

Richiamiamo una circolare dei VVF in argomento, precedente al DPR 151/2011:

Il Dipartimento dei vigili del fuoco, con la lettera Circolare n. 3791 del 24 marzo 2011, ha individuato, tra le attività del Decreto ministeriale 16 febbraio 1982, le sottocategorie per le quali è possibile presentare la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

La SCIA non trova applicazione per la prevenzione incendi nei seguenti casi:

  • attività che non sono oggetto di specifiche regole tecniche di prevenzione incendi.
  • attività che, pur essendo oggetto di specifiche regole tecniche, presentino una particolare complessità dal punto di vista tecnico – gestionale.
  • procedure che fanno riferimento ai contenuti, del decreto ministeriale 9 maggio 2007, e delle successive direttive attuative.
  • procedura di deroga, ai sensi dell’articolo 6, del DPR 12 gennaio 1998, n. 37.

Per quelle attività del richiamato elenco per le quali, per motivi non riconducibili alla prevenzione incendi, non trovi applicazione la SCIA, continuano ad utilizzarsi, in via transitoria, le disposizioni del DPR 20 ottobre 1998, n. 447.

 

MODIFICHE RILEVANTI:

È stato modificato anche l’elenco delle attività soggette, i più evidenti cambiamenti sono:
Attività 12: Sono stati conglobati i depositi di liquidi infiammabili, combustibili e lubrificanti (ex 15, 16, 17) a qualsiasi titolo detenuti nello stesso sito di stoccaggio, fissando un’unica soglia di 1 mc;
Attività 13: Include le varie tipologie di distributori di carburanti per autotrazione di tipo liquido e gassoso (ex 7 e 18) e viene stabilito che i distributori rimovibili sono soggetti ai controlli indipendentemente dall’ambito di utilizzo;
Attività 65: Rispetto alla ex 83 specifica che i locali soggetti sono sia quelli a carattere pubblico che privato, esplicita che in questa categoria rientrano impianti e centri sportivi e oltre al parametro dell’affollamento introduce anche quello della superficie per rendere più oggettivo il requisito di assoggettabilità;
Attività 67 (scuole): La ex voce 85 è stata integrata con gli asili nido con oltre 30 persone presenti;
Attività 68 (strutture sanitarie o affini): Ex 86, in questa voce è stata esplicitata l’assoggettabilità delle case di riposo per anziani e sono state inserite le strutture sanitarie che erogano prestazioni assistenziali specialistiche in regime ambulatoriale con superficie superiore a 500 mq;
Attività 53 (autofficine e carrozzerie): Ex 72, lega il limite di assoggettabilità alla superficie che risulta un parametro più oggettivo rispetto al numero di veicoli per tenere conto anche della diversità dei mezzi parcheggiati (es. officine per motocicli, automobili, autobus, ecc. rientrano con superficie coperta superiore a 300 m2).

 

LE NUOVE PROCEDURE IN SINTESI E LA TRANSIZIONE

1. Per le attività non più soggette a controlli di prevenzione incendi in virtù della nuova normativa, ai titolari delle attività interessate il Comando comunicherà la chiusura dei procedimenti rimandando comunque al rispetto della normativa tecnica di riferimento o ai criteri generali di prevenzione incendi;
2. Per le attività per cui, all’entrata in vigore del nuovo regolamento il titolare abbia presentato istanza di parere di conformità art 2 D.P.R. 37/98 ed il Comando non abbia ancora emesso il parere, il Comando concluderà comunque il procedimento con l’emissione del parere;
3. Per le attività per cui il titolare ha acquisito il parere di conformità di cui all’art. 2 del D.P.R. 37/98 e alla data del nuovo regolamento non ha ancora completato l’opera, gli interessati dovranno presentare la SCIA (documento di dichiarazione inizio attività);
4. Le attività precedentemente esonerate dal CPI, ma rientranti nell’allegato I del nuovo DPR, dovranno avviare la pratica entro 1 anno dall’entrata in vigore (entro 7/10/2012).

 

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Segue il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 1 agosto 2011, n. 151Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi, a norma dell’articolo 49, comma 4-quater, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122. (11G0193) (GU n. 221 del 22-9-2011 )

 

 

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