Relazione tra esposizione a luce artificiale (LED) e insonnia.

lampione-stradale-moderno-led-53292-2050003Secondo un recente studio condotto dal professore Charles Czeisler del Brigham & Women’s Hospital e dell’Harvard Medical School di Boston, pubblicato sulla rivista scientifica Nature, si è dimostrato che l’esposizione a luce artificiale induce nell’uomo dannose alterazioni dei ritmi circadiani,  ossia del nostro “orologio biologico”.

Il nostro occhio, infatti, svolge non solo la funzione visiva ma anche la regolazione del ritmo circadiano tramite le cellule gangliari della retina (ipRGCs) che trasmettono al nostro cervello le informazioni sulla presenza di luce dell’ambiente in cui ci troviamo. Essere esposti a fasci di luce a dominante blu e blu-verde durante la notte risulta particolarmente dannoso in quanto il nostro organismo riceve segnali propri del giorno. Questo comporta l’inibizione dell’ormone del sonno (malatonina), fondamentale nella regolazione del ciclo sonno-veglia, e l’attivazione dell’ormone orexina che promuove lo stato di veglia.

La melatonina esercita diverse azioni tra le quali l’induzione del sonno , il controllo della termoregolazione , un effetto antiossidante , e sembra avere un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare riducendo il rischio di aterosclerosi e di ipertensione. Pertanto l’alterazione del rilascio della melatonina non comporta soltanto la deprivazione del sonno, ma altre conseguenze fisiologiche negative. Infatti  la veglia prolungata induce il nostro organismo ad assimilare energie maggiori rispetto il dovuto determinando una maggiore predisposizione all’insorgenza del diabete e si registra un aumento di stati d’ansia e depressione che riducono la capacità di attenzione, concentrazione e apprendimento.

Questo ci fa comprendere quanta poca importanza, in termini di salute per l’uomo, attribuiamo alla luce artificiale. E’ ben risaputo che tanto più illuminiamo un ambiente buio, tanto meno avvertiamo il bisogno di dormire; ma tale problematica assume delle connotazioni più serie se si parla di luce LED bianca, la quale risulta ricca delle componenti blu-verdi dello spettro visibile che sono quelle a cui sono più sensibili le cellule gangliari della retina e tale considerazione è piuttosto preoccupante visto che la tecnologia odierna si basa sull’impiego dei LED.

Importante per ridurre l’effetto dell’illuminazione artificiale LED è quella di equilibrare l’emissione di fasci di luce blu-verde con emissioni di tonalità giallo-arancio a cui i nostri occhi risultano meno sensibili. Anche se è opportuno staccarsi da monitor, tablet, pc e schermi televisivi prima di coricarsi e favorire in maniera naturale il sonno.