Sentenza cassazione 310/2010: le note del ministero

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con nota n.18802 datata 8 novembre 2010, in relazione alla sentenza n.310 del 5 novembre 2010 della Consulta (si veda la Newsletter precedente), informa i propri ispettori che gli atti di sospensione dell’attività imprenditoriale, a causa della presenza in azienda di lavoratori in nero, dovranno sempre essere motivati e la motivazione dovrà riportare il numero dei lavoratori in nero rispetto al totale dei lavoratori, con indicazione del nominativo dei lavoratori.
Rimane fermo l’obbligo degli ispettori di stendere un più esaustivo verbale conclusivo dell’accertamento.
Infatti la Corte Costituzionale con la sua pronuncia ha dichiarato illegittimo dal punto di vista costituzionale l’art.14, co.1 del D.Lgs. n.81/08 nella parte in cui stabilisce che per i provvedimenti di sospensione non debba essere indicata la motivazione poiché l’obbligo di motivazione del provvedimento amministrativo è da considerarsi come un principio generale ex art.97 della Costituzione.
Inoltre la Consulta rileva come la motivazione sia necessaria perché consente al cittadino, che ritenga lesa la propria situazione giuridica, di far valere le proprie ragioni grazie alla tutela giurisprudenziale.

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