Si approssima la scadenza della formazione per RSPP

RSPPSi approssima la scadenza dell’obbligo di aggiornamento quinquennale per la formazione degli RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione).

La formazione, così come disciplinata attualmente dall’articolo 32 del D.Lgs 81/08 e dalle decisioni assunte dall’Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni (G.U. 14/02/2006), è divenuta obbligatoria dal 14/02/2007 ed i primi corsi di formazione sono stati organizzati nel corso del 2006. Pertanto, per la maggior parte degli RSPP attualmente in carica, si approssima la data entro la quale è necessario assolvere all’obbligo di aggiornamento. Per ogni RSPP, la data entro cui effettuare l’aggiornamento dipende dalla data di conseguimento dell’intera formazione RSPP iniziale, quindi è diversa per ogni soggetto.

E’ importante sottolineare che dopo 5 anni dal conseguimento della formazione iniziale, è necessario aver TERMINATO i corsi di aggiornamento. In mancanza, il titolo abilitativo dell’RSPP viene meno, con l’applicazione delle sanzioni previste.

I moduli di aggiornamento, i cosiddetti MODULI D, sono differenziati in funzione del settore ATECO di appartenenza:

Modulo D-aspp:  28 ore per gli ASPP di tutti i macrosettori di attività
Modulo D1: 40 ore per gli RSPP dei macrosettori di attività 1 – 2 – 6 – 8 – 9
Modulo D2: 60 ore per gli RSPP dei macrosettori di attività 3 – 4 – 5 – 7
Modulo D1+2:  100 ore per gli RSPP che ricoprono il ruolo sia nei macrosettori 1-2-6-8-9, sia 3-4-5-7.

Si invitano tutti gli RSPP a verificare la data di scadenza dell’obbligo di aggiornamento per la propria posizione e ad attivarsi in tempo utile.

Per tutti gli RSPP e gli ASPP, il mancato aggiornamento della formazione comporta la decadenza dell’incarico con l’applicazione delle seguenti sanzioni in capo al datore di lavoro:

1) Mancata designazione di un R.S.P.P. o RSPP dipendente, mancanza delle capacità e dei requisiti imposti=  sanzione PENALE prevista all’art. 55 del D.Lgs 81/08 in capo al datore di lavoro: arresto fino a 8 mesi o ammenda da 5.000 a 15.000 euro.
2) 231/01 – sanzione per l’azienda da 250.000 a 1.500.000 euro per illeciti commessi dal soggetto apicale, in caso di infortuni con lesioni gravi o superiori

Maggiori informazioni su come assolvere all’obbligo di formazione su a questo link