Sicurezza da ferite o da punta nel settore ospedaliero e sanitario: nuovo decreto e tanti nuovi obblighi.

smaltimentoaghiCon il D.Lgs. 19 febbraio 2014, n. 19 è diventata legge la direttiva 2010/32/UE in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario.  Il provvedimento entra  in vigore già dal 25 marzo.

Il testo recepisce l’accordo quadro, concluso da HOSPEEM e FSESP.

 

I clienti Bernieri Consulting saranno messi a norma nei tempi previsti dal decreto e riceveranno direttamente:

  • aggiornamento della valutazione dei rischi relativa ad ogni contesto in cui sia presente il pericolo e in relazione ad ogni agente biologico o patogeno ipotizzabile
  • aggiornamento rischio stress lavoro correlato funzionale ai rischi da puntura e taglio
  • analisi della possibilità di eliminazione di punte e lame
  • procedura di selezione ed adozione di dispositivi dotati di meccanismi di protezione e di sicurezza
  • procedure di dettaglio per la manipolazione di oggetti a rischio e riduzione del rischio
  • procedure di divieto e monitoraggio delle pratiche scorrette (incappucciamento)
  • misure tecniche, organizzative e procedurali riguardanti le condizioni lavorative
  • requisiti minimi di abilitazione al lavoro a rischio: livello delle qualificazioni professionali
  • azioni di prevenzione e sensibilizzazione del personale
  • documenti per il coordinamento degli appalti a rischio
  • formazione al personale
  • altri materiali ed adempimenti specifici

 

DETTAGLIO NORMATIVO – TITOLO X-BIS D.Lgs 81/08

Il Decreto introduce nel Testo Unico  (D.Lgs. 81/2008) il nuovo Titolo X-bis comprendente gli articoli da  286-bis a 286-septies.

Numerose sono le misure di prevenzione e protezione per i lavoratori che operano, nei luoghi di lavoro interessati da attività sanitarie, alle dipendenze di un datore di lavoro, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, ivi compresi i tirocinanti, gli apprendisti, i lavoratori a tempo determinato, i lavoratori somministrati, gli studenti che seguono corsi di formazione sanitaria e i sub-fornitori.
L’Art. 286-quater indica le Misure generali di tutela e l’obbligo per il datore di lavoro di garantire formazione e risorse al personale per operare in condizioni di sicurezza tali da evitare il rischio di ferite ed infezioni provocate da dispositivi medici taglienti;
Richiede l’adozione di misure idonee ad eliminare o contenere al massimo il rischio di ferite ed infezioni sul lavoro. Viene richiamato espressamente l’obbligo generale di ricorrere alle tecnologie più avanzate. Occorre dunque tener conto dell’organizzazione e delle condizioni di lavoro, dei fattori psicosociali legati all’esercizio della professione e dell’influenza esercitata sui lavoratori dall’ambiente di lavoro.

L’articolo contiene un fondamentale e nuovo principio, fino ad oggi mai introdotto nel nostro ordinamento a livello cogente, ossia la raccomandazione di non considerare mai inesistente un rischio, di assicurare adeguate misure di sensibilizzazione (oltre che di addestramento, formazione ed informazione), di attuare un monitoraggio per valutare il grado di incidenza delle ferite da taglio o da punta nei luoghi di lavoro interessati e segnalare gli infortuni.

L’Art. 286-quinquies richiede che nella valutazione dei rischi il datore di lavoro includa la determinazione del livello di rischio espositivo a malattie che possono essere contratte in relazione alle modalità lavorative, in maniera da coprire tutte le situazioni di rischio che comportano ferite e contatto con sangue o altro potenziale veicolo di infezione. Segue poi l’individuazione delle necessarie misure tecniche, organizzative e procedurali riguardanti le condizioni lavorative, il livello delle qualificazioni professionali, i fattori psicosociali legati al lavoro e l’influenza dei fattori connessi con l’ambiente di lavoro, necessarie per eliminare o diminuire i rischi professionali valutati.

Nell’Art. 286-sexies indica  le Misure di prevenzione specifiche, nel caso si evidenzi rischio di ferite da taglio o da punta e di infezione fra le quali l’uso e l’eliminazione in sicurezza dei dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati con sangue e materiali biologici  garantendo l’installazione di contenitori debitamente segnalati e tecnicamente sicuri. Oltre al corretto smaltimento degli oggetti taglienti e acuminati, è richiesta l’ELIMINAZIONE dell’uso di oggetti taglienti o acuminati  mediante l’adozione di dispositivi medici dotati di meccanismi di protezione e di sicurezza e il divieto immediato della pratica del reincappucciamento manuale degli aghi in assenza di dispositivi di protezione e sicurezza per le punture.
Infine, con l’Art. 286-septies si introducono le sanzioni: arresto da tre a sei mesi o ammenda da 2.740 euro a 7.014,40 euro per la violazione dell’articolo 286-quinquies (Valutazione dei rischi).
Il datore di lavoro e i dirigenti sono puniti con l’arresto da tre a sei mesi o con l’ammenda da 2.740 euro a 7.014,40 euro per la violazione dell’articolo 286-sexies (Misure di Prevenzione specifiche ).

Di seguito riportiamo il testo del decreto.

 

 

 

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