Sicurezza e Amianto: approvati gli orientamenti per esposizioni sporadiche e di deboli intensità

La Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (organo ministeriale istituito e previsto dall’articolo 6 del Decreto Legislativo n. 81/2008),  ha approvato gli orientamenti pratici per la determinazione delle esposizioni sporadiche e di deboli intensità (ESEDI) all’amianto.

Gli orientamenti, vincolanti rispetto agli obblighi di legge in materia, sono emanati in attuazione delle previsioni dell’articolo 249, comma 2 del Testo Unico in materia di Sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs 81/08).

Il documento, fatte salve alcune premesse necessarie, chiarisce alcuni aspetti della materia di particolare rilievo:

Sono definite esposizioni sporadiche e di deboli intensità, quelle  attività che vengono effettuate per un massimo di 60 ore l’anno, per non più di 4 ore per singolo intervento (inclusa la pulizia del sito, la messa in sicurezza dei rifiuti, decontaminazione dell’operatore, ecc)  e per non più di due interventi al mese, con un massimo di 3 addetti contemporanei, e che corrispondono ad un livello massimo di esposizione a fibre di amianto pari a 10 F/L calcolate rispetto ad un periodo di riferimento di otto ore.

Questa definizione permette, nel rispetto dell’articolo 249 comma 2 del D.Lgs 81/08, di effettuare lavorazioni ESEDI anche da parte di meccanici, idraulici, lattonieri, elettricisti, muratori.

Per queste attività, è sufficiente attuar gli obblighi previsti  (es. utilizzo di idonei DPI, formazione, misure igieniche, ecc) , potendo omettere gli obblighi contenuti negli articoli articoli 250, 251, comma 1, 259 e 260, comma 1.

Sono pertanto esclusi gli obblighi di NOTIFICA, MISURE DI ABBATTIMENTO SPECIFICHE, SORVEGLIANZA SANITARIA, REGISTRO DI ESPOSIZIONE E CARTELLE SANITARIE E DI RISCHIO.


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