Videosorveglianza: provvedimento italiano segue quello europeo

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato oggi il nuovo provvedimento sulla videosorveglianza.

Questo documento segue di pochi giorni la pubblicazione, da parte del Garante Europeo, del più articolato provvedimento UE sull’utilizzo delle tecnologie di videosorveglianza. Per i dettagli sul provvedimento del Garante Europeo GEPD si veda questo LINK.

Come di consueto, il Garante Privacy adotta come strumento normativo il “Provvedimento a carattere generale”, emanato ai sensi dell’articolo 154, comma 1, lett. c) del D.Lgs 196/03. Tale procedura, prevista espressamente solo nell’ambito di un reclamo, viene di fatto utilizzata bel oltre alla reale portata dell’istituto, eleggendo a fonte normativa un provvedimento che dovrebbe, al contrario, avere natura ordinatoria e regolamentare all’interno di un singolo procedimento amministrativo. Questo, che a molti potrebbe apparire come un mero dettaglio, rende invece il provvedimento viziato da un errore di fondo: esattamente come se una legge, approvata in parlamento, non fosse promulgata dal Capo dello stato.

La corretta qualificazione del provvedimento è quella di linea guida o di indirizzo per la corretta applicazione della normativa vigente in materia che, ricordiamolo, rimane unicamente il D.lgs 196/03.

Accantonando i tecnicismi giuridici, è comunque opportuno focalizzare con attenzione i nuovi adempimenti e le scadenze, entro le quali, porre in essere le nuove misure di protezione dei dati:

  • entro dodici mesi è necessario rendere l’informativa visibile anche quando il sistema di videosorveglianza sia eventualmente attivo in orario notturno;
  • entro dodici mesi, adottare, le misure di sicurezza a protezione dei dati registrati tramite impianti di videosorveglianza;
  • entro sei mesi, sottoporre i trattamenti che presentano rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali degli interessati, alla verifica preliminare da parte del garante;
  • entro sei mesi, adottare le misure obbligatorie per i sistemi integrati di videosorveglianza;

Ecco, nel dettaglio, i punti salienti del provvedimento:

Ogni trattamento di immagini deve necessariamente rispettare i tre principi :

  • Bilanciamento degli interessi
  • Principio di necessità
  • Principio di proporzionalità

Come ogni trattamento, deve essere preceduto da una adeguata informativa. Su questo punto, sono introdotte diverse nuove misure, tra le quali, l’obbligo di rendere l’informativa visibile al buio ove necessario.

Le misure di sicurezza sono sostanzialmente un aggiornamento tecnologico di quanto già previsto nel 2000.

Le nomine degli incaricati, come sempre, sono richieste in modo rigoroso, così come sono stabiliti i tempi di conservazione

Altre disposizioni di dettaglio riguardano:

verifica preliminare del Garante per sistemi che presentano particolari rischi (per esempio, riconoscimento automatico di volti, comportamenti, ecc)

ambiti specifici di trattamento come, case di cura, discariche, autovelox, ecc.

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Il testo integrale del provvedimento è disponibile al seguente LINK

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a) entro dodici mesi, rendere l’informativa visibile anche quando il sistema di videosorveglianza sia eventualmente attivo in orario notturno (punto 3.1);

b) entro sei mesi, sottoporre i trattamenti che presentano rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali degli interessati, alla verifica preliminare ai sensi dell’art. 17 del Codice (punto 3.2.1);

c) entro dodici mesi, adottare, le misure di sicurezza a protezione dei dati registrati tramite impianti di videosorveglianza (punto 3.3);

d) entro sei mesi, adottare le misure necessarie per garantire il rispetto di quanto indicato nei punti 4.6 e 5.4, per quanto concerne i sistemi integrati di videosorveglianza;

a) entro dodici mesi, rendere l’informativa visibile anche quando il sistema di videosorveglianza sia eventualmente attivo in orario notturno (punto 3.1);

b) entro sei mesi, sottoporre i trattamenti che presentano rischi specifici per i diritti e le libertà fondamentali degli interessati, alla verifica preliminare ai sensi dell’art. 17 del Codice (punto 3.2.1);

c) entro dodici mesi, adottare, le misure di sicurezza a protezione dei dati registrati tramite impianti di videosorveglianza (punto 3.3);

d) entro sei mesi, adottare le misure necessarie per garantire il rispetto di quanto indicato nei punti 4.6 e 5.4, per quanto concerne i sistemi integrati di videosorveglianza;