Il Decreto Semplificazioni del Governo Monti cambia la normativa sulla astensione e l’interdizione dal lavoro delle lavoratrici in stato di gravidanza (D.Lgs 151/01).

Le fattispecie che determinano l’astensione rimangono le stesse ma cambia l’iter di accertamento e la competenza in merito all’accoglimento delle domande passa dalla DPL alla ASL (per cause legate alla salute della lavoratrice).

Rileviamo che, con questa modifica di competenza,  potranno essere facilmente evitati i frequenti problemi connessi al diverso approccio che le DPL manifestano rispetto alle ASL. Queste ultime, infatti, sono decisamente più sensibili a considerare gli aspetti prettamente sanitari e meno inclini a subordinare l’accoglimento delle domande a direttive di politica economica.

 

Ecco il testo degli articoli coinvolti dalla modifica normativa con evidenziazione del testo modificato (TESTO CANCELLATO  TESTO AGGIUNTO):

 

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Il DPS, Documento Programmatico sulla Sicurezza, già oggetto di numerosi aggiustamenti normativi, è stato aborgato e scompare dal D.Lgs 196/03 e, di conseguenza, dagli adempimenti in materia di protezione dei dati personali.

Il consueto appuntamento del 31 marzo non vedrà più alcun aggiornamento obbligatorio, anche per i pochi soggetti che, fino a ieri, erano comunque tenuti alla redazione del DPS. Scompare ovviamente anche l’autocertificazione alla quale erano tenuti i soggetti già esclusi dall’obbligo di redazione del DPS e “graziati” dalle modifiche normative giunte nel corso degli ultimi 2 anni.

Senza entrare nel merito della bontà del provvedimento (non ci compete), segnaliamo un risvolto che, a nostro giudizio, è di particolare interesse per le aziende: l’abrogazione di un obbligo di legge, il cui mancato adempimento è sanzionato penalmente, comporta l’”abolitio criminis”, ossia il venir meno della fattispecie penalmente rilevante. La diretta conseguenza è la non punibilità delle violazioni dell’obbligo abolito, commesse sotto la previgente normativa.

In pratica, le aziende e gli enti che non hanno mai predisposto il DPS, o che lo hanno predisposto in modo errato e incompleto, non potranno essere oggetto di sanzione nemmeno per i 4 anni precedenti (termine di prescrizione del reato permanente).

Ecco il testo dell’articolo 47 del Decreto sulle semplificazioni:

(Semplificazioni in materia di dati personali)

1. Al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, sono apportate le seguenti modificazioni:

a ) dopo l’articolo 17 è inserito il seguente:

«17-bis. Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 21 e 27, il trattamento dei dati giudiziari è altresì consentito quando è effettuato in attuazione di protocolli d’intesa per la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di criminalità organizzata stipulati con il Ministero dell’interno o con i suoi uffici periferici di cui all’articolo 15, comma 2, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, che specificano la tipologia dei dati trattati e delle operazioni eseguibili.».

b) all’articolo 34 sono soppressi la lettera g) del comma 1 e il comma 1-bis;

c ) nel disciplinare tecnico in materia di misure minime di sicurezza di cui all’allegato B sono soppressi i paragrafi da 19 a 19.8 e 26.

 

 

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La responsabilità solidale per per il versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali ed assicurativi dei dipendenti impiegati nell’esecuzione dei lavori non si applica al nolo a caldo poichè specificamente voluta per l’appalto. Il nolo a caldo non rientra nella definizione di appalto.

—————————–

La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n. 2 del 27 gennaio 2012, ha risposto ad un quesito del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, in merito alla corretta interpretazione dell’art. 35, comma 28, del D.L. n. 223/2006 (conv. da L. n. 248/2006), concernente la responsabilità solidale dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori per il versamento delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali ed assicurativi dei dipendenti impiegati nell’esecuzione dei lavori.

La risposta in sintesi:

“…Da quanto sopra emerge che la disciplina in materia di responsabilità solidale è evidentemente legata alla figura dell’appalto e non a quella del nolo a caldo (ferme restando forme patologiche di utilizzo di tale ultimo strumento contrattuale), sebbene non possa sottacersi un importante indirizzo giurisprudenziale volto a interpretare il complessivo quadro normativo nel senso di una estensione quanto più ampia possibile del regime solidaristico in ragione di una maggior tutela per i lavoratori interessati.

Più in particolare si ricordano le argomentazioni sostenute dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 6208/2008 che non ha escluso la possibilità di applicare la solidarietà nei rapporti tra un consorzio e imprese consorziate assegnatarie dei lavori sia pur in assenza di un vero e proprio contratto di subappalto. Nello specifico la Suprema Corte, nel richiamare l’art. 141, comma 4, D.P.R. n. 554/1999, in virtù del quale l’affidamento dei lavori da parte del consorzio alle proprie consorziate non costituisce subappalto, ha affermato che l’intenzione del Legislatore, secondo un’interpretazione in chiave sistematica, non è stata quella di escludere le speciali e necessarie tutele previste a favore dei lavoratori contemplate dalla disciplina civilistica dell’appalto ovvero del subappalto (cfr. art. 1676 c.c.). Da ciò sembrerebbe evincersi che, in tali ipotesi, sia comunque possibile applicare garanzie di carattere sostanziale a tutela della persona che lavora, prevalendo queste ultime sui profili afferenti alla qualificazione giuridica di tipo formale in merito alla natura del negozio di affidamento dei lavori.

Sullo stesso tenore si segnala anche una successiva sentenza di merito secondo cui “la fattispecie del nolo a caldo e dell’appalto dei servizi possono essere assimilate, sussistendo la stessa ratio di tutela del lavoratore dipendente dell’impresa effettivamente operante” (Trib. Bologna, 22 novembre 2009).”

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Le Commissioni della Camera Bilancio e Affari costituzionali hanno approvato un emendamento che contiene una ulteriore proroga per l’entrata in vigore del SISTRI

L’entrata in vigore del SISTRI passa dal  2 aprile 2012 al 30 giugno 2012.

Si resta in attesa dell’approvazione della legge di conversione, che rientra nel testo del Decreto Milleproroghe.

 

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Proroga di ulteriori 4 mesi per l’applicazione delle nuove modalità di verifica delle attrezzature di lavoro!

Si tratta della seconda proroga. La prima proroga è stata segnalata con QUESTA NEWS.

L’entrata in vigore dei nuovi obblighi in materia di verifiche periodiche attrezzature di lavoro era previsto originariamente dopo 90 giorni dalla pubblicazione del decreto  (avvenuta sulla GU del 29/04/2011, segnalato con questa NEWS che riporta anche i contenuti del decreto) quindi prevista per il 28 luglio 2011. Con la prima proroga, l’entrata in vigore è stata spostata a 270 ovvero al 24 gennaio 2012, con quest’ultima proroga, il termine è stato differito a 390 giorni e cadrà il 23 maggio 2012.

Il Decreto Interministeriale del 20 gennaio  2012 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero della Salute e con il Ministero dello Sviluppo Economico concernente il differimento dell’entrata in vigore del decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali dell’11 aprile 2011 recante “Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del Decreto Legislativo del 9 aprile 2008, n. 81, nonche’ i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 19 del 24 gennaio 2012.

 

Ecco il testo del decreto di proroga:

                               Art. 1  

           Modifica al decreto ministeriale 11 aprile 2011  

  1. Il decreto ministeriale 11 aprile 2011 e’ modificato come segue: all’art. 6, dopo il  comma  2,  le  parole  «270  giorni  dopo»  sono sostituite dalle seguenti: «390 giorni dopo». 

 

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LA NUOVA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN MATERIA DI SICUREZZA E PREVENZIONE DAL 26 GENNAIO 2012 – ERRATA CORRIGE


NEWS IMPORTANTE – DA LEGGERE SENZA RITARDO.

Riproponiamo la presente Newsletter poichè, per errore, è stata pubblicata una versione in bozza non ancora completata.
LA PRESENTE CONTIENE IL TESTO FINALE E CORRETTO.

 

Come anticipato con QUESTA NEWS, è stato pubblicato in gazzetta ufficiale un provvedimento (attuativo del D.lgs 81/08) che riforma e rivoluziona la formazione dei lavoratori, in materia di sicurezza del lavoro, prevedendo una serie di requisiti minimi in merito a durata, programmi, organizzazione.
Contrariamente a quanto affermato da numerose fonti, l’entrata in vigore del provvedimento è il 26 gennaio 2012.
Il nuovo scenario rappresenta un elemento da considerare attentamente per gli ingenti costi che comporta.

In sintesi ecco gli elementi di maggior rilievo:

 

 

Obbligo di legge vigente dal 26/01/2012

Per tutti i lavoratori è obbligatorio un corso di formazione generale della durata minima di 4 ore.
Questa formazione non è soggetta ad aggiornamento e costituisce credito formativo permanente.I neoassunti che non sono provvisti di tale formazione, devono essere formati entro 60 giorni dall’azienda che li assume.I lavoratori già in forza sono esentati da questa formazione se, in passato, hanno seguito un percorso di formazione in materia di sicurezza del lavoro secondo la previgente normativa.
Per tutti i lavoratori è obbligatorio un ulteriore corso di formazione specifico la cui durata può essere di 4, 8 o 12 ore, in funzione del codice ateco e del relativo livello di rischio aziendale.
Questa formazione può essere evitata solo se il lavoratore ha già un attestato di formazione specifica e proviene da un azienda operante nello stesso settore ateco della nuova azienda.
In caso contrario, la formazione deve essere erogata entro 60 giorni dal nuovo datore di lavoro.I lavoratori già in forza sono esentati da questa formazione se, in passato, hanno seguito un percorso di formazione in materia di sicurezza del lavoro secondo la previgente normativa.
.
La formazione specifica è soggetta sia a ripetizione che ad aggiornamento:

  • RIPETIZIONE: si tratta della mera ripetizione della formazione da effettuare in modo periodico. La periodicità è determinata dal datore di lavoro in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.
  • AGGIORNAMENTO: ogni lavoratore deve frequentare almeno 6 ore di aggiornamento ogni 5 anni.

L’aggiornamento riguarda:
- approfondimenti giuridico-normativi ;
- aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali sono esposti i lavoratori;
- aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza in azienda
- fonti di rischio e relative misure di prevenzione.

I lavoratori che hanno effettuato, in passato, la formazione da più di 5 anni alla data del 11/01/2012 devono completare l’aggiornamento di 6 ore entro l’11/01/2013.
I lavoratori che hanno effettuato, in passato, la formazione da meno di 5 anni alla data del 11/01/2012 possono completare l’aggiornamento di 6 ore in 5 anni.

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I docenti devono possedere specifici requisiti di esperienza almeno triennale in materia di salute e Sicurezza sul Lavoro.
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I corsi sono soggetti a specifiche modalità organizzative in merito a documentazione, programmi didattici, modalità di erogazione, rilascio di attestati, tipo di formazione, ecc.
.
I corsi di formazione devono essere organizzati previa richiesta di collaborazione agli enti bilaterali, e agli organismi paritetici ove esistenti.
.
La formazione qui descritta rappresenta la FORMAZIONE DI BASE PER TUTTI I LAVORATORI, non include la formazione che singoli lavoratori devono seguire, qualora rientrino nei casi previsti dal D.Lgs 81/08: attrezzature particolari (es. muletti), cantieri, DPI, lavori in altezza, scale, movimentazione manuale dei carichi, uso di videoterminale, agenti fisici, sostanze pericolose, agenti biologici, atmosfere esplosive, spazi confinati, ecc.

 

 

ECCO COME COMPORTARSI PER ADEMPIERE A QUANTO RICHIESTO DALLE NUOVE NORME:

Cosa fare per i neoassunti?

I neoassunti possono rientrare in eventuali programmi di formazione aziendale già approvati prima del 26/01/2012 (vedi sotto).

In questo caso non sono soggetti ai nuovi obblighi.
In mancanza, i neoassunti devono essere formati secondo le nuove modalità.

  • È necessario che i neoassunti comunichino formalmente alla propria azienda se e quali corsi di formazione hanno frequentato (dando copia degli attestati) e che tali dati vengano segnalati tempestivamente a Bernieri Consulting.
  • Devono subito essere iscritti ai corsi che si svolgono periodicamente, ogni mese, presso la nostra sede di via Melzi d’Eril 26, Milano. (si veda il box riportato più sotto con i dettagli della formazione)
  • LA FORMAZIONE DEVE ESSERE COMPLETATA ENTRO 60 GIORNI DALL’ASSUNZIONE. I termini sono tassativi e, in caso di ritardo nella formazione, è possibile essere sanzionati, anche sulla base di una verifica documentale, per i quattro anni successivi all’assunzione (termine di prescrizione).

 

Cosa fare per i lavoratori già in forza?

I lavoratori che hanno frequentato corsi di formazione in passato, non devono sottoporsi alla nuova formazione generale né a quella specifica solo se hanno frequentato, in passato, corsi di formazione in materia di sicurezza del lavoro conformi alle norme di legge e alle indicazioni presenti nei rispettivi contratti collettivi.

I lavoratori che hanno frequentato corsi di formazione da meno di 5 anni devono effettuare l’aggiornamento della formazione specifica (di 6 ore) entro 5 anni.
I lavoratori che hanno frequentato corsi di formazione da più di 5 anni devono effettuare l’aggiornamento della formazione specifica (di 6 ore) entro l’11/01/2013

 

 

 

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L’OFFERTA FORMATIVA

Abbiamo messo in calendario un pacchetto formativo completo, conforme alla nuova normativa, denominato ASR2012.

Il pacchetto comprende:

 

  • Corso di formazione generale – erogato presso la nostra sala corsi (via Melzi d’Eril 26, Milano)
    ogni primo lunedì del mese, dalle 14:00 alle 18:00. Costo: 60 Euro
    per partecipante. (-20% aziende con contratto di consulenza) CLICCA QUI PER ISCRIVERTI
  • Corso di formazione specifica- erogato presso la nostra sala corsi (via Melzi d’Eril 26, Milano)
  • Per le aziende a rischio basso e per i lavoratori d’ufficio di tutte le aziende: ogni secondo lunedì del mese, dalle 9.00 alle 13.00. Costo: 50 Euro per partecipante. (-20% aziende con contratto di consulenza) CLICCA QUI PER ISCRIVERTI
  • Per le aziende a rischio medio: ogni secondo lunedì del mese, dalle 9.00 alle 18.00. Costo: 120 Euro per partecipante. (-20% aziende con contratto di consulenza) CLICCA QUI PER ISCRIVERTI
  • Per le aziende a rischio elevato: ogni secondo lunedì del mese, dalle 9.00 alle 18.00 e il giorno successivo dalle 9.00 alle 13.00. Costo: 180 Euro per partecipante. (-20% aziende con contratto di consulenza) CLICCA QUI PER ISCRIVERTI
  • Corso di aggiornamento – erogato presso la nostra sala corsi (via Melzi d’Eril 26, Milano)
    ogni terzo lunedì del mese, dalle 9.00 alle 16.00. Costo: 120 Euro
    (-20% aziende con contratto di consulenza) CLICCA QUI PER ISCRIVERTI

 

Per le tipologie di corso di formazione per le quali è previa l’erogazione con Formazione a Distanza (FAD), abbiamo realizzato quanto necessario per garantire anche questa comoda modalità di fruizione, in piena conformità alle nuove e specifiche regole:

Corso di formazione generale – FAD – erogato per via telematica, accessibile ogni giorno, ad ogni ora.
Costo: 60 Euro per partecipante. (-20% aziende con contratto di consulenza)
CLICCA QUI PER ISCRIVERTI
Corso di aggiornamento – FAD – erogato per via telematica, accessibile ogni giorno, ad ogni ora.
Costo: 60 Euro per partecipante. (-20% aziende con contratto di consulenza)
CLICCA QUI PER ISCRIVERTI

 

 

 

 

CONDIZIONI PARTICOLARI:

  • Le aziende assistite da contratto di consulenza possono usufruire di uno sconto del 20% sui prezzi indicati.
  • Le aziende che inviano più lavoratori possono usufruire di uno sconto extra pari al 50% per ogni corsista oltre il secondo.
  • Le aziende clienti dei partner di Bernieri Consulting possono usufruire di uno sconto del 20% sui prezzi indicati.
  • Le singole formule di sconto non sono cumulabili.

E’ inoltre possibile richiedere la formazione ON SITE, presso la sede dell’azienda cliente, alle seguenti condizioni:

  • Corso generale – 4 ore: 500 Euro tutto compreso, fino a 35 partecipanti.
  • Corso specifico rischio basso – 4 ore: 500 Euro tutto compreso, fino a 35 partecipanti.
  • Corso specifico rischio medio – 8 ore: 800 Euro tutto compreso, fino a 35 partecipanti.
  • Corso specifico rischio alto – 12 ore: 1300 Euro tutto compreso, fino a 35 partecipanti.
  • Corso di aggiornamento completo – 6 ore: 800 Euro tutto compreso, fino a 35 partecipanti.
  • Corso di aggiornamento annuale – 1,5 ore: 300 Euro tutto compreso, fino a 35 partecipanti.

(il limite di 35 partecipanti è un vincolo normativo)

LA NUOVA FORMAZIONE DEI LAVORATORI IN MATERIA DI SICUREZZA E PREVENZIONE DAL 26 GENNAIO 2012 – ERRATA CORRIGE


NEWS IMPORTANTE – DA LEGGERE SENZA RITARDO.

Riproponiamo la presente Newsletter poichè, per errore,  è stata pubblicata una versione in bozza non ancora completata.

 

Come anticipato con QUESTA NEWS, è stato pubblicato in gazzetta ufficiale un provvedimento (attuativo del D.lgs 81/08) che riforma e rivoluziona la formazione dei lavoratori, in materia di sicurezza del lavoro, prevedendo una serie di requisiti minimi in merito a durata, programmi, organizzazione.
Contrariamente a quanto affermato da numerose fonti, l’entrata in vigore del provvedimento è il 26 gennaio 2012.
Il nuovo scenario rappresenta un elemento da considerare attentamente per gli ingenti costi che comporta.

In sintesi ecco gli elementi di maggior rilievo:

 

 

Obbligo di legge vigente dal 26/01/2012

Per tutti i lavoratori è obbligatorio un corso di formazione generale della durata minima di 4 ore.
Questa formazione non è soggetta ad aggiornamento e costituisce credito formativo permanente.I neoassunti che non sono provvisti di tale formazione, devono essere formati entro 60 giorni dall’azienda che li assume.I lavoratori già in forza sono esentati da questa formazione se, in passato, hanno seguito un percorso di formazione in materia di sicurezza del lavoro secondo la previgente normativa.
Per tutti i lavoratori è obbligatorio un ulteriore corso di formazione specifico la cui durata può essere di 4, 8 o 12 ore, in funzione del codice ateco e del relativo livello di rischio aziendale.
Questa formazione può essere evitata solo se il lavoratore ha già un attestato di formazione specifica e proviene da un azienda operante nello stesso settore ateco della nuova azienda.
In caso contrario, la formazione deve essere erogata entro 60 giorni  dal nuovo datore di lavoro.I lavoratori già in forza sono esentati da questa formazione se, in passato, hanno seguito un percorso di formazione in materia di sicurezza del lavoro secondo la previgente normativa.
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La formazione specifica è soggetta sia a ripetizione che ad aggiornamento:

  • RIPETIZIONE: si tratta della mera ripetizione della formazione da effettuare in modo periodico. La periodicità è determinata dal datore di lavoro in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.
  • AGGIORNAMENTO: ogni lavoratore deve frequentare almeno 6 ore di aggiornamento ogni 5 anni.

L’aggiornamento riguarda:
- approfondimenti giuridico-normativi ;
- aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali sono esposti i lavoratori;
- aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza in azienda
- fonti di rischio e relative misure di prevenzione.

I lavoratori che hanno effettuato, in passato, la formazione da più di 5 anni alla data del 11/01/2012 devono completare l’aggiornamento di 6 ore entro l’11/01/2013.
I lavoratori che hanno effettuato, in passato, la formazione da meno di 5 anni alla data del 11/01/2012 possono completare l’aggiornamento di 6 ore in 5 anni.

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I docenti devono possedere specifici requisiti di esperienza almeno triennale in materia di salute e Sicurezza sul Lavoro.
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I corsi sono soggetti a specifiche modalità organizzative in merito a documentazione, programmi didattici, modalità di erogazione, rilascio di attestati, tipo di formazione, ecc.
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I corsi di formazione devono essere organizzati previa richiesta di collaborazione agli enti bilaterali, e agli organismi paritetici ove esistenti.
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La formazione qui descritta rappresenta la FORMAZIONE DI BASE PER TUTTI I LAVORATORI, non include la formazione che singoli lavoratori devono seguire, qualora rientrino nei casi previsti dal D.Lgs 81/08: attrezzature particolari (es. muletti), cantieri, DPI, lavori in altezza, scale, movimentazione manuale dei carichi, uso di videoterminale, agenti fisici, sostanze pericolose, agenti biologici, atmosfere esplosive, spazi confinati, ecc.

 

 

ECCO COME COMPORTARSI PER ADEMPIERE A QUANTO RICHIESTO DALLE NUOVE NORME:

Cosa fare per i neoassunti?

I neoassunti possono rientrare in eventuali programmi di formazione aziendale già approvati prima del 26/01/2012 (vedi sotto).

In questo caso non sono soggetti ai nuovi obblighi.
In mancanza, i neoassunti devono essere formati secondo le nuove modalità.

  • È necessario che i neoassunti comunichino formalmente alla propria azienda se e quali corsi di formazione hanno frequentato (dando copia degli attestati) e che tali dati vengano segnalati tempestivamente a Bernieri Consulting.
  • Devono subito essere iscritti ai corsi che si svolgono periodicamente, ogni mese, presso la nostra sede di via Melzi d’Eril 26, Milano. (si veda il box riportato più sotto con i dettagli della formazione)
  • LA FORMAZIONE DEVE ESSERE COMPLETATA ENTRO 60 GIORNI DALL’ASSUNZIONE. I termini sono tassativi e, in caso di ritardo nella formazione, è possibile essere sanzionati, anche sulla base di una verifica documentale, per i quattro anni successivi all’assunzione (termine di prescrizione).

 

Cosa fare per i lavoratori già in forza?

I lavoratori che hanno frequentato corsi di formazione in passato, non devono sottoporsi alla nuova formazione generale né a quella specifica solo se hanno frequentato, in passato, corsi di formazione in materia di sicurezza del lavoro conformi alle norme di legge e alle indicazioni presenti nei rispettivi contratti collettivi.

I lavoratori che hanno frequentato corsi di formazione da meno di 5 anni devono effettuare l’aggiornamento della formazione specifica (di 6 ore) entro 5 anni.
I lavoratori che hanno frequentato corsi di formazione da più di 5 anni devono effettuare l’aggiornamento della formazione specifica (di 6 ore) entro l’11/01/2013

 

 

 

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L’OFFERTA FORMATIVA

Abbiamo messo in calendario un pacchetto formativo completo, conforme alla nuova normativa, denominato ASR2012.

Il pacchetto comprende:

 

  • Corso di formazione generale – erogato presso la nostra sala corsi (via Melzi d’Eril 26, Milano)
    ogni primo lunedì del mese, dalle 14:00 alle 18:00. Costo: 60 Euro
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  • Corso di formazione specifica- erogato presso la nostra sala corsi (via Melzi d’Eril 26, Milano)
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  • Per le aziende a rischio medio: ogni secondo lunedì del mese, dalle 9.00 alle 18.00. Costo: 120 Euro per partecipante. (-20% aziende con contratto di consulenza) CLICCA QUI PER ISCRIVERTI
  • Per le aziende a rischio elevato: ogni secondo lunedì del mese, dalle 9.00 alle 18.00 e il giorno successivo dalle 9.00 alle 13.00. Costo: 180 Euro per partecipante. (-20% aziende con contratto di consulenza) CLICCA QUI PER ISCRIVERTI
  • Corso di aggiornamento – erogato presso la nostra sala corsi (via Melzi d’Eril 26, Milano)
    ogni terzo lunedì del mese, dalle 9.00 alle 16.00. Costo: 120 Euro
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Per le tipologie di corso di formazione per le quali è previa l’erogazione con Formazione a Distanza (FAD), abbiamo realizzato quanto necessario per garantire anche questa comoda modalità di fruizione, in piena conformità alle nuove e specifiche regole:

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CONDIZIONI PARTICOLARI:

  • Le aziende assistite da contratto di consulenza possono usufruire di uno sconto del 20% sui prezzi indicati.
  • Le aziende che inviano più lavoratori possono usufruire di uno sconto extra pari al 50% per ogni corsista oltre il secondo.
  • Le aziende clienti dei partner di Bernieri Consulting possono usufruire di uno sconto del 20% sui prezzi indicati.
  • Le singole formule di sconto non sono cumulabili.

E’ inoltre possibile richiedere la formazione ON SITE, presso la sede dell’azienda cliente, alle seguenti condizioni:

  • Corso generale – 4 ore: 500 Euro tutto compreso, fino a 35 partecipanti.
  • Corso specifico rischio basso – 4 ore: 500 Euro tutto compreso, fino a 35 partecipanti.
  • Corso specifico rischio medio – 8 ore: 800 Euro tutto compreso, fino a 35 partecipanti.
  • Corso specifico rischio alto – 12 ore: 1300 Euro tutto compreso, fino a 35 partecipanti.
  • Corso di aggiornamento completo – 6 ore: 800 Euro tutto compreso, fino a 35 partecipanti.
  • Corso di aggiornamento annuale – 1,5 ore: 300 Euro tutto compreso, fino a 35 partecipanti.

(il limite di 35 partecipanti è un vincolo normativo)

Con la legge comunitaria 2010 (in vigore dal 17 gennaio 2012) è stata prevista una delega al Governo ad adottare entro tre mesi un decreto legislativo di recepimento della direttiva 2009/136/Ce (direttiva e-Privacy in materia di cookies).

Oggi la materia è regolata dall’articolo 122 del Codice privacy (D.Lgs 196/03) che vieta l’installazione di cookies con finalità di profilazione degli utenti, a prescindere dal consenso di questi ultimi.

E’ previsto un «rafforzamento delle prescrizioni in tema di sicurezza e riservatezza delle comunicazioni, nonché di protezione dei dati personali e delle informazioni già archiviate nell’apparecchiatura terminale, fornendo all’utente indicazioni chiare e comprensibili circa le modalità di espressione del proprio consenso, in particolare mediante le opzioni dei programmi per la navigazione nella rete internet o altre applicazioni».

La direttiva 2009/136/CE prevede che: «Possono verificarsi tentativi da parte di terzi di archiviare le informazioni sull’apparecchiatura di un utente o di ottenere l’accesso a informazioni già archiviate, per una varietà di scopi che possono essere legittimi (ad esempio, alcuni tipi di marcatori, «cookies») o implicare un’intrusione ingiustificata nella sfera privata (ad esempio software spia o virus). Conseguentemente è di fondamentale importanza che gli utenti siano informati in modo chiaro e completo quando compiono un’attività che potrebbe implicare l’archiviazione o l’ottenimento dell’accesso di cui sopra. Le modalità di comunicazione delle informazioni e di offerta del diritto al rifiuto dovrebbero essere il più possibile chiare e comprensibili».

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Pubblichiamo in anteprima assoluta il testo ufficiale dell’accordo del 21 dicembre 2011 tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’art. 37, c. 2, D.Lgs. 81/08.

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IL TESTO E’ UFFICIALE E SARA’ PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE COME SEGUE:

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FORMAZIONE DEI DATORI DI LAVORO – RSPP – CLICCA QUI PER SCARICARE

FORMAZIONE DEI LAVORATORI, DIRIGENTI, PREPOSTI – CLICCA QUI PER SCARICARE

Riportiamo di seguito il testo dell’accordo di maggior rilevanza ossia quello relativo alla formazione dei lavoratori:

Repertorio atti n. 221/esr del 21 dicembre 2011

LA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

Nella odierna seduta del 21 dicembre 2011

VISTO l’articolo 4 del decreto legislativo 25 agosto 1997, n 281:
VISTO il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007. n 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”, e, in particolare, l’articolo 37, comma 2, il quale dispone che la durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione dei lavoratori sono definiti mediante apposito accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni, previa consultazione delle Parti sociali;
VISTA la proposta di accordo indicata in oggetto, elaborata congiuntamente dal Coordinamento tecnico salute e dal Coordinamento tecnico istruzione, lavoro, innovazione e ricerca delle Regioni, approvata dalle rispettive Commissioni nelle sedute del 25 giugno 2009 e del 12 maggio 2009, pervenuta dalla Regione Toscana in data 8 luglio 2009 e diramata in data 14 luglio 2009;
CONSIDERATO che l’argomento, iscritto all’ordine del giorno della seduta di questa Conferenza del 29 ottobre 2009, è stato rinviato;
VISTA la nota del 16 dicembre 2009 con la quale il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha trasmesso una nuova versione dello schema di accordo in parola, diramata in pari data, la quale tiene conio degli approfondimenti condotti nel corso della riunione tecnica tenutasi il 2 dicembre 2009;
CONSIDERATO che, per il prosieguo dell’esame del provvedimento in argomento, è stata convocata una riunione tecnica per il giorno 17 febbraio 2010. rinviata su richiesta del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, per ulteriori approfondimenti conseguenti al confronto con le Parti sociali;
VISTE le note del 27 maggio, del 7 luglio, del 3 dicembre 2010 e del 14 aprile 2011. con le quali è stata rappresentata al Ministero del lavoro e delle politiche sociali l’esigenza di acquisire le valutazioni in ordine allo schema di accordo in oggetto indicato, al fine di poter convocare un nuovo incontro tecnico sull’argomento:
VISTA la nota pervenuta il 28 giugno 2011 con la quale il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha trasmesso una ulteriore versione dello schema di accordo in parola;
CONSIDERATO che, nel corso della riunione tecnica del 14 luglio 2011, il rappresentante delta Provincia autonoma di Bolzano ha preannunciato che sarebbero state inviate osservazioni tecniche sul testo dello schema di accordo di cui trattasi;
VISTA la nota del 14 luglio 2011 con la quale il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha trasmesso una ulteriore riformulazione dello schema che interessa, sulla quale l’Ufficio di Segreteria, con nota in peri data, hai chiesto l’assenso tecnico del Coordinamento delle Regioni;
VISTA ha nota in data 14 luglio 2011, con la quale è stata diramata la nota della Provincia autonoma di Bolzano concernente le proposte di modifiche allo schema di accordo in parola;
VISTA la lettera del 20 luglio 2011 diramata in pari data, con la quale la Regione Valle d’Aosta, condividendo le osservazioni formulate dalla Provincia autonoma ds Bolzano, ha chiesto il rinvio dell’esame dello schema di accordo;
CONSIDERATO che l’argomento, iscritto all’ordine de! giorno della seduta di questa Conferenza del 27 luglio 2011, è stato rinviato, su richiesta delle Regioni, per ulteriori approfondimenti;
CONSIDERATO che, nel corso della riunione tecnica svoltasi il 20 ottobre 2011, sono state concordate tra le Amministrazioni centrali, le Regioni e le Province autonome alcune modifiche dello schema di accordo in parola;
VISTA la nota del 21 ottobre 2011 con la quale il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha inviato la definitiva versione del documento, allegato A, parte integrante del presente accordo, relativo alla formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 che recepisce le modifiche concordate nel corso della predetta riunione tecnica;
VISTA la lettera in data 24 ottobre 2011, con la quale tale definitiva versione è stato diramata alle Regioni e alle Province autonome;
VISTE le lettere del 2 novembre 2011 e del 4 novembre 2011 con le quali, rispettivamente, la Provincia autonoma di Bolzano e la Regione Veneto, in qualità di Coordinatrice tecnica della Commissione salute, hanno comunicato il proprio assenso tecnico sulla predetta versione definitiva del documento in parola;
VISTA la nota del 7 novembre 2011 pervenuta dalla Regione Toscana, Coordinatrice interregionale della Commissione istruzione. Lavoro, innovazione e Ricerca, con la quale viene comunicalo l’assenso tecnico sui testo definitivo trasmesso il 24 ottobre 2011;

ACQUISITO nel corso dell’odierna seduta l’assenso del Governo, delle Regioni e delle Province autonome;


SANCISCE ACCORDO

tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute. le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sul documento. Allegato A) parte integrante del presente atto, relativo alla formazione dei lavoratori, ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n 81.


ALLEGATO A)

Formazione dei Lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81, e successive modifiche e integrazioni.

PREMESSA
Il presente accordo disciplina, ai sensi dell’articolo 37, comma 2, del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81, e successive modifiche e integrazioni (di seguito D.Lgs. n. 81/08), la durata, i contenuti minimi e le modalità della formazione, nonché dell’aggiornamento, dei lavoratori e delle lavoratrici come definiti all’articolo 2, comma 1. lettera a), dei preposti e dei dirigenti, nonché la formazione facoltativa dei soggetti di cui all’articolo 21, comma 1, del medesimo D.Lgs. n. 81/08.
La applicazione dei contenuti del presente accordo nei riguardi dei dirigenti e dei preposti, per quanto facoltativa, costituisce corretta applicazione dell’articolo 37, comma 7, del D.Lgs. n. 81/08. Nel caso venga posto in essere un percorso formativo di contenuto differente, il datore di lavoro dovrà dimostrare che tale percorso ha fornito a dirigenti e/o preposti una formazione “adeguata e specifica”.
La formazione di cui al presente accordo è distinta da quella prevista dai titoli successivi al I del D.Lgs n. 81/08 o da altre norme, relative a mansioni o ad attrezzature particolari.
Qualora il lavoratore svolga operazioni e utilizzi attrezzature per cui il D.Lgs. n. 81/08 preveda percorsi formativi ulteriori, specifici e mirati, questi andranno ad integrare la formazione oggetto del presente accordo, cosi come l’addestramento dì cui al comma 5 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08.
Fino all’attuazione dalle disposizioni di cui all’art. 3, comma 13. dal D.Lgs. 81/08, il presente accordo non si applica nei confronti dei lavoratori stagionali in esso individuati. In caso di mancata emanazione del provvedimento di cui al precedente periodo entro diciotto mesi dalla data di pubblicazione del presente accordo, l’articolazione dei percorsi formativi di seguito individuata si applica anche con riferimento alla richiamata categoria di lavoratori stagionali.

Ai fini di un migliore adeguamento delle modalità di apprendimento e formazione all’evoluzione dell’esperienza e della tecnica e nell’ambito delle materie che non richiedano necessariamente la presenza fisica dei discenti e dei docenti, viene consentito l’impiego di piattaforme e-Learning per lo svolgimento del percorso formativo se ricorrono le condizioni di cui all’Allegato I.
La formazione dì cui al presente accordo può avvenire sia in aula che nel luogo di lavoro.

Nota: in coerenza con le previsioni di cui all’articolo 37, comma 12, del D.Lgs n 81/08 i corsi di formazione per i lavoratori vanno realizzati previa richiesta di collaborazione agli enti bilaterali, quelli definiti all’articolo 2, comma 1. lettera h), dal D.Lgs. 10 settembre 2003,n. 276, a successive modifiche e integrazioni e agli organismi paritetici, cosi come definiti all’ articolo 2, comma 1, lettera ее), del D Lgs 81/08, ove esistenti sia nel territorio che nel settore nel quale opera l’azienda. In mancanza, il datore di lavoro procede alla pianificazione e realizzazione delle attività di formazione. Ove la richiesta riceva riscontro da parte dell’ente bilaterale о dell’organismo paritetico, delle relative indicazioni occorre tener conto nella pianificazione e realizzazione delle attività di formazione, anche ove tale realizzazione non sia affidata agli enti bilaterali о agli organismi paritetici. Ove la richiesta di cui al precederne periodo non riceva riscontro dall’ente bilaterale о dall’organismo paritetico entro quindici giorni dal suo invio, il datore di lavoro procede autonomamente alla pianificazione e realizzazione delle attività di formazione.

1. REQUISITI DEI DOCENTI
In attesa della elaborazione da parte della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro dei criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro anche tenendo conto delle peculiarità dei settori di riferimento cosi come previsto all’articolo 6, comma 8, lettera m-bis) del D.Lgs. n 81/08, i corsi devono essere tenuti internamente o esternamente all’azienda, anche in modalità e-Leaming quale definita in Allegato I, ove ne ricorrano le condizioni, da docenti interni о esterni all’azienda che possono dimostrare di possedere esperienza almeno triennale di insegnamento о professionale in materia di salute e Sicurezza sul lavoro.
L’esperienza professionale può consistere anche nello svolgimento per un triennio dei compiti di Responsabile del servizio di prevenzione e protezione, anche con riferimento al datore di lavoro.

2. ORGANIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE

Per ciascun corso si dovrà prevedere:
a) soggetto organizzatore del corso, il quale può essere anche il datore di lavoro;
b) un responsabile del progetto formativo. il quale può essere il docente stesso;
c) i nominativi dei docenti:
d) un numero massimo di partecipanti ad ogni corso pari a 35 unità;
e) il registro di presenza dei partecipanti;
f) l’obbligo di frequenza del 90% delle ore di formazione previste,
q) la declinazione dei contenuti tenendo presenti: le differenze di genere, di età, di provenienza e lingua, nonché quelli connessi alla specifica tipologia contrattuale attraverso cui viene resa la prestazione di lavoro.

Nei confronti dei lavoratori stranieri i corsi dovranno essere realizzati previa verifica della comprensione e conoscenza della lingua veicolare e con modalità che assicurino la comprensione dei contenuti del corso di formazione, quali, ad esempio, la presenza dì un mediatore interculturale o di un traduttore;
anche ai fini dì un più rapido abbattimento delle barriere linguistiche, onde garantire l’efficacia e la funzionalità dell’espletamento del percorso formativo e considerata l’attitudine dei sistemi informatici a favorire l’apprendimene potranno essere previsti nei confronti dei lavoratori stranieri specifici programmi di formazione preliminare in modalità e-Learning.

3. METODOLOGIA DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO

La metodologia di insegnamento/apprendimento privilegia un approccio interattivo che comporta la centralità del lavoratore nel percorso di apprendimento.

A tali fini è opportuno:
a) garantire un equilibrio tra lezioni frontali, esercitazioni teoriche e pratiche e relative discussioni, nonché lavori di gruppo, nel rispetto del monte ore complessivo prefissato per ogni modulo;
b) favorire metodologie di apprendimento interattive ovvero basate sul problem solving, applicate a simulazioni e situazioni di contesto su problematiche specifiche, con particolare attenzione ai processi dì valutazione e comunicazione legati alla prevenzione;
c) prevedere dimostrazioni, simulazioni in contesto lavorativo e prove pratiche;
d) favorire, ove possibile, metodologie di apprendimento innovative, anche in modalità e-Leaming e con ricorso a linguaggi multimediali, che garantiscano l’impiego di strumenti informatici quali canali di divulgazione dei contenuti formativi, anche ai fini di una migliore conciliazione tra esigenze professionali e esigenze dì vita personale dei discenti e dei docenti.

Utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning
Sulla base dei criteri e delle condizioni di cui all’Allegato I l’utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning è consentito per;
• la formazione generale per i lavoratori;
• la formazione dei dirigenti;
• I corsi di aggiornamento previsti al punto 9 del presente accordo;
• la formazione dei preposti, con riferimento ai punti da 1 a 5 del punto 5 che segue:
• progetti formativi sperimentali, eventualmente individuati da Regioni e Province autonome nei loro atti di recepimento del presente accordo, che prevedano l’utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning anche per la formazione specifica dei lavoratori e dei preposti.

4. ARTICOLAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO DEI LAVORATORI E DEI SOGGETTI DI CUI ALL’ARTICOLO 21, COMMA 1, DEL D.LGS, N. 81/08

Il percorso formativo di seguito descritto si articola in due moduli distinti i cui contenuti sono individuabili alle lettere a) e b) del comma 1 e al comma 3 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08. Inoltre con riferimento ai soggetti di cui all’articolo 21, comma 1, del D.Lgs. n. 81/08, si ritiene che i contenuti e l’articolazione della formazione di seguito individuati possano costituire riferimento anche per tali categorie di lavoratori, tenuto conto di quanto previsto dall’art. 21 comma 2, lettera b, del D.Lgs. n 81/08.

Formazione Generale
Con riferimento alla lettera a) del comma 1 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08, la durata del modulo generale non deve essere inferiore alle 4 ore, e deve essere dedicata alla presentazione dei concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro.

Contenuti:

concetti di rischio,
danno,
prevenzione,
protezione.
organizzazione della prevenzione aziendale,
diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali,
organi di vigilanza, controllo e assistenza.

Durata Minima
• 4 ore per tutti i settori

Formazione Specifica

Con riferimento alla lettera b) del comma 1 e al comma 3 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08, la formazione deve avvenire nelle occasioni di cui alla lettore a), b) e c) del comma 4 del medesimo articolo, ed avere durata minima di 4, 8 o 12 ore, in funzione dei rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda. Tali aspetti e i rischi specifici di cui ai Titoli del D.Lgs. n. 81/08 successivi al I costituiscono oggetto della formazione.
Infine, tale formazione è soggetta alle ripetizioni periodiche previste al comma 6 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08, con riferimento ai rischi individuati ai sensi dell’ articolo 28.

Contenuti:

  • Rischi infortuni,
  • Meccanici generali,
  • Elettrici generali,
  • Macchine,
  • Attrezzature,
  • Cadute dall’alto.
  • Rischi da esplosione,
  • Rischi chimici,
  • Nebbie – Oli – Fumi – Vapori – Polveri,
  • Etichettatura,
  • Rischi cancerogeni,
  • Rischi biologici,
  • Rischi fisici,
  • Rumore,
  • Vibrazione,
  • Radiazioni,
  • Microclima e illuminazione,
  • Videoterminali,
  • DPI Organizzazione del lavoro,
  • Ambienti di lavoro,
  • Stress lavoro -correlato,
  • Movimentazione manuale carichi,
  • Movimentazione merci (apparecchi di sollevamento, mezzi trasporto).
  • Segnaletica,
  • Emergenze,
  • Le procedure di sicurezza con riferimento al profilo di rischio specifico,
  • Procedure esodo e incendi,
  • Procedure organizzative per il primo soccorso,
  • Incidenti e infortuni mancati,
  • Altri Rischi.

Durata Minima in base alla classificazione dei settori di cui all’Allegato 2 (Individuazione macrocategorie di rischio e corrispondenze ATECO 2002-2007);
• 4 ore per i settori della classe di rischio basso;
• 8 ore per i settori della classe di rischio medio;
• 12 ore per i settori della classe di rischio alto.

La trattazione dei rischi sopra indicati va declinata secondo la loro effettiva presenza nel settore di appartenenza dell’azienda e della specificità del rischio ovvero secondo gli obblighi e i rischi propri delle attività svolte dal lavoratore autonomo, secondo quanto previsto all’articolo 21 del D. Lgs. n. 81/08. I contenuti e la durata sono subordinati all’esito della valutazione dei rischi effettuata dal datore di lavoro, fatta salva la contrattazione collettiva e le procedure concordate a livello settoriale e/o aziendale e vanno pertanto intesi come minimi. Il percorso formativo e i relativi argomenti possono essere ampliati in base alla natura e all’entità dei rischi effettivamente presenti in azienda, aumentando di conseguenza il numero di ore di formazione necessario.
Il numero di ore di formazione indicato per ciascun settore comprende la “Formazione Generale” e quella “Specifica”, ma non “l’Addestramento”, così come definito all’articolo 2, comma 1, lettera cc), del D.Lgs. n. 81/08, ove previsto.
Deve essere garantita la maggiore omogeneità possibile tra i partecipanti ad ogni singolo corso, con particolare riferimento al settore di appartenenza.

Durata minima complessiva dei corsi di formazione per i lavoratori, in base alla classificazione dei settori di cui all’Allegato I:
• 4 ore di Formazione Generale + 4 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio basso: TOTALE 8 ore
• 4 ore di Formazione Generale + 8 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio medio: TOTALE 12 ore
• 4 ore di Formazione Generale + 12 ore di Formazione Specifica per i settori della classe di rischio alto: TOTALE 16 ore

Condizioni particolari

I lavoratori di aziende a prescindere dal settore di appartenenza, che non svolgano mansioni che comportino la loro presenza, anche saltuaria, nei reparti produttivi, possono frequentare i corsi individuati per il rischio basso.
Per il comparto delle costruzioni, nell’ipotesi di primo ingresso nel settore, la formazione effettuata nell’ambito del progetto strutturale “16ore-MICS”, delineato da FORMEDIL, Ente nazionale per la formazione e l’addestramento professionale dell’edilizia, è riconosciuta integralmente corrispondente alla Formazione Generale di cui al presente accordo. Ai fini della Formazione Specifica i contenuti di cui al citato percorso strutturale potranno essere considerati esaustivi rispetto a quelli di cui al presente accordo ove corrispondenti. I soggetti firmatari del Contratto Collettivo Nazionale dell’edilizia stipulano accordi nazionali diretti alla individuazione delle condizioni necessarie a garantire tale corrispondenza.
Costituisce altresì credito formativo permanente, oltre che la formazione generale, anche la formazione specifica di settore derivante dalla frequenza di corsi di formazione professionale presso strutture della formazione professionale o presso enti di formazione professionale accreditati dalle Regioni e Province autonome che abbiano contenuti e durata conformi al presente Accordo. Rimane comunque salvo l’obbligo del datore di lavoro di assicurare la formazione specifica secondo le risultanze della valutazione dei rischi.

5. FORMAZIONE PARTICOLARE AGGIUNTIVA PER IL PREPOSTO

La formazione del preposto, cosi come definito dall’articolo 2, comma 1, lettera e), del D.Lgs. n. 81/08, deve comprendere quella per i lavoratori, così come prevista ai punti precedenti, e deve essere integrata da una formazione particolare, in relazione ai compiti da lui esercitati in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
La durata minima del modulo per preposti è di 8 ore
I contenuti della formazione, oltre a quelli già previsti ed elencati all’articolo 37, comma 7, del D.Lgs. n. 81/08, comprendono, in relazione agli obblighi previsti all’articolo 19:
1 Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale: compiti, obblighi, responsabilità;
2. Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione;
3. Definizione e individuazione dei fattori di rischio;
4. Incidenti e infortuni mancati;
5. Tecniche di comunicazione e sensibilizzazione dei lavoratori, in particolare neoassunti, somministrati, stranieri;
5. Valutazione dei rischi dell’azienda, con particolare riferimento al contesto in cui il preposto opera;
7. Individuazione misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
8. Modalità di esercizio della funzione di controllo dell’osservanza da parte dei lavoratori delle disposizioni di legge e aziendali in materia di salute e sicurezza sui lavoro, e di uso dei mezzi di protezione collettivi e individuai messi a loro disposizione.

Al termine del percorso formativo, previa frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione, vena effettuata una prova di verifica obbligatoria da effettuarsi con colloquio o test, in alternativa tra loro. Tale prova è finalizzata a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali acquisite in base ai contenuti dei percorso formativo.

5-bis. Modalità di effettuazione della formazione di lavoratori e preposti

Ferme restando le previsioni di cui ai punti 4 e 5 che precedono relativamente alla durata e ai contenuti dei corsi, le modalità delle attività formative possono essere disciplinate da accordi aziendali, adottati previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.


6. FORMAZIONE DEI DIRIGENTI

La formazione dei dirigenti, cosi come definiti dall’articolo 2, comma 1, lettera d), del D. Lgs. n. 81/08, in riferimento a quanto previsto all’articolo 37, comma 7. del D Lgs. n. 81/08 e in relazione agli obblighi previsti all’articolo 18 sostituisce integralmente quella prevista per i lavoratori ed è strutturata in quattro moduli aventi i seguenti contenuti minimi:

MODULO 1. GIURIDICO – NORMATIVO

sistema legislativo in materia di sicurezza dei lavoratori;
gli organi di vigilanza e le procedure ispettive;
soggetti del sistema di prevenzione aziendale secondo il D.Lgs. n. 81/08: compiti, obblighi, responsabilità e tutela assicurativa;
delega di funzioni;
la responsabilità civile e penale e la tutela assicurativa;
la “responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni, anche prive di responsabilità giuridica” ex D.Lgs. n. 231/2001, e s.m.i.;
i sistemi di qualificazione delle imprese e la patente a punti in edilizia.

MODULO 2. GESTIONE ED ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA

modelli di organizzazione e di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (articolo 30, D.Lgs. n. 81/08);
gestione della documentazione tecnico amministrativa;
obblighi connessi ai contratti di appalto o d’opera o di somministrazione;
organizzazione della prevenzione incendi, primo soccorso e gestione delle emergenze;
modalità di organizzazione e di esercizio della funzione di vigilanza delle attività lavorative e in ordine all’adempimento degli obblighi previsti al comma 3 bis dell’art. 18 del D. Lgs. n 81/08;
ruolo del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione e protezione.

MODULO 3. INDIVIDUAZIONE E VALUTAZIONE DEI RISCHI

criteri e strumenti per l’individuazione e la valutazione dei rischi;
il rischio da stress lavoro-correlato;
il rischio ricollegabile alle differenze di genere, età, alla provenienza da altri paesi e alla tipologia contrattuale;
il rischio interferenziale e la gestione del rischio nello svolgimento di lavori in appalto;
le misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione in base ai fattori di rischio;
la considerazione degli infortuni mancati e delle risultanze delle attività di partecipazione dei lavoratori e dei preposti;
i dispositivi di protezione individuale;
la sorveglianza sanitaria;

MODULO 4. COMUNICAZIONE, FORMAZIONE E CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI

• competenze relazionali e consapevolezza del ruolo;
• importanza strategica dell’informazione, della formazione e dell’addestramento quali strumenti di conoscenza della realtà aziendale;
• tecniche di comunicazione;
• lavoro di gruppo e gestione dei conflitti;
• consultazione e partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
• natura, funzioni e modalità di nomina o di elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

La durata minima della formazione per i dirigenti è di 16 ore. Tenuto conto della peculiarità delle funzioni e della regolamentazione legale vigente, la formazione dei dirigenti può essere programmata e deva essere completata nell’arco temporale di 12 mesi anche secondo modalità definite da accordi aziendali, adottati previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
Al termine del corso previa frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione verrà effettuata una prova di verifica obbligatoria da effettuarsi con colloquio o test, in alternativa tra loro. Tale prova é finalizzata a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali acquisite in base ai contenuti del percorso formativo.

7. ATTESTATI

Gli attestati di frequenza e di superamento della prova di verifica vengono rilasciati direttamente dagli organizzatori dei corsi in base a:
- la frequenza del 90% delle ore di formazione previste al punto 4 (lavoratori);
- la frequenza del 90% delle ore di formazione previste ed il superamento della prova di verifica per i soggetti di cui ai punti 5 (preposti) e 6 (dirigenti).

Gli attestati devono prevedere i seguenti elementi minimi comuni:

Indicazione del soggetto organizzatore del corso;
Normativa di riferimento;
Dati anagrafici e profilo professionale del corsista;
Specifica della tipologia di corso seguito con indicazione del settore di riferimento e relativo monte ore frequentato (l’indicazione del settore di appartenenza è indispensabile ai fini del riconoscimento dei crediti);
Periodo di svolgimento del corso;
Firma del soggetto organizzatore del corso

8. CREDITI FORMATIVI

Il modulo di formazione generale, rivolto ai soggetti di cui ai punti 4 (lavoratori) e 5 (preposti) costituisce credito formativo permanente.
Con riferimento alle fattispecie di cui all’articolo 37, comma 4, si riconoscono crediti formativi nei seguenti casi:

a. Costituzione di un nuovo rapporto di lavoro o inizio nuova utilizzazione in caso di somministrazione e segnatamente:
• qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di lavoro o di somministrazione con un’azienda dallo stesso settore produttivo cui apparteneva quella d’origine o precedente, costituisce credito formativo sia la frequenza alla Formazione Generale, che alla Formazione Specifica di settore;
• qualora il lavoratore vada a costituire un nuovo rapporto di lavoro o di somministrazione con un’azienda di diverso settore produttivo rispetto a quello cui apparteneva l’azienda d’origine o precedente, costituisce credito formativo la frequenza alla Formazione Generale: la Formazione Specifica relativa al nuovo settore deve essere ripetuta
• Qualora il lavoratore, all’interno di una stessa azienda multiservizi, vada a svolgere mansioni riconducibili ad un settore a rischio maggiore, secondo quanto indicato in Allegato II, costituisce credito formativo sia la frequenza alta Formazione Generale, che alla Formazione Specifica di settore già effettuata; tale Formazione Specifica dovrà essere completata con un modulo integrativo, sia nella durata che nei contenuti, attinente ai rischi delle nuove mansioni svolte.

Nota: la formazione dei lavoratori in caso di somministrazione di lavoro (articolo 20 e seguenti del decreto legislativo 10 settembre 2003 n. 276, e successive modifiche e integrazioni), può essere effettuata nel rispetto delle disposizioni, ove esistenti, del contratto collettivo applicabile nel caso di specie o secondo le modalità concordate tra il somministratore e l’utilizzatore In particolare, essi possono concordare che la formazione generale sia a carico del somministratore e quella specifica di settore a carico dell’utilizzatore. In difetto di accordi di cui al precedente periodo la formazione dei lavoratori va effettuata dal somministratore unicamente con riferimento alle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa per la quale i lavoratori vengono assunti, sempre che – ai sensi e alle condizioni di cui al comma 5 dell’articolo 23 del citato D.Lgs. n. 276/2003 – il contratto di somministrazione non ponga tale obbligo a carico dell’utilizzatore. Ogni altro obbligo formativo è a carico dell’utilizzatore.

b. Trasferimento o cambiamento di mansioni, introduzione di nuove attrezzature, nuove tecnologie, nuove sostanze o preparati pericolosi:

• è riconosciuto credito formativo relativamente alla frequenza della formazione generale, mentre deve essere ripetuta la parte di formazione specifica limitata alle modifiche o ai contenuti di nuova introduzione.

c. formazione precedente all’assunzione, qualora prevista nella contrattazione collettiva nazionale di settore, con riferimento alla formazione generale di cui all’articolo 37, comma 1, lettera a.

La formazione particolare e aggiuntiva per i preposti costituisce credito formativo permanente salvo nei casi in cui si sia determinata una modifica del suo rapporto di preposizione nell’ambite della stessa o di altra azienda.
Il datore di lavoro è comunque tenuto a valutare la formazione pregressa ed eventualmente ad integrarla sulla base del proprio documento di valutazione dei rischi e in funzione della mansione che verrà ricoperta dal lavoratore assunto.
In ogni caso si ribadisce che i crediti formativi per la formazione specifica hanno validità fintanto che non intervengono cambiamenti così come stabilito dai commi 4 e 6 dell’articolo 37 del D.Lgs n. 81/08.

La formazione per i dirigenti costuisce credilo formativo permanente.

9 AGGIORNAMENTO

Con riferimento ai lavoratori, è previsto un aggiornamento quinquennale, di durata minima di 6 ore per tutti e tre i livelli di rischio sopra individuati.
Nei corsi di aggiornamento per i lavoratori non dovranno essere riprodotti meramente argomenti e contenuti già proposti nei corsi base, ma si dovranno trattare significative evoluzioni e innovazioni, applicazioni pratiche e/o approfondimenti che potranno riguardare:
- approfondimenti giuridico – normativi ;
- aggiornamenti tecnici sui rischi ai quali sono esposti i lavoratori;
- aggiornamenti su organizzazione e gestione della sicurezza in azienda.
- fonti di rischio e relative misure di prevenzione.

Con riferimento ai preposti, come indicato al comma 7 dell’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08, si prevede un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore, in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro.
Con riferimento ai dirigenti come indicato al comma 7 dell’articolo 37 del D.Lgs n. 81/08, si prevede un aggiornamento quinquennale, con durata minima di 6 ore in relazione ai propri compiti m materia di salute e sicurezza del lavoro.
Al fine di rendere maggiormente dinamico l’apprendimento e di garantire un monitoraggio di effettività sul processo di acquisizione delle competenze, possono essere altresì previste, anche mediante l’utilizzo di piattaforme e-Learning, verifiche annuali sul mantenimento delle competenze acquisite nel pregresso percorso formativo, nell’attesa dell’espletamento dell’aggiornamento quinquennale.
Nell’aggiornamento non è compresa la formazione relativa al trasferimento o cambiamento di mansioni e all’introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi.
Non è ricompresa, inoltre la formazione in relazione all’evoluzione dei rischi o all’insorgenza dì nuovi rischi.

10. DISPOSIZIONI TRANSITORIE

Al fine di consentire la piena ed effettiva attuazione degli obblighi di cui al presente accordo, unicamente in sede di prima applicazione, i datori di lavoro sono tenuti ad avviare i dirigenti e i preposti a corsi di formazione di contenuto rispettivamente coerente con le disposizioni di cui al presente accordo in modo che i medesimi corsi vengano conclusi entro e non oltre il termine di 18 mesi dalla pubblicazione del presente accordo. Il personale di nuova assunzione deve essere avviato ai rispettivi corsi di formazione anteriormente o, se ciò non risulta possibile, contestualmente all’assunzione. In tale ultima ipotesi, ove non risulti possibile completare il corso di formazione prima della adibizione del dirigente, del preposto o del lavoratore alle proprie attività, il relativo percorso formativo deve essere completato entro e non oltre 60 giorni dalla assunzione.
In fase di prima applicazione, non sono tenuti a frequentare i corsi dì formazione di cui ai punti 4. 5 e 6 i lavoratori, i dirigenti e i preposti che abbiano frequentato – entro e non oltre dodici mesi dalla entrata in vigore de presente accordo – corsi di formazione formalmente e documentalmente approvati alla data di entrata in vigore del presente accordo, rispettosi delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei contratti collettivi di lavoro per quanto riguarda durata, contenuti e modalità dì svolgimento dei corsi.

11. RICONOSCIMENTO DELLA FORMAZIONE PREGRESSA

La formazione erogata a cura dei datori di lavoro prima della pubblicazione del presente accordo viene riconosciuta come di seguito specificato:

a) Formazione del lavoratori e dei preposti.
Nel rispetto di quanto previsto al punto 8 del presente accordo e, fermo restando l’obbligo di aggiornamento di cui al punto 9, non sono tenuti a frequentare i corsi di formazione di cui al punto 4 i lavoratori ed i preposti per i quali i datori di lavoro comprovino di aver svolto, alla data di pubblicazione del presente accordo, una formazione nel rispetto delle previsioni normative e delle indicazioni previste nei contratti collettivi di lavoro per quanto riguarda durata, contenuti e modalità dì svolgimento dei corsi
L’obbligo di aggiornamento per lavoratori e preposti, per i quali la formazione sia stata erogata da più di 5 anni dalla data di pubblicazione del presente accordo, dovrà essere ottemperato entro 12 mesi.
In ogni caso la formazione particolare ed aggiuntiva di cui al punto 5 dovrà concludersi entro e non oltre il termine di 12 mesi dalla pubblicazione del presente accordo.

b) Formazione dei dirigenti.

Fermo restando l’obbligo di aggiornamento di cui al punto 9, non sono tenuti a frequentare il corso di formazione di cui al punto 6 i dirigenti che dimostrino di aver svolto, alla data di pubblicazione del presente accordo, una formazione con contenuti conformi all’articolo 3 del DM 16/01/1997 effettuata dopo il 14 agosto 2003 o a quelli del Modulo A per ASPP e RSPP previsto nell’accordo Stato Regioni del 26 gennaio 2006, pubblicato su G.U. n. 37 del 14 febbraio 2006.

12. AGGIORNAMENTO DELL’ACCORDO

A)lo scopo di valutare la prima applicazione del presente accordo e di elaborare proposte migliorative della sua efficacia, con particolare riferimento all’ individuazione delle aree lavorative a rischio alto, medio e basso, all’utilizzo delle modalità di apprendimento e-Learning e al coordinamento tra le disposizioni del presente accordo e quelle in materia di libretto formativo del cittadino, è istituito presso il Ministero del lavoro e della politiche sociali un gruppo tecnico composto da rappresentanti delle Regioni e delle Province autonome di Trento e di Bolzano, del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del Ministero della salute e delle Parti Sociali, per proporre eventuali adeguamenti entro 18 mesi dall’entrata in vigore del presente accordo.

Allegato 1

La Formazione via e-Learning sulla sicurezza e salute sul lavoro

Premessa

La formazione alla sicurezza svolta in aula ha rappresentato tradizionalmente il modello di formazione in grado di garantire il più elevato livello di interattività.
L’evoluzione delle nuove tecnologie, del cambiamenti del ritmi di vita (sempre più frenetici e, quindi, con poco tempo a disposizione) e della stessa concezione della formazione, al sensi delle linee guida per il 2010 concordate tra Governo, Regioni e parti sociali, in uno con l’esigenza sempre più pressante di soddisfare gli interessi dell’utente, hanno reso possibile l’affermazione di una modalità peculiare e attuale di formazione a distanza, indicata con il termine e-Learning.
Per e-Learning si intende un modello formativo interattivo e realizzata previa collaborazione interpersonale all’interno di gruppi didattici strutturati (aule virtuali tematiche, seminari tematici) o semistrutturati (forum o chat telematiche), nel quale operi una piattaforma informatica che consente al discenti di interagire con i tutor e anche tra loro. Tale modello formativo non si limita, tuttavia, alla semplice fruizione di materiali didattici via Internet, all’uso della mail tra docente e studente o di un forum online dedicato ad un determinato argomento me utilizza la piattaforma informatica come strumento di realizzazione di un percorso di apprendimento dinamico che consente al discente di partecipare alle attività didattico-formative in una comunità virtuale, in tal modo si annulla di fatto la distanza fisica esistente tra i componenti della comunità di studio, in una prospettive di piena condivisane di materiali e conoscenze, di conseguenza contribuendo alla nascita di una comunità di pratica online. A questo scopo, ruolo fondamentale è riservato agli e-tutor, ossia al formatori, i quali devono essere in grado di garantire la costante raccolta di osservazioni, esigenze e bisogni specifici degli utenti, attraverso un continuo raffronto con utenti, docenti e comitato scientifico. Nell’attività e-learning va garantito che i discenti abbiano possibilità di accesso alle tecnologie impiegate, familiarità con l’uso del personal computer e buone conoscenza della lingua utilizzata.

La formazione via e-Learning



Si potrà ricorrere alla modalità e-Learning qualora ricorrano le seguenti condizioni:

a) Sede e strumentazione
La formazione può svolgersi presso la sede del soggetto formatore, presso l’azienda o presso il domicilio del partecipante, purché le ore dedicate alla formazione vengano considerate orario di lavoro effettivo. La formazione va realizzata attraverso una strumentazione idonea a permettere l’utilizzo di tutte le risorse necessarie allo svolgimento del percorso formativo ed il riconoscimento del lavoratore destinatario della formazione,

b) Programma e materiale didattico formalizzato

Il progetto realizzato dovrà prevedere un documento di presentazione con le seguenti informazioni:

  • Titolo del corso;
  • ente o soggetto che lo ha prodotto;
  • obiettivi formativi;
  • struttura, durata e argomenti trattati nelle unità didattiche. Tali informazioni non sono necessarie in relazione alla formazione del lavoratori, trattandosi di formazione generale, Se del caso, ove previsto dal presente accordo, devono essere indicati i rischi specifici del comparto produttivo di appartenenza e sui quali si svolgerà attività di formazione;
  • regole di utilizzo del prodotto;
  • modalità di valutazione dall’apprendimento;
  • strumenti di feedback.

c) Tutor

Deve essere garantito un esperto (tutor o docente) a disposizione per la gestione del percorso formativo. Tale soggetto deve essere in possesso di esperienza almeno triennale di docenza o insegnamento e professionale in materia di tutela della salute c sicurezza sul lavoro maturata nel settori pubblici o privati.

d) Valutazione

Devono essere previste prove di autovalutazione, districate lungo tutto il percorso. Le prove di valutazione “In Itinere” possono essere effettuate (ove tecnologicamente possibile) in presenza telematica. La verifica di apprendimento finale va effettuata in presenza delle prove e della verifica finale deve essere data presenza agli atti dell’azione formativa.

e) Durata

Deve essere indicata la durata del tempo di studio previsto, il quale va ripartito su unità didattiche omogenee.
Deve essere possibile memorizzare i tempi di fruizione (ore di collegamento) ovvero dare prova che l’intero percorso sia stato realizzato.
La durata della formazione deve essere validata dal tutor e certificata da sistemi di tracciamento della piattaforma per l’e-Learning.

f) Materiali

Il linguaggio deve essere chiaro e adeguato al destinatari.
Deve essere garantita la possibilità di ripetere parti del percorso formativo secondo gii obiettivi formativi, purché rimanga traccia di tali ripetizioni in modo da tenerne conto in sede di valutazione finale, e di effettuare stampe dei materiale utilizzato per le attività formative. L’accesso al contenuti successivi deve avvenire secondo un percorso obbligato (che non consenta di evitare una parte del percorso).

Allegato 2 – Individuazione macrocategorie di rischio e corrispondenze ATECO 2002-2007

Il 21 dicembre 2011 è stato approvato l’Accordo Stato-Regioni sulla Formazione Dirigenti Preposti Lavoratori e Datori di Lavoro/RSPP.
Gli accordi riguardano la formazione di:

  • DIRIGENTI
  • PREPOSTI
  • LAVORATORI (ai sensi dell’art. 37, commi 2 e 7 del D.Lgs. 81/2008)
  • DATORI DI LAVORO che svolgono direttamente i compiti dell’RSPP (ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. 81/2001)

Come complemento all’intesa, sono stati approvati alcuni allegati che che prevedono la suddivisione di tutte le aziende in 3 fasce di rischio: alto, medio e basso secondo gli schemi che pubblichiamo di seguito:

 

Lo schema di accordo prevedeva l’uso dell’ E-Learning, ma con precise limitazioni:

  • SOLO per la formazione generale;
  • SOLO in modalità avanzate e interattive, secondo nuove “regole” innovative, anch’esse dettagliatamente imposte e riportate in un apposito Allegato;
  • con DIVIETO di utilizzo per la formazione specifica sia dei preposti sia dei lavoratori;
  • con OBBLIGO di verifiche finali in presenza.

I clienti possono scaricare nel box sottostante:

  • testo approvato in conferenza stato regioni
  • testo integrativo con le caratteristiche delle piattaforme FAD
  • report della seduta

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Come ogni anno, arrivano puntuali le proroghe. Ecco quelle appena pubblicate dall’attuale governo:

  • Porte antincendio, prorogata sostituzione dispositivi di 24 mesi: D.M. 6 dicembre 2011 recante “Modifica al decreto 3 novembre 2004 concernente l’installazione e la manutenzione dei dispositivi per l’apertura delle porte installate lungo le vie di esodo, relativamente alla sicurezza in caso d’incendio”.Decreto che proroga il termine ultimo per la sostituzione di porte antincendio di due anni. (Entro 3 novembre 2012). Vista la  necessità “di un approfondimento tecnico in ordine al mantenimento delle prestazioni di resistenza al fuoco delle porte medesime” e “Tenuto conto dello sviluppo della regola dell’arte nel settore della manutenzione dei predetti dispositivi e delle porte lungo le vie di esodo, in ordine alla quale è prevista l’emanazione della specifica norma UNI” ha ritenuto necessario “differire il termine per la sostituzione dei dispositivi per l’apertura delle porte già installate lungo le vie di esodo, previsto dall’art. 5 del decreto del Ministro dell’interno 3 novembre 2004” viene stabilito che il differimento del termine sia di ventiquattro mesi. Restano invariati “i casi per cui è prevista la sostituzione dei dispositivi di apertura manuale delle porte installate lungo le vie di esodo e l’obbligo di garantire il mantenimento della loro funzionalità originale, di cui al predetto art. 5, anche tramite asseverazione di tecnico abilitato”.
  • SISTRI: Il termine di entrata in operatività del Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, è differito al 2 aprile 2012.
  • MUD-SISTRI:  posticipato a fine aprile il termine per la presentazione della dichiarazione Sistri (o “Mudino”) con il D.M. 12 novembre 2011 (G.U. del 23 dicembre 2011, n. 298)

 

Gli uffici Bernieri Consulting resteranno chiusi dal 30/12/2011 all’ 08/01/2012 in occasione delle festività Natalizie.

Sono garantiti gli interventi programmati e l’assistenza in caso di infortuni, ispezioni o urgenze. Per comunicare con lo staff, è necessario scrivere una mail all’indirizzo di posta dedicato  emergenza@berniericonsulting.com .

A tutti, buone feste e felice anno nuovo.

(Cliccare sull’immagine per vedere ingranditi gli auguri 2011/2012

Bernieri Consulting si è aggiudicata il primo premio al concorso organizzato da 3M dal titolo IDEA IN SICUREZZA.

Il riconoscimento è stato attribuito all’idea CONTATORE GIORNI SICURI, già noto ai nostri Clienti come Safety Homepage.

Il progetto è stato apprezzato dalla giuria come il migliore,  basandosi su criteri di replicabilità, misurabilità dei benefici e creatività.

Con l’occasione, desideriamo ringraziare 3M per aver organizzato l’importante iniziativa, tutti i partecipanti per gli ottimi contributi inviati e i nostri sostenitori che hanno sicuramente contribuito al successo dell’ IDEA BERNIERI CONSULTING.

Invitiamo tutti coloro che volessero conoscere meglio l’idea premiata a visitare QUESTO LINK per maggiori dettagli.

L’articolo 40 della Manovra Monti appena pubblicata in gazzetta apporta significative modifiche alla gestione ordinaria di rifiuti

ecco il testo di legge:

comma 8.

In materia di semplificazione dello smaltimento dei rifiuti speciali per talune attivita’, i soggetti che svolgono le attivita’ di estetista, acconciatore, trucco permanente e semipermanente, tatuaggio, piercing, agopuntura, podologo, callista, manicure, pedicure e che producono rifiuti pericolosi e a rischio infettivo (CER 180103: aghi, siringhe e oggetti taglienti usati) possono trasportarli, in conto proprio, per una quantita’ massima fino a 30 chilogrammi al giorno, sino all’impianto di smaltimento tramite termodistruzione o in altro punto di raccolta, autorizzati ai sensi della normativa vigente. L’obbligo di registrazione sul registro di carico e scarico dei rifiuti e l’obbligo di comunicazione al Catasto dei rifiuti tramite il Modello Unico di Dichiarazione ambientale, di cui al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, si intendono assolti, anche ai fini del trasporto in conto proprio, attraverso la compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei formulari di trasporto di cui all’ articolo 193 del medesimo decreto. I formulari sono gestiti e conservati con modalita’ idonee all’effettuazione del relativi controlli cosi’ come previsti dal predetto articolo 193 del decreto legislativo n. 152 del 2006. La conservazione deve avvenire presso la sede dei soggetti esercenti le attivita’ di cui al presente comma.

 

privacy by designLa Manovra Monti apporta l’ennesima e radicale modifica al codice privacy (D.Lgs 196/03) cancellando integralmente ogni forma di applicazione del codice stesso ai dati riferiti alle persone giuridiche.

 

Il decreto (Decreto Legge 6/12/2011 n. 201 (G.U. 6/12/2011 n. 284) “Disposizioni urgenti per la crescita, l’equita’ e il consolidamento dei conti pubblici” )  ritorna sulle recenti modifiche apportate al campo di applicazione del codice privacy, incidendo, questa volta, sulle definizioni. Escludendo dalla definizione di dato personale tutte le informazioni riferibili a persona giuridica, ente od associazione e, parimenti, eliminando da questi soggetti la qualifica di interessa, si rende inapplicabile qualsiasi previsione del codice privacy alle persone giuridiche.

Si tratta di una modifica breve ed elegante, sotto il profilo letterale, ma di impatto rivoluzionario. Da oggi (salvo modifiche al decreto in sede di conversione o approvazione), i dati personali delle aziende non sono più soggetti ad alcun tipo di tutela, onere o adempimento in relazione al D.Lgs 196/03.

 

L’articolo 40 della manovra recita quanto segue:

comma 2.

Per la riduzione degli oneri in materia di privacy, sono apportate le seguenti modifiche al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196:
a) all’articolo 4, comma 1, alla lettera b), le parole “persona giuridica, ente od associazione” sono soppresse e le parole “identificati o identificabili” sono sostituite dalle parole “identificata o identificabile”.
b) All’articolo 4, comma 1, alla lettera i), le parole “la persona giuridica, l’ente o l’associazione” sono soppresse.
c) Il comma 3-bis dell’articolo 5 e’ abrogato.
d) Al comma 4, dell’articolo 9, l’ultimo periodo e’ soppresso.
e) La lettera h) del comma i dell’articolo 43 e’ soppressa.

 

 

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La ASL di Monza e Brianza ha pubblicato un documento di “buone prassi” intitolato: “Istruzioni operative per controlli su uso di sostanze stupefacenti da parte di specifiche categorie di lavoratori“. Sono analizzate e recepite le normative nazionali e le circolari regionali emanate, poiché la normativa che regolamenta l’uso di sostanze stupefacenti in relazione ad alcune categorie di lavoratori presenta numerosi aspetti applicativi critici. Inoltre è presente una scheda di autovalutazione per verificare il corretto operato secondo le norme e le procedure.

Arricchiscono il documento una serie di check-list tecniche per la verifica degli adempimenti e dei punti critici da osservare.

 

Per scaricare il documento clicca sul link sottostante:

 

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Facendo seguito alla News relativa al DPR 177/11 sulla qualificazione e coordinamento dei lavori in spazi confinati e sospetti di inquinamento, pubblichiamo una serie di materiali di approfondimento e linee guida per la corretta applicazione delle nuove regole, obbligatorie per i lavori in pozzi,  fogne,  cunicoli,  camini,  fosse in  genere, vasche,   canalizzazioni,   tubazioni,   serbatoi, recipienti, silos, e ogni altro luogo che presenti caratteristiche analoghe.

AMBIENTI CONFINATI: Duvri e check list

Articolo tecnico, con annessa check-list e bozza di duvri, messo a disposizione dalla rivista del Sole 24 Ore “Ambiente e Sicurezza“. Il testo affronta in modo organico le nuove procedure per operare in sicurezza negli ambienti confinati e fornisce un pratico elenco dei punti da prendere in considerazione in ogni nuovo intervento.

 

AMBIENTI CONFINATI: Istruzioni operative ASL Bergamo

linee guida tecniche della ASL di Bergamo in materia di ambienti confinati, denominate “Istruzioni operative per lavori in ambienti confinati”. Le predette istruzioni hanno lo scopo non solo di “ omogeneizzare” i comportamenti delle imprese e dei lavoratori che operano in ambienti confinati (elaborando i principali criteri e le check-list che caratterizzano tali attività), ma anche di fornire precise indicazioni per l’individuazione, la valutazione e la gestione dei rischi legati alla presenza di sostanze pericolose non sufficientemente conosciute o non prontamente identificabili in ambienti confinati (rischio chimico). Completano il documento accurate check-list di controllo come anche tabelle sinottiche per orientare la vigilanza.

 

AMBIENTI CONFINATI: Linee guida operative ISPESL

Il Dipartimento dei Processi Organizzativi dell’ISPEL (oggi INAIL) ha pubblicato una Linea Guida intitolata: “Rischi specifici nell’accesso ai silos, vasche e fosse biologiche, collettori fognari, depuratori e serbatoi utilizzati per lo stoccaggio ed il trasporto di sostanze pericolose”.

 

QUADERNO CANTIERE: Aggiornato su ambienti confinati

strumento operativo nato dalla collaborazione tra l’ANCE Livorno e gli organi di controllo, per favorire la verifica del rispetto degli adempimenti normativi in tema di sicurezza nei cantieri. Nell’aggiornamento N.20 viene approfondito il nuovo tema degli obblighi di prevenzione e qualificazione delle imprese operanti negli ambienti confinati.

CLICCA SUI LINK SEGUENTI PER SCARICARE I MATERIALI

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Da oggi, saranno sanzionati i produttori, gli importatori e gli utilizzatori di sostanze e miscele non rispondenti al regolamento CPL per classificazione, etichettatura, imballaggio, schede di sicurezza.

E’ infatti stato pubblicato il D. Lgs. 27 ottobre 2011, n. 186 recante “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del regolamento (CE) n. 1272/2008 relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio di sostanze e miscele” (Gazzetta Ufficiale n.266 del 15 novembre 2011).

 Il decreto ele sanzioni ivi previste saranno in vigore dal 1/12/2011

CLICCA QUI PER SCARICARE IL PROVVEDIMENTO CON OGNI DETTAGLIO RELATIVO ALLE SANZIONI

Il Decreto Legislativo prevede esclusivamente sanzioni amministrative (non penali) che vanno da un minimo di 3.000 ad un massimo di 90.000 euro, applicate in modo variabile in base alla natura ed all’entità della violazione commessa.

Evidenziamo il fatto che molte sanzioni sono applicate anche all’UTILIZZATORE, e non solo al fabbricante o all’importatore. Acquistare e utilizzare sostanze chimiche con etichettatura, imballaggio, classificazione e scheda di sicurezza (MSDS) non conformi ai nuovi regolamenti espone dunque a pesanti sanzioni e comporta, di fatto, la necessità di una attenta vigilanza in sede di acquisto e ricezione delle merci (sostanze  o miscele).

 

In particolare, sono previste sanzioni in caso di errori, omissioni, falsità su:

  • classificazione, (15.000 euro a 90.000 euro)
  • etichettatura e imballaggio, (15.000 euro a 90.000 euro)
  • informazioni su sostanze e miscele, (10.000 euro a 60.000 euro)
  • revisione della classificazione, (15.000 euro a 90.000 euro)
  • limiti di concentrazione (15.000 euro a 90.000 euro)
  • fattori moltiplicativi (M) (10.000 euro a 60.000 euro)
  • lingua di redazione di etichettature e msds (3.000 euro a 18.000 euro)
  • etichettatura ed imballaggio (II previsione -  5.000 euro a 30.000 euro)
  • nomenclatura errata (5.000 euro a 30.000 euro)
  • errori nell’indicazione dei consigli di prudenza (3.000 euro a 18.000 euro)
  • aggiornamento dell’etichettatura (5.000 euro a 30.000 euro)
  • comunicazioni e notifica all’Agenzia europea (5.000 euro a 30.000 euro)
  • comunicazione all’Archivio dell’Istituto superiore di sanità (3.000 euro a 18.000 euro)

Alle sanzioni pecuniarie amministrative si aggiunge la sanzione penale dell’arresto o ammenda fino a 150.000 euro nel solo caso di sperimentazione sugli esseri umani.

Il Regolamento CLP (Classification, Labelling and Packaging) ha uniformato il sistema globale di classificazione dei prodotti chimici GHS (Globally Harmonized System of Classification and Labelling of Chemicals). La norma completa il panorama della regolamentazione REACH.

Di recente, sono state inoltre pubblicate le linee guida Lombarde per le ispezioni aventi come oggetto l’applicazione dei regolamenti CLP (Si veda questa NEWS del 16/11/2011)

Si veda inoltre la circolare esplicativa della Commissione Consultiva Permanente in materia di applicazione del regolamento CLP (nostra news dell’01/07/2011)

Si veda infine ogni dettagli relativo all’entrata in vigore del regolamento CLP (Nostra news del 08/06/2010)

Le anticipazioni sono state pubblicate con news del 03/06/2010 (contenente una utile tabella di riferimento e conversione) e News del 25/01/2009

Per qualsiasi ulteriore informazione, chiarimento, consulenza, la segreteria operativa è a disposizione della clientela. Per contattarci, oltre  ai recapiti abituali, è disponibile il form online: CLICCA QUI

 

 

Sul sito SISTRI.it sono comparse oggi le guide rapide all’uso del sistema SISTRI

Le guide, pensare come vademecum passo per passo per gli utenti, elaborate in funzione della tipologia di utente, rappresentano un notevole aiuto per le aziende che devono operare con il nuovo e controverso sistema di tracciabilità dei rifiuti.

 

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Il Decreto Sviluppo, la legge 12 novembre 2011 n. 183 (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 14 novembre 2011 n. 265) ha inserito all’interno dell’articolo 6 del decreto 231/01 il comma 4-bis che prevede che “Nelle società di capitali il collegio sindacale, il consiglio di sorveglianza e il comitato per il controllo della gestione possono svolgere le funzioni dell’organismo di vigilanza di cui al comma 1, lettera b)”.

 

Come anticipato in QUESTA NEWS, la modifica è stata apportata e cambia profondamente le previsioni normative riferite all’organo di vigilanza.

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