SCIA: cambia tutto. Entra in vigore il D.Lgs 222/2016

La SCIA cambia completamente!

Entrata in vigore del provvedimento: 11/12/2016

In data 25 novembre 2016, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale , il Decreto Legislativo n° 222 che, ” in  attuazione  della  delega  di   cui all’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124 e anche  sulla  base dei principi del diritto  dell’Unione  europea  relativi  all’accesso alle  attività  di  servizi  e  dei  principi  di  ragionevolezza  e proporzionalità,  provvede   alla   precisa   individuazione   delle attività oggetto di procedimento, anche telematico, di comunicazione o segnalazione certificata di inizio di attività (di seguito «Scia») o di silenzio assenso, nonché’ quelle per le quali è  necessario  il titolo espresso e introduce le conseguenti disposizioni normative  di coordinamento”. Tali attività vengono indicate nella tabella A, che costituisce parte integrante de decreto.

Riportiamo alcuni punti rilevanti e che meritano un ulteriore approfondimento.

In campo edilizio, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro delegato per la semplificazione e la pubblica amministrazione, da emanare entro sessanta giorni  dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previa intesa con la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, verrà adottato un glossario unico, valido dunque su TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE e contenente l’elenco delle principali opere edilizie, con specifica della categoria di appartenenza delle stesse e del regime giuridico a cui sono sottoposte.

Viene attribuito alle amministrazioni precedenti, il compito di fornire “gratuitamente la necessaria attività di consulenza funzionale all’istruttoria agli interessati in relazione alle attività elencate nella tabella A, fatto salvo il pagamento dei soli diritti di segreteria previsti dalla legge”. Occorre sottolineare le implicazioni di questo aspetto, non oggetto di specifica delega e dunque non inserito nelle precedenti bozze.

Tale consulenza, da intendersi come analisi del caso concreto e funzionale all’istruttoria, viene svolta dallo stesso soggetto che deve effettuare la vigilanza sull’attività. Le amministrazioni menzionate, infatti, sono le stesse verso le quali è presentata la SCIA e non necessariamente quelle oggetto di verifica e controllo.

Vengono inoltre fatti salvi i diritti di segreteria previsti dalla Legge: sembra dunque esclusa la possibilità di introdurre i diritti di istruttoria ovvero i diritti di segreteria non previsti dalla legge.

 

Nell’art. 2 viene chiarito come il termine di diciotto mesi di cui all’articolo 21-nonies, comma 1, della legge n. 241 del 1990, decorra dalla data di scadenza del termine previsto dalla legge per l’esercizio del potere ordinario di verifica da parte dell’amministrazione competente e dunque NON dalla data di presentazione della Scia. Resta   fermo   quanto   stabilito dall’articolo 21, comma 1, della legge n. 241 del 1990.

Viene data alle amministrazioni la possibilità di ricondurre, in virtù delle loro specificità territoriali, le attività non espressamente elencate nella tabella A, a quelle corrispondenti, purché le stesse vengano pubblicate sul sito istituzionale.

L’art. 4 è dedicato alla pubblica sicurezza e prevede chel’installazione di impianti provvisori elettrici per straordinarie illuminazioni pubbliche in occasione di festività civili o religiose o in qualsiasi altra contingenza è soggetta a comunicazione da trasmettere al Comune corredata dalla certificazione di conformità degli impianti di cui all’articolo 7 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37.”  Non occorre dunque essere in possesso di permesso e/o autorizzazione ed è sufficiente presentare la SCIA.

Altra modifica rilevante, riguarda l’art. 141, relativo alle commissioni di vigilanza: per i locali e gli impianti con capienza complessiva inferiore e/o uguale a 200 persone, il parere, le verifiche e gli accertamenti ad opera della Commissione di Vigilanza, vengono sostituiti da una relazione tecnica di un professionista.  Viene meno l’obbligo di presentazione alla Commissione di pubblico spettacolo.

Inoltre, per le attività sottoposte ad autorizzazione di pubblica sicurezza ai sensi del regio decreto n. 773 del1931, ove l’allegata tabella A preveda un regime di Scia, quest’ultima produce anche gli effetti dell’autorizzazione ai fini dello stesso regio decreto. La SCIA funge in tal senso come licenza di pubblica sicurezza.

Un altro aspetto riguarda le regioni e gli enti locali che, autonomamente, nel disciplinare i regimi amministrativi  di loro competenza, fermi restando i livelli di semplificazione e le garanzie assicurate ai privati dal presente decreto, possono prevedere livelli ulteriori di semplificazione. Le stesse regioni ed enti locali dovranno adeguarsi a quanto sopra entro il 30 giungo 2017.  Un’interessante novità è data dall’abrogazione della Scia per l’esercizio di cose antiche e usate (art. 126 del regio decreto 18 giugno 1931, n.  773)

 

Veniamo ora alla Tabella A che, come già menzionato, individua, per ciascuna delle attività elencate, il regime amministrativo, l’eventuale concentrazione dei regimi e i riferimenti normativi.

Nello specifico:

Quando la tabella indica la Comunicazione, quest’ultima produce effetto con la presentazione allo Sportello unico di cui all’articolo 19-bis della legge n. 241 del1 990 o all’amministrazione competente. Qualora per l’avvio, Io svolgimento o la cessazione dell’attività siano richieste altre comunicazioni o attestazioni, l’interessato può presentare un’unica comunicazione allo Sportello unico.

Quando la tabella indica la SCIA, si applica l’art.19 della legge n. 241 del 1990: l’attività può essere avviata immediatamente. Entro 60 giorni (30 nel caso dell’edilizia) l’amministrazione effettua i controlli sulla sussistenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell’attività. Qualora venga accertata la carenza di tali requisiti, l’amministrazione può vietare la prosecuzione dell’attività o richiedere all’interessato di conformare le attività alla normativa vigente.

Quando la tabella indica la SCIA unica, si applica l’art. 19-bis, comma 2 della legge n. 241 del 1990: qualora per lo svolgimento di un’attività soggetta a SCIA siano necessarie altre SCIA o comunicazioni e notifiche, l’interessato presenta un’unica SCIA allo Sportello unico del Comune, che la trasmette immediatamente alle altre amministrazioni interessate per i controlli di loro competenza. Entro 60 giorni (30 nel caso dell’edilizia), qualora venga accertata la carenza dei requisiti e dei presupposti richiesti per lo svolgimento dell’attività, l’amministrazione può vietare la prosecuzione dell’attività o richiedere all’interessato dì conformarla alla normativa vigente.

Quando la tabella indica la SCIA condizionata ad atti di assenso, si applica quanto previsto dall’art. 19-bis, comma 3 della legge n. 241 del 1990: qualora l’attività oggetto di SCIA sia condizionata all’ acquisizione di autorizzazioni, atti di assenso comunque denominati, l’interessato presenta la relativa istanza allo Sportello unico, contestualmente alla SCIA Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi. L’avvio delle attività è subordinato al rilascio delle autorizzazioni, che viene comunicato dallo Sportello unico all’interessato.

Quando la tabella indica l’Autorizzazione, è necessario un provvedimento espresso, salvo i casi in cui è previsto il silenzio-assenso ai sensi dell’art. 20 della legge n. 241 del 1990. Qualora per lo svolgimento dell’attività sia necessaria l’acquisizione di ulteriori atti di assenso, si applicano le disposizioni in materia di Conferenza di servizi di cui agli artt. 14 e seguenti della legge n. 241 del 1990. Entro 5 giorni è convocata la Conferenza di servizi per acquisire le autorizzazioni, il cui rilascio viene comunicato dallo Sportello unico all’interessato.

Quando la tabella indica l’Autorizzazione più la SCIA, la SCIA unica o la Comunicazione, alla domanda per l’Autorizzazione l’interessato può allegare una semplice SCIA, una SCIA unica o una Comunicazione per le attività che le prevedono (ad esempio, è il caso di una SCIA per la prevenzione incendi allegata all’istanza per l’avvio di un’attività produttiva soggetta ad Autorizzazione oppure di una notifica sanitaria allegata all’istanza per una media struttura di vendita).

 Riportiamo infine, quanto segue:

Le istanze, le segnalazioni e le comunicazioni indicate nella presente tabella vanno presentate utilizzando la modulistica pubblicata sul sito del Comune. L’amministrazione non può chiedere informazioni o documenti diversi da quelli pubblicati sul sito, nonché informazioni o documenti già in possesso dell’amministrazione pubblica.
La SCIA, la SCIA unica o condizionata e la comunicazione sono corredate dalle attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati ave espressamente previsto dalla normativa vigente.

Per ogni informazione a riguardo, contattate la segreteria organizzativa al numero 0236579618