08/08/2010

Deleghe di funzione

Bernieri Consulting si propone come referente qualificato, con uno specifico know-how, per strutturare l’organizzazione aziendale in materia di sicurezza del lavoro.

Per creare un quadro organizzativo,  coerente con la normativa, efficacie, esimente ai fini della D.Lgs. 231/01, è necessaria una analisi preliminare, la definizione degli obbiettivi con la direzione e l’attuazione di una serie di task operativi e formali quali, a titolo di esempio:

  • Analisi dei ruoli formali
  • Ricognizione dei ruoli di fatto
  • Istituzione di deleghe di funzione
  • Designazione di ruoli specifici (RSPP – PREPOSTI)
  • Istituzione di procedure di qualificazione soggetti delegati
  • Istituzione di procedure di verifica
  • ecc.

Per richiedere un preventivo o un contatto informativo, è possibile contattare Bernieri Consulting al numero di telefono 0236579619, oppure compilare ed inviare il seguente form:

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APPROFONDIMENTO

Una delle prime decisioni che ha esaminato la nuova disciplina dettata dal D. Lgs. n. 81 del 2008 (in materia di tutela della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro) ha evidenziato che tra gli obblighi del datore di lavoro non delegabili ex art. 17 del D. Lgs., neanche nell’ambito di imprese di notevoli dimensioni, rientrano (a) la valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza, necessaria per la redazione del documento previsto dall’art. 28 del D. Lgs., che contiene non soltanto l’analisi valutativa dei rischi, ma anche l’indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate; (b) la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dei rischi (RSPP). La sentenza si inquadra nell’ambito dei processi riferiti gli eventi accaduti presso le acciaierie ThyssenKrup.

La sentenza è la seguente:  Sentenza n. 4123 del 10 dicembre 2008 – depositata il 28 gennaio 2009 – Pres. Mocali – Est. Piccialli – P.M. Fraticelli – Ric. V. G. – Sull’applicazione dell’istituto della delega e sui limiti della delegabilità degli obblighi – DELITTI CONTRO LA PERSONA – INCENDIO COLPOSO – VIOLAZIONE NORME ANTINFORTUNISTICHE – DATORE DI LAVORO – GRANDI IMPRESE – OBBLIGHI NON DELEGABILI.

L’occasione è propizia per fare un minimo di chiarezza sugli istituti che, già con il D.Lgs 626/94, trovano oggi applicazione per l’inquadramento delle figure soggette a responsabilità diretta in materia di sicurezza del lavoro alla luce del D.Lgs 81/08.

Datore di lavoro: (definizione di legge) è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o, comunque, il soggetto che, secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Questa figura ha una serie di compiti definiti NON DELEGABILI (per i quali non hanno effetto le procure, le deleghe di funzione o ogni altro istituto giuridico) e per i quali è l’unico e il solo responsabile. Il datore di lavoro ha inoltre una serie di altri obblighi (vedi per esempio art. 18 D.lgs 81/08) che possono essere delegati.

Individuazione del datore di lavoro: può accadere che in un’organizzazione siano presenti più soggetti con pari poteri decisionali e di spesa. Ciò accade frequentemente nelle società di persone, ma può accadere anche nelle SRL e SPA. In questi casi, le responsabilità sono condivise: in caso di violazione di norme, ciascuno di questi soggetti è destinatario di una autonoma ed intera sanzione, come previsto per il reato commesso. Diventa quindi necessario INDIVIDUARE un unico soggetto titolare di prerogative ed obblighi in materia di sicurezza del lavoro. Si ricorre, in questi casi, all’individuazione del datore di lavoro: un soggetto viene investito di tutti i poteri decisionali e di spesa, a scapito degli altri soggetti che, pur rimanendo plenipotenziari per ogni altro aspetto, non hanno più alcun ruolo nelle decisioni e nell’organizzazione della sicurezza in azienda.

Dirigente: (definizione di legge) persona che, in ragione delle competenze professionali e di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, attua le direttive del datore di lavoro organizzando l’attività lavorativa e vigilando su di essa; Il dirigente esercita il suo mandato e assume le relative responsabilità solo in virtù del suo inquadramento che lo qualifica come alter-ego del datore di lavoro.

RSPP: il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione viene nominato dal Datore di lavoro con la funzione di coordinare l’ insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori. L’RSPP, in quanto tale, non riceve alcuna delega di funzione. E’ certamente possibile che l’RSPP abbia delle funzioni delegate, ma è comunque necessario un atto diverso dalla sua nomina: la delega di funzioni.

Preposto: (definizione di legge) persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e
funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa;

Delega di funzione: è un atto del datore di lavoro ed e’ ammessa con i seguenti limiti e condizioni:

  • non può riguardare la valutazione di tutti i rischi con la conseguente elaborazione del documento di valutazione dei rischi ne’ la designazione del responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (obblighi non delegabili).
  • deve risultare da atto scritto recante data certa;
  • il delegato deve possedere tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;
  • deve attribuire al delegato tutti i poteri di organizzazione, gestione e controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate;
  • deve attribuire al delegato l’autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate;
  • deve essere accettata dal delegato per iscritto;
  • deve avere adeguata e tempestiva pubblicità.

Novità introdotta dal D.Lgs 106/09: la delega di funzioni ammette oggi espressamente una subdelega. D’accordo con il delegante, anche il delegato principale può a sua volta subdelegare un altro soggetto, affidandogli una parte dei compiti che il datore di lavoro gli ha delegato in prima istanza.La subdelega deve avere gli stessi identici requisiti della delega principale, in più non l’assenso del delegante principale. Non è ammessa ulteriore sub-subdelega.

Delega semplice (non formale): la delega semplice (ovvero priva di uno degli elementi sopra descritti) è un atto con il quale il delegante chiede ad un altro soggetto di effettuare determinate attività. In materia di sicurezza del lavoro, questo è sicuramente possibile, tuttavia il delegante non si spoglia di alcuna responsabilità. In compenso, il delegato, può assumere su di se’ alcune responsabilità in modo solidale.

Esercizio di fatto: (previsto dall’art. 299 del d.lgs 81/08) L’esercizio di fatto di poteri direttivi comporta la piena responsabilità di chi, pur sprovvisto di regolare investitura, eserciti in concreto i poteri giuridici riferiti al datore di lavoro, al dirigente o al preposto.

I sistemi di gestione richiesti dal D.Lgs 231/01 sono strumenti idonei a organizzare e strutturare le responsabilità in azienda, a partire dalla precisa e piena attuazione delle figure e degli istituti della delega di funzione, dell’istituzione dei preposti, ecc.