23/05/2010

STRESS – valutazione e prevenzione

31 Dicembre 2010: termine entro cui effettuare la valutazione del rischio stress lavoro correlato.

D.Lgs 81/08  Art. 28 comma 1bis

1-bis. La valutazione dello stress lavoro-correlato di cui al comma 1 è effettuata nel rispetto delle indicazioni di cui all’articolo 6, comma 8, lettera m-quater, e il relativo obbligo decorre dalla elaborazione delle predette indicazioni e comunque, anche in difetto di tale elaborazione, a far data dal 31 Dicembre  2010

PROROGA APPROVATA DEFINITIVAMENTE DAL Decreto Legge 31 maggio 2010, n. 78 con le modifiche apportate dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122

Il decreto legislativo  81/08 (all’art. 28 comma 1 “Oggetto della valutazione dei rischi”) prescrive ad ogni datore di lavoro di effettuare la valutazione deve riguardare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro-correlato, secondo i contenuti dell’accordo europeo dell’8 ottobre 2004 e quelli riguardanti le lavoratrici in stato di gravidanza, secondo quanto previsto dal decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, nonché quelli connessi alle differenze di genere, all’età, alla provenienza da altri paesi.

Lo scopo della valutazione del rischio stress lavoro correlato è quello di guidare e sostenere datori di lavoro e lavoratori nella riduzione del rischio attraverso l’analisi degli indicatori oggettivi aziendali e la rilevazione delle condizioni di stress percepito dai lavoratori.

Il datore di lavoro che non rispetta l’art. 28 si espone alla sanzione dell’arresto da quattro a otto mesi o l’ammenda da 5.000 a 15.000 euro.

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A seguito delle numerose richieste, del crescente interesse e dell’approssimarsi della scadenza del 31/12/2010, pubblichiamo una serie di materiali per adempiere a quanto previsto dalla legge, secondo de più recenti indicazioni ministeriali, in materia di valutazione del rischio stress lavoro correlato.

La metodologia d’uso dei materiali è molto semplice e chiunque può mettersi in regola con il minimo sforzo e in un tempo minimo, con la certezza di aver rispettato la norma e di non incorrere in sanzioni in caso di verifica.

I materiali sono raccolti in un unico PDF con istruzioni dettagliate e guida grafica per l’uso dei modelli.

Il Datore di Lavoro deve semplicemente individuare quale modello risponde allo specifico caso, stamparlo e condividerlo con i soggetti indicati sul modello stesso (RLS, RSPP, ecc). Una volta firmato, il documento è perfezionato. Permette di dimostrare l’esatto adempimento e l’effettuazione della Valutazione del Rischio Stress Lavoro Correlato.

Il pacchetto comprende:

Diagramma

Schema per l'utilizzo dei materiali DVR Stress

  • Guida all’uso e istruzioni dettagliate
  • Modello per le aziende fino a 5 dipendenti (riunione plenaria)
  • Modello di programmazione per procrastinare la fine della valutazione dei rischi fino a due anni
  • Modello di valutazione del rischio stress lavoro correlato
  • Modello per richiedere i servizi di consulenza diretta e personalizzazione della valutazione dei rischi

Il file contenente i modelli è scaricabile da chiunque, al costo di 25 Euro + iva.

L’invio è immediato per pagamento con carta di credito. L’acquisto può essere effettuato anche con bonifico ed invio della contabile via fax.

CLICCA QUI PER ACQUISTARE.

Dopo il pagamento, ti verrà inviato il documento e la password per aprire il file. Se non disponi di carta di credito, puoi pagare con bonifico seguendo le istruzioni.


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Demo dei contenuti:

Demo dell’incipit di uno

dei documenti forniti

Demo di una parte dello

schema di valutazione dei rischi



I clienti di Bernieri Consulting e per gli abbonati alle Professional Newsletter, il file è gratuitamente disponibile nell’area riservata
(clicca qui per accedere)

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ATTENZIONE: non disporre della prova di adempimento entro il termine del 31/12/2010 (almeno con la programmazione) comporta la possibilità di essere sanzionati per un reato permanente, sino al raggiungimento della prescrizione del reato. (4 anni dal 31/12/2010!).

ATTENZIONE: per le aziende ove esiste un concreto rischio da stress lavoro correlato, si raccomanda un approccio personalizza, con visita in azienda, analisi delle problematiche e personalizzazione della valutazione dei rischi.

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Bernieri Consulting mette a disposizione delle aziende clienti la propria esperienza e professionalità, anche nella valutazione dei rischio stress.

Proponiamo una linea di intervento conforme alle più recenti linee guida ISPESL, basate sugli standard HSE (Health and Safety Executive UK) contestualizzate alla luce del D.Lgs 81/08, e integrati secondo le linee guida della Regione Lombardia, approvate con Decreto 13559 del 10/12/2009.

L’intervento si struttura in due fasi:

  • RISK ASSESSMENT – valutazione dei rischi – finalizzato all’analisi e alla valutazione della problematica in relazione allo specifico contesto di riferimento.
    • Questa fase articola in: analisi del contesto, colloqui con la direzione, predisposizione degli strumenti di analisi (questionari, interviste, analisi diretta, valutazioni soggettive, metodologie trasversali)
  • RISK MANAGEMENT – gestione del rischio – finalizzato all’elaborazione di misure di prevenzione e riduzione dei fattori di rischio individuati, specificamente mirati alle fattispecie evidenziate dalla prima fase di valutazione.
    • Gli strumenti proposti possono spaziare tra: azioni comunicative ed informative, azioni formative, soluzioni di prevenzione collettiva, soluzioni di contenimento individuale, coordinamento con la sorveglianza sanitaria

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COSTI:

Proponiamo l’analisi, l’intervista di tutti i lavoratori, la valutazione dei rischi e l’elaborazione delle misure di prevenzione e riduzione ai seguenti costi:

NOVITA’:   MATERIALI PER ADEMPIERE IN AUTONOMIA: 20 Euro + iva – CLICCA QUI

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  • Aziende fino a 15 collaboratori: 500 € + iva
  • Aziende fino a 50 collaboratori: 900 € + iva
  • Aziende fino a 300 collaboratori: 1.500 € + iva
  • Aziende fino a 1000 collaboratori: 3.000 € + iva
  • Come misura di intervento specifico, proponiamo la formazione, qualificata e personalizzata, al costo di 400 € + iva (per ogni sessione in aula o per l’implementazione della piattaforma FAD)

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Per richiedere il servizio, si prega di contattare Bernieri Consulting ai seguenti recapiti:

Oppure utilizzando il form sottostante:

STRESS lavoro correlato
  1. STRESS
  2. * i campi contrassegnati sono necessari per inviare la richiesta
 

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APPROFONDIMENTO –

STRUMENTI UTILIZZATI:  WORK STRESS RISK QUESTIONNAIRE.

L’analisi iniziale è anonima, coinvolge tutti i lavoratori e, ove possibile, viene gestita mediante strumenti web-based (questionari via e-mail o su pagine web specificamente realizzate per l’azienda cliente).

Le analisi successive, personalizzate e mirate, sono condotte con metodologie personalizzate.

L’analisi condotta con le differenti modalità, specifiche in relazione al contesto, permette di catalogare, riconoscere e indicizzare le fonti di stress percepito in un qualsiasi ambiente organizzativo. Generalmente, vengono proposti  60 item che consentono di rilevare la presenza di 36 fattori di rischio stress lavoro-correlato. Le fonti di stress indicizzate sono state ricavate dalle Linee Guida internazionali e rispondono alle normative vigenti in materia di prevenzione e salute sui luoghi di lavoro. La valutazione effettuata ha come obiettivo, non solo quello di definire e di elencare tutti i fattori oggettivi di rischio stress, ma anche di dare un indice di prevalenza che ne indica la probabilità che questi rischi hanno di costituire la causa di una fenomenologia patologica da stress. Per ogni contesto lavorativo è possibile definire delle caratteristiche specifiche e di conseguenza indicare cosa, al suo interno, rappresenta un rischio per lo stress da lavoro. Ogni ambiente lavorativo possiede in sostanza un elenco finito di fattori di rischio che rappresentano un pericolo correlabile allo stress occupazionale, a prescindere dalle caratteristiche soggettive di ciascun lavoratore.

Il datore di lavoro, responsabile della valutazione dei rischi, deve occuparsi dei rischi da stress lavoro correlato oggettivabili che contraddistinguono il proprio ambiente di lavoro. Va sottolineato che un’azienda non è necessariamente caratterizzata da un unico ambiente lavorativo (ad esempio l’ambiente ufficio), al contrario sarà più frequente riscontrare un insieme di diversi ambienti a seconda della struttura aziendale. Questo presupposto ci porta a dedurre che l’individuazione dei fattori di rischio è direttamente mediata dall’individuazione degli ambienti di cui si compone l’organizzazione. Una volta identificati questi ambienti, si potrà risalire agli specifici fattori di rischio in essi riscontrabili. Si potrà pertanto procedere registrando i fattori di rischio per ciascun ambiente e riportando per ciascuno di essi il relativo indice di rischio. L’indice fornirà un utile strumento per definire le priorità di intervento e per impostare azioni di prevenzione, eliminazione e riduzione del rischio stress. Al fine di facilitare l’incrocio tra fattori di rischio e azioni di prevenzione, verranno indicati interventi formativi, interventi di gestione e confronto, interventi di supporto e assistenza e interventi organizzativi che le aziende saranno poi invitate a mettere in atto. Capita molto spesso che questi interventi siano già in essere nelle aziende ma che non vengano correttamente valorizzati e finalizzati alla riduzione del rischio stress. Spesso, infatti, vengono attuati interventi formativi perchè è buona norma proporre corsi e attività ai dipendenti, senza tuttavia coglierne il reale potenziale, né attuando momenti di follow up per verificarne la reale efficacia e i risultati prodotti. In conclusione, si potrebbe dire che il processo di valutazione dei rischi è uno step di un procedimento più ampio e articolato, che include oltre all’individuazione dei rischi stress lavoro correlato, l’applicazione delle azioni di prevenzione e il conseguente monitoraggio di esse. Quest’ultimo punto può coincidere con un secondo momento di valutazione dei rischi. Il confronto tra le situazioni rilevate a distanza di tempo, può essere indicatore dell’efficacia degli interventi effettuati.

Un ulteriore aspetto, importante da tenere in considerazione nella valutazione dello stress lavoro correlato, sono i cosiddetti “indicatori oggettivi”, da ricercarsi nell’anno precedente alla valutazione dei rischi. E’ importante sottolineare che gli indicatori oggettivi non forniscono una diretta informazione sui fenomeni da rischio stress ma ne possono essere un indicatore. La loro osservazione nel tempo, il loro trend e le modalità con cui si modificano possono rilevarsi dei validi strumenti per effettuare una lettura del contesto organizzativo e degli eventuali cambiamenti che si sono prodotti nel tempo.